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Io e Giordano: storia di un grande amore

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Maria Paola de Luca, foggiana, affermata cantante lirica, tra le più giovani insegnanti di canto dei conservatori italiani. E’ anche fondatrice e direttore artistico del Concorso Lirico Internazionale ‘Umberto Giordano’ di Foggia, giunto quest’anno alla sua diciottesima edizione. La sua è una grande passione, sia quella per la musica, che la accompagna da quando, a sei anni e mezzo, iniziò a studiare pianoforte, sia quella per il grande compositore foggiano. «Studio Umberto Giordano da giovanissima, come ‘fatto’ musicale mi ha sempre intrigato moltissimo, conosco tutte le sue opere a livello musicale di lettura e di approfondimento dello spartito; sono stata anche una delle poche esecutrici delle sue opere novecentesche, come Madame Sans-Gêne, La cena delle Beffe, Marcella, al festival a lui dedicato che si teneva sul lago Maggiore nella sua residenza estiva, Villa Fedora.»

Si descrive come una persona forte, focosa, determinata, ma anche curiosa: «Avevo sei anni e mezzo quando ho iniziato a studiare pianoforte, mi sono diplomata con Rosario Mastroserio, uno dei nostri bravissimi maestri pianisti, originario di Cerignola. A Foggia ho studiato pianoforte e poi ho iniziato a studiare canto lirico all’età di 16-17 anni, incuriosita dal fatto che restavo sempre senza voce quando andavo a fare esercitazioni corali in conservatorio: dovevo capire perché. Andai, quindi, a fare lezioni di canto e sono diventata una brava cantante lirica, diciamo così.»

Prosegue: «Questa passione, non possiamo chiamarla diversamente, mi ha accompagnata per tutta la mia vita. Come docente di canto lirico sono ormai al ventiduesimo anno di insegnamento e ho quarantotto anni, sono una delle più giovani insegnanti dei conservatori italiani. Ho una vocalità molto particolare, ho cominciato a studiare da mezzo soprano e a oggi sono stata definita soprano ‘Falcon’, che è una estremizzazione della vocalità del soprano, la cui denominazione deriva da una grande cantante francese della fine dell’800 che si chiamava Marie-Cornélie Falcon, con una grande estensione vocale.»

Per quanto si dica soddisfatta della propria carriera artistica, sottolinea come non si sia trattato di un percorso scevro da ostacoli, come non lo è quello dei giovani che oggi intraprendono la stessa strada.

PH: http://mariapaoladeluca.com/

PH: http://mariapaoladeluca.com/

«Gli ostacoli sono stati tanti: anche il semplice fatto di essere donna, considerando gli anni in cui mi muovevo. Non c’era la stessa libertà di oggi, non c’era internet, si andava a fare i concorsi e le audizioni senza avere nessuno che ti gestisse il lavoro; poi, il fatto di non scendere a compromessi, ha fatto sì che io abbia faticato un pochino di più. Ma grazie al mio carattere forte, focoso, determinato, sono riuscita a fare quello che volevo, anche per quanto riguarda l’insegnamento. Ho fatto tante battaglie, alcune anche a livello sindacale. Il mio spirito combattente ce l’ho anche nel DNA: mio padre, Leonardo De Luca, è stato un grande uomo politico di Foggia e della provincia.»

Aggiunge, a proposito degli ostacoli che chi intraprende questo tipo di percorso incontra: «La nostra carriera è abbastanza costosa: nei primi tempi bisogna pagarsi concorsi, audizioni, viaggi, si fanno grandi sacrifici. Quindi i nostri giovani, iscritti nei nostri conservatori, sono veramente degli esseri speciali, per questo dobbiamo sostenerli, non farli andare via, perché molti stanno andando via dal nostro paese. Il Concorso Lirico ‘Umberto Giordano’ avrà anche questo scopo.»

E conclude dicendo: «Comunque sono madre di tre figlie, ci tengo a dirlo, e sono felice di avere anche una vita personale molto bella e soddisfacente, oltre ad avere avuto una bellissima carriera artistica.»

(A cura di Valentina Sapone Io e Giordano: storia di un grande amore)

Io e Giordano: storia di un grande amore ultima modifica: 2016-05-10T16:36:42+00:00 da Redazione



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