Cultura
Cinque mesi dopo l'ascesa di Hitler al potere, migliaia di studenti tedeschi gettarono in un unico grande falò più di 20000 volumi

Il rogo dei libri di Berlino

"I giovani saranno educati secondo un'etica nuova e il gesto di distruggere migliaia di libri nel fuoco simboleggiò la fine di un'epoca 'debole', fatta di spazzatura intellettuale"

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Nella notte del 10 maggio 1933 avvenne quello che è ricordato come il ‘Rogo dei libri di Berlino‘, il più grande incendio di libri della storia contemporanea. Cinque mesi dopo l’ascesa di Hitler al potere, migliaia di studenti tedeschi gettarono in un unico grande falò più di 20000 volumi; il rogo non fu organizzato dal governo ma dagli stessi studenti, aizzati dalla follia nazista, e gli stessi stilarono una lista di scrittori e libri ‘non ariani’ da distruggere. I testi furono trasportati in camion in una piazza della capitale e fu appiccato il fuoco; tra le opere distrutte ce n’erano molte dei più importanti scrittori ed intellettuali del tempo: Karl Marx, Bertol Brecht, Thomas Mann, Max Weber, Ludwig Wittgenstein, etc… Joseph Goebbles, politico e scrittore tedesco, tenne un violento discorso contro la ‘cultura degenerata, contraria alla morale’ sancendo così la fine dell’intellettualismo ebraico; il perfetto ariano, d’ora in poi, sarà un uomo di carattere e non un uomo di libri. I giovani saranno educati secondo un’etica nuova e il gesto di distruggere migliaia di libri nel fuoco simboleggiò la fine di un’epoca ‘debole’, fatta di spazzatura intellettuale. Di questa e di tante altre nefandezze seppe rendersi protagonista quel nefasto movimento che fu il nazismo e che ha trasformato quegli anni in uno dei periodi più bui della storia dell’umanità.

(A cura di Marilina Ciociola, 10.05.2016)

Il rogo dei libri di Berlino ultima modifica: 2016-05-10T11:24:51+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Zuzzurellone Sipontino

    Triste presagio, si iniziò bruciando libri si fini con uccidere 6 milioni di ebrei, 1,5 milioni di zingari e circa 1 milione fra disabili fisici e mentali, omosessuali e lesbiche, criminali recidivi, oppositori politici, ecc.

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