Manfredonia
"La signora è aiutata dai Servizi Sociali da diversi anni"

Manfredonia, Noemi Frattarolo “Servizi sociali non possono integrare retta della casa di riposo”

"Con gli operatori, resto disponibile ad un incontro per proporre modalità d'intervento che non possono, però, prescindere dal coinvolgimento della famiglia"


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Manfredonia, 10 maggio 2017. ”In merito all’articolo di Stato Quotidiano che riporta una richiesta di aiuto da parte dei parenti della signora Bottalico, circa lo stato in cui versa la donna, sono stata informata solo ieri! Questo suo parente è andato presso la Casa di Riposo Anna Rizzi per sollecitare la responsabile, la quale mi ha chiamata nell’immediato ed è stata mia premura informarmi sul caso dai vari operatori coinvolti.

La signora è aiutata dai Servizi Sociali da diversi anni. Da parte nostra sono stati attivati tutti i servizi e non ci è possibile in nessun modo integrare la retta della casa di riposo. Con visita domiciliare e colloqui continui ci si è accertati delle condizioni di vita della signora a cui si riconosce il bisogno di assistenza al quale abbiamo risposto secondo ciò che al momento il nostro attuale protocollo e secondo le nostre attuali disponibilità. Mi auguro anch’io che non avvenga alcun incidente ma questo non lo auguro a nessun anziano, bambino o giovane assistito!

Con gli operatori, resto disponibile ad un incontro per proporre modalità d’intervento che non possono, però, prescindere dal coinvolgimento della famiglia”.

Così l’Assessore del Comune di Manfredonia, Noemi Frattarolo, in merito all’articolo “Manfredonia, “Antonia ha bisogno di un sostegno per essere ospite nell’Anna Rizzi. Aiutateci”, relativo alla richiesta dei parenti di una 90enne del centro sipontino necessitante di “Un sostegno economico per consentire ad Antonia di essere ospite nell’Anna Rizzi”.

redazione stato quotidiano.it, ddf – riproduzione riservata

Manfredonia, Noemi Frattarolo “Servizi sociali non possono integrare retta della casa di riposo” ultima modifica: 2017-05-10T16:37:49+00:00 da Redazione



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Commenti


  • James

    Si vabbè allora chiudeteli i Servizi Sociali se non servono per quello per cui esistono.
    L’assessore dice che fanno tutto il possibile (sempre da verificare), che non possono integrare la pensione della signora Antonia per farla ospitare nella Casa di Riposo, allora faccia intervenire il Comune in qualche modo, visto che intasca le tasse dei cittadini per garantire i servizi agli stessi, oppure, in alternativa solleciti i Servizi Sociali, di cui è responsabile, per far sì che alla signora sia garantita un’assistenza fissa e continuata h24.
    Vista la situazione, l’età, i problemi di salute e i pericolosi precedenti che si sono già verificati, per il bene dell’anziana signora e dei vicini, sarebbe il caso di impegnarsi un po’ per trovare una soluzione rapida, non lavarsene le mani e addossare le responsabilità ad altri.
    Perchè anch’io mi auguro che non avvenga mai nessun incidente, ma se dovesse accadere qualcosa, la responsabilità, si sappia, è sola ed esclusivamente dei Servizi Sociali e dell’Assessore che non hanno fatto il necessario per prevenire.


  • Goldrake

    A cominciare dal sindaco e via via tutta la corte celeste visti i vostri compensi aiutate la signora Antonia


  • cleopatra

    scusate, nello statuto di quella benedetta casa “Anna Rizzi” si evince che,
    nasce per la pia volontà della sua fondatrice, la Sign.ra Carolina Gatta che nel 1902, in ricordo dell’amata nipote Anna Rizzi , prematuramente scomparsa,donava al comune parte del suo patrimonio affinchè si erigesse un Ospizio di medicità per l’assistenza dei poveri e bisognosi. Con regio decreto del 25 agosto 1904 veniva così istituito l’Ospizio comunale di medicità “Anna Rizzi”. Da allora l’istituzione ha ininterrottamente svolto prevalentemente il servizio pubblico di assistenza e ricovero per anziani. Per tanto non dovrebbe esserci alcun problema ad ospitare una bisognosa . ma il problema è che di quella casa stanno facendo un sfacello totale e per tanto
    hanno stra bisogno di danaro questo è “IL PROBLEMA” il primo cittadino che occupa la sua bella poltroncina deve solo alzarsi e fare il proprio dovere in quanto fossi io ad occupare quella poltrona avrei accompagnata la signora Antonia personalmente e salutata con un abbraccio rendendola felicissima .


  • Enercazzole sipontine

    Si potrebbe applicare un contributo di solidarietà anche minimo sugli stipendi e i gettooni di presenza di tutti i politici di Manfredonia.


  • NINETTA

    VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA, e poi diamo 30 euro al giorno per tutta questa gente che arriva con i barconi, VERGOGNA VERGOGNA VERGOGNA.

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