CapitanataManfredonia
A cura di Paola Lucino

Sindaci, alleanze e coalizioni per le amministrative del 5 giugno

Segreterie di partito abbastanza restie nell’indicare i candidati sindaci dei 10 paesi in cui si vota, a parte quelli senza coalizione

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Foggia. Segreterie di partito abbastanza restie nell’indicare i candidati sindaci dei 10 paesi in cui si vota, a parte quelli senza coalizione, come i 5 stelle, o quei nomi che, pur provenienti da esperienze politiche diverse, sono scudati dal simbolo civico, così non si alterano equilibri nei partiti. Certo mai come per le elezioni del 5 giugno gli slittamenti da un’area all’altra la fanno da padrone.

Candela a candidato unico. Caso emblematico quello del monocolore a Candela: scende in campo solo Nicola Gatta, “un’ elezione in azzurro”, precisa il coordinatore Di Mauro dato che 5 anni fa venne eletto con il Pdl e con il simbolo di Fi si è candidato per le provinciali. Ribatte l’assessore regionale del Pd Piemontese: “Torniamo al governo per il lavoro di partecipazione politica messo in piedi dal segretario cittadino”. In lista con lui c’è Giuseppe De Vitto, nipote dell’avvocato a guida dell’opposizione durante questa consiliatura, insieme a tanti esponenti del Pd. Parliamo di paesi in cui il ballottaggio non è previsto ma in cui la vivacità dei comizi elettorali fra gruppi avversari è sempre stata dominante. Fino al 2016.

Il quadro complessivo. Nel complesso, il centrodestra va verso un’alleanza di moderati di centro e agguanta l’unità solo a Torremaggiore mentre a San Giovanni Rotondo la coalizione è divisa. La lista ‘Noi con Salvini’ si ritira dalla corsa nel paese di San Pio e nell’altro centro dove si vota con secondo turno, Torremaggiore. Piazza i suoi candidati, espressione dei propri assetti provinciali, a Vieste con Michele Lorusso e a Serracapriola con Leonbruno. Fratelli d’Italia “non esclude appoggio esterno” al sindaco Pompilio, Rifondazione comunista, sempre a San Giovanni Rotondo, critica “l’assenza di una progettualità chiara e precisa, da parte di tutti i raggruppamenti in campo” e non partecipa alla sfida. I 5 stelle si presentano a Vieste con Mariateresa Bevilacqua, avvocato e già in campo per le regionali, la più votata della sua città. A Torremaggiore Gisella Naturale spiazza le consolidate tradizioni di perpetuo ritorno e, dopo anni di attivismo sul territorio, conia lo slogan il “cambiamento è naturale”. A San Marco in Lamis i pentastellati scelgono un maresciallo della guardia di finanza, Leonardo Coco e ad Ascoli Satriano schierano Potito Antolino, anche lui maresciallo della guardia di finanza: “Si vuole dare un segnale di legalità, trasparenza, sicurezza”, dicono gli attivisti.

San Giovanni Rotondo. Vediamo chi resta a correre per la fascia tricolore a San Giovanni Rotondo. Forza Italia, dopo varie esitazioni, appoggia il candidato di centro Costanzo Cascavilla insieme all’Udc e ai Conservatori e Riformisti. Una coalizione civica in cui il simbolo azzurro è affiancato da altre due sigle. Il sindaco uscente Luigi Pompilio si ripresenta con ‘Amo San Giovanni Rotondo’, il Movimento Federalista di Mario Urbano, Area Popolare, che comprende pezzi di Ncd, e il movimento Idea. Tanto pubblico per l’esordio del rappresentante del Pd Leonardo Maruzzi che è riuscito a cementare un’alleanza, denominata ‘Una città per cambiare’, insperata fino a qualche settimana fa, tra ripicche per le mancate primarie e critiche sulla composizione dei gruppi. Almeno 6 civiche con lui fra cui il movimento popolare sangiovannese, fra i più agguerriti dai banchi dell’opposizione. Il centro schiera Costanzo Cascavilla supportato dai Popolari, l’Unione di Centro, i Conservatori e Riformisti, il Partito della Città, Forza Italia e una serie di nomi che hanno fatto “tendenza” in questi anni, sia a sostegno al governo in carica, sia nelle trattative del dopo. Fra loro Giuseppe Miglionico, i fratelli Mangiacotti, Pio Mischitelli, Mauro Cappucci, Salvatore Palladino, Claudio Russo e Antonio Placentino. Il candidato dei 5 stelle è Federico Fiorentino, segretario comunale del comune di Manfredonia fino al prossimo 31 maggio. La scelta del meetup è stata all’unanimità, vince su Marilina Maratea e Michele Pagliara, esponenti della società civile fra i possibili prescelti.

Torremaggiore. Cinque candidati sindaci a Torremaggiore dove è già record di liste per Lino Monteleone, candidato del centrodestra in una coalizione molto simile a quella di San Giovanni: Udc, lista Schittulli, Conservatori e riformisti. Il partito di Franco Di Giuseppe candida Anna La Medica, il M5s punta su Gisella Naturale, Marco Faienza è il candidato di ‘Insieme per la terra nostra’ appoggiato dal Psi.

San Marco in Lamis va al voto con turno secco per la prima volta nella sua storia. Nello schieramento di centrosinistra sarà Pasquale Spagnoli contro Michele Merla, il primo attuale presidente del consiglio comunale e candidato sindaco della lista ‘San Marco nel cuore’(lo sostengono Rifondazione Comunista, Socialismo Dauno e l’Unione di Centro di Angelo Cera), il secondo eletto con primarie e sostenuto da Arci, Possibile, sinistra vendoliana, associazioni e cattolici. Michele Bonfitto con la civica ‘Forza San Marco’ è il candidato più vicino al centrodestra.

Vieste. Senza simboli di partito a Vieste, dopo vent’anni di governo azzurro Forza Italia e il Pd insieme vanno a formare due liste composite, una con candidato sindaco Nicola Rosiello (‘Futura’ ha avuto già il sostegno di tutti i big del Pd) e quella di Mauro Clemente che guida ‘La mia città’ e ‘Alleanza per Vieste’. ‘Noi con Salvini’ sceglie Michele Lorusso e precisa che non sarebbe Clemente, come indicava il consigliere regionale Gatta, il nome di centrodestra ma il proprio. Confermata la candidatura di Mariateresa Bevilacqua per i 5 stelle. L’altra lista è ‘Vieste sei tu’, aspirante alla fascia Giuseppe Nobiletti per un gruppo di imprenditori turistici.

(A cura di Paola Lucino – paola.lucino@virgilio.it)



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