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Ricerche estese in ambito internazionale

Migranti: arrestati trafficanti a Bari. Contatti con jihadisti

Tra gli indagati anche un impiegato del Comune di Bari che si era lasciato corrompere per dichiarare falsamente inesistenti residenze di cittadini somali nel capoluogo pugliese

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Bari. Le investigazioni, approfondite dai poliziotti della Digos della Questura di Bari, hanno documentato diretti contatti telefonici tra uno dei membri del citato sodalizio con un cittadino somalo, già sottoposto a fermo in Italia nel luglio 2016 per aver favorito l’ingresso sul territorio nazionale, via Malta, di due foreign fighters militanti dell’Isis/Daesh.

Nella mattinata odierna, inoltre, in esecuzione di apposito provvedimento emesso dalla D.D.A. della Procura della Repubblica del Tribunale di Bari, sono stati oscurati dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni i siti informatici non abilitati in Italia su cui gli indagati operavano effettuando i vari servizi di pagamento sia a beneficio dei membri dell’organizzazione che dei migranti.

Tra gli indagati anche un impiegato del Comune di Bari che si era lasciato corrompere per dichiarare falsamente inesistenti residenze di cittadini somali nel capoluogo pugliese.

Ricerche estese in ambito internazionale.

Operazione “HAWALA.NET”, catturato in queste ore un altro cittadino somalo membro dell’organizzazione. Nelle prime ore del pomeriggio, nella città di Eskilstuna (Svezia), a seguito di specifiche indicazioni fornite dagli agenti della Polizia di Stato in servizio presso la Squadra Mobile della Questura di Bari, la Polizia svedese ha catturato BARQAD DAHIR Khalid, detto “Khalid di Bari”, nato in Somalia l’1.1.1993. L’uomo, residente a Bari, è uno dei più stretti collaboratori di ISMAIL OLHAYE Hussein e, attinto dalla misura della custodia cautelare in carcere, è stato tratto in arresto in esecuzione di mandato d’arresto europeo.



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Commenti


  • Redazione

    *Migranti, Altieri (Dit): “Bari Hub dei trafficanti, Viminale invii
    rinforzi e blocchi money transfer”*

    *”Quanto sta emergendo dall’inchiesta di Bari che ha portato all’arresto di
    numerosi trafficanti di uomini in tutta Italia è gravissimo e molto
    inquietante. Ancora di più se si considera che questi criminali pare
    avessero contatti con soggetti ritenuti filo jihadisti. Il nostro plauso va
    agli agenti della Digos della Questura di Bari, città che rischia di
    diventare un Hub dei trafficanti, la base logistica di questo network
    criminale. È chiaro che questa notizia getta un’ulteriore ombra sulle
    fallimentari politiche di indiscriminata apertura adottate ad oggi dal
    governo Renzi/Gentiloni. Dobbiamo sostenere politicamente e culturalmente
    l’incessante lavoro investigativo e di contrasto alla rete di trafficanti,
    superando gli schemi inconcludenti legati al solidarismo radical chic. È
    necessario quindi affrontare il problema con realismo, serietà e fermezza.
    Per questo chiediamo al Ministro degli Interni di sostenere e rafforzare il
    lavoro delle forze di polizia baresi e bloccare il fenomeno incontrollato
    dei money transfer che alimenta il business criminale della tratta degli
    esseri umani e dei terroristi”.* È quanto dichiara il deputato Nuccio
    Altieri di Direzione Italia.


  • rassegnato

    Troppo tardi..
    ahinoi il peggio deve ancora venire..
    siamo seduti su di una polveriera
    grazie politici INETTI E IMBECILLI ITALIANI.

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