Regione-Territorio

Attentato Brindisi, Vantaggiato: scriverò lettera a famiglia Bassi; “eviti”

Di:

Il 68enne di Copertino Giovanni Vantaggiato (fonte image: rainews24)

Brindisi – “UN gesto dimostrativo” dopo aver “subito due truffe” e perchè “il fatturato” negli ultimi anni era “diminuito”. Così il 68enne Giovanni Vantaggiato – autore della strage il 19 maggio ai danni della Scuola Morvillo/Falcone – ha spiegato al gip che lo interrogava il movente dell’attentato. Come già riferito, la scuola sarebbe stata scelta perche’ vicina al palazzo di giustizia.

Come riportano le agenzie nazionali, Vantaggiato – ascoltato per 3 ore e mezzo nel carcere di Lecce – ha manifestato la volontà di scrivere una lettera ai genitori di Melissa Bassi. In base a quanto emerso, l’uomo avrebbe chiesto come fare per poi piangere. Vantaggiato si sarebbe mostrato “provato“, a differenza di quanto accaduto nel primo interrogatorio sostenuto il 6 giugno scorso. Una “pelosa trovata”: così in risposta a Vantaggiato l’avv. Fernando Orsini, legale di Massimo Bassi e Rita Muri, i genitori di Melissa. “Vantaggiato – afferma Orsini – si risparmi questa fatica e cerchi di impiegare il tempo in altre attivita’, magari dedicandosi all’enigmistica ed alle parole crociate che pare, da quel che abbiamo letto, siano i suoi hobby”.

Palestra in onore 16enne morta. Come emerso, la palestra dell’istituto professionale Morvillo Falcone sarà intitolata a Melissa Bassi, la studentessa che ha frequentato la scuola fino al 19 maggio scorso, giorno dell’attentato di cui e’ rimasta vittima. La cerimonia e’ prevista per la tarda mattinata del 19 giugno, ad un mese dalla tragedia, dopo la messa pubblica nel Duomo di Brindisi, in suffragio della sedicenne mesagnese, in celebrazione alle 10 dall’arcivescovo di Brindisi-Ostuni, Rocco Talucci.

Ricorso. Intanto, la difesa di Giovanni Vantaggiato, reo confesso dell’attentato di Brindisi del 19 maggio, potrebbe ricorrere al Riesame contro l’ordinanza di custodia in carcere del gip di Lecce Ines Casciaro, emessa ieri sera contestualmente alla convalida del fermo dell’indagato. Lo ha riferito all’ANSA il legale di Vantaggiato, l’avv. Franco Orlando. Il ricorso riguarderebbe la conferma dell’aggravante della ‘finalita’ di terrorismo’ relativa all’ipotesi di reato di ‘strage in concorso’, in base alla quale l’inchiesta rimane alla Procura distrettuale antimafia di Lecce.

Qualche ora prima, documenti in bianco relativi ad operazioni doganali nel settore del commercio di carburanti sono stati acquisiti nelle ultime ore dagli investigatori in relazione all’attivita’ imprenditoriale di Giovanni Vantaggiato, il 68enne di Copertino reo confesso dell’attentato di Brindisi e detenuto nel carcere di Lecce. Sui documenti sono partiti accertamenti per verificare se siano legati ad operazioni regolari o meno. All’acquisizione delle carte si e’ giunti dopo una ispezione nell’abitazione di Vantaggiato, a Copertino, e nel suo deposito di carburanti, sulla via per Leverano.


Redazione Stato



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi