Manfredonia
"Ha indossato con orgoglio la casacca biancoceleste del Manfredonia"

Sindaco Riccardi “Ricorderemo Franco e il suo sorriso solare”

"Ci ha lasciati inopinatamente e prematuramente, tanto da restare attoniti davanti alla perdita così improvvisa di una persona giovane e sportiva come è sempre stato"

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Manfredonia. E’ venuto a mancare ieri, 9 maggio 2016, Franco Trigiani: insegnante ed ex portiere di calcio. “Ci ha lasciati inopinatamente e prematuramente, tanto da restare attoniti davanti alla perdita così improvvisa di una persona giovane e sportiva come è sempre stato”, commenta il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi. Franco Trigiani ha indossato con orgoglio la casacca biancoceleste del Manfredonia, bruciando le tappe e ritrovandosi, meritatamente, nella terza serie professionistica appena divenuto maggiorenne. Quelle erano le stagioni durante le quali avrebbe dovuto difendere i pali della porta del Barletta, ma le soddisfazioni tardavano ad arrivare e venne chiamato nella più vicina Foggia, che militava in Serie B, per fare parte della seconda squadra rossonera. L’insoddisfazione e la solitudine in cui era stato relegato lo portarono a cambiare ancora maglia, accettando di giocare nella massima categoria dilettantistica con il Lucera, un’esperienza che proseguì con il Monte Sant’Angelo, ma che passò in secondo piano, visto che Franco era diventato docente, compiendo una precisa e consapevole scelta di vita che, però, non gli tolse la voglia e il desiderio di continuare a vivere il rettangolo di gioco in qualità di allenatore dei portieri. “Sono davvero in tanti ad aver avuto la fortuna, il privilegio, di godere degli insegnamenti di vita e di calcio del buon Franco. Centinaia e centinaia di ragazzi – prosegue Riccardi – si sono formati ascoltando i suggerimenti che Trigiani, divenuto istruttore, dispensava loro nel corso degli allenamenti, perché lui era un puro, di quelli che ormai non ne fanno più. O che, forse, non ce ne sono mai stati tanti”. “Franco credeva semplicemente nei valori buoni del calcio, dove l’aspetto ludico, del puro divertimento, doveva essere salvaguardato da qualsiasi bramosia. Egli ha avviato i giovani ai valori più alti dell’etica sportiva, della solidarietà, del rispetto per gli altri, dell’amicizia e della condivisione. E’ stato un vero e autentico maestro: nelle aule scolastiche, nello sport, nella vita di tutti i giorni. E la constatazione – aggiunge il sindaco – che l’intera nostra comunità abbia espresso tristezza e vicinanza alla famiglia, mostra quale rispetto si sia saputo meritare e quanta dignità abbia saputo conservare anche dopo essere stato assalito da un brutto male”. “Ai suoi figli e alla famiglia tutta, agli amici, a quanti gli hanno voluto bene – conclude Angelo Riccardi – rivolgo il cordoglio e i sentimenti di vicinanza, a titolo personale e a nome dell’Amministrazione comunale che rappresento. Ricorderemo sempre Franco e il suo solare, e trasparente, sorriso”.

Matteo Fidanza – Ufficio Stampa – Città di Manfredonia



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