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San Giovanni, c’è Il pellegrino di Padre Pio

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L' editore Massimiliano pitacco (38 anni)

NASCE a San Giovanni Rotondo un nuovo progetto editoriale: “Il Pellegrino di Padre Pio”, un periodico in carta patinata dedicato alla vita del Santo delle stimmate e a chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. 68 pagine in cui vengono narrati miracoli ed episodi legati al fraticello del Gargano che, con la sua forza carismatica, attira ogni anno milioni di fedeli. E’ un semestrale nazionale di informazione religiosa, turistica e culturale, edito dalla “Emmepi Edizioni”. Una sfida lanciata da chi ha da sempre sognato e creduto in questo progetto, Massimiliano Pitacco, giovane editore e giornalista per i più importanti settimanali italiani, di 38 anni, profondo conoscitore di San Giovanni Rotondo e dei pellegrini di Padre Pio.

«Oggi ho voluto fare qualcosa di nuovo per il mio territorio – dice l’editore Pitacco. L’idea è nata qualche anno fa quando mi accorsi che mancava un giornale dedicato ai moltissimi devoti e amici di Padre Pio. Attraverso le pagine de “Il Pellegrino di Padre Pio” ho deciso di dare spazio alle voci dei fedeli, quelli che quotidianamente affollano il Santuario di San Giovanni Rotondo”. Da anni Massimiliano Pitacco realizza un foto-calendario per gruppi di pellegrini, tradotto in sei lingue ed esposto nelle case di fedeli di tutto il mondo. L’edizione numero uno de “Il Pellegrino di Padre Pio” si apre con le manifestazioni in serbo per il decimo anniversario della santificazione del frate delle stimmate.

Un excursus storico iniziato nel 2002 per volere di Papa Giovanni Paolo II, passato attraverso la riesumazione e l’ostensione della salma di San Pio nella cripta di Santa Maria delle Grazie e giunto fino ai giorni nostri, quando il Cardinal Tarcisio Bertone, il prossimo 16 giugno, giungerà, in preghiera a San Giovanni Rotondo. Commovente anche il racconto del miracolo che renderà Santo Karol Wojtyla: ha salvato la vita ad un bimbo di soli nove anni colpito da un terribile cancro al rene. «Spesso sono entrato in contatto con i pellegrini che mi hanno confidato delle loro storie ”ravvicinate” vissute con Padre Pio – prosegue Pitacco. Ecco, con questo giornale voglio divulgare l’opera del Santo garganico in tutto il mondo, sperando di riuscire ad arrivare anche al cuore dei più agnostici». Ma “Il Pellegrino di Padre Pio”, non è solo questo. E’ un’ottima guida turistica per tutti coloro i quali si recano in preghiera nel piccolo paese ai piedi della Montagna del Sole. Nelle pagine del numero in edicola, anche il sindaco di San Giovanni Rotondo, Luigi Pompilio, ha voluto scrivere una lettera per invitare tutti, devoti e turisti, a scoprire la città dell’accoglienza e della fede, ricordando di visitare non solo la zona del Santuario, ma anche il bellissimo borgo antico, ricco di stupende chiese e di musei.

«E’ un modo per promuovere il territorio e per far scoprire i tesori nascosti della nostra terra e grazie al Sindaco ed alla Amministrazione comunale che ha supportato questa iniziativa, abbiamo potuto realizzare delle pagine dedicate alla scoperta della città di San Pio che molti neppure conoscono, soffermandosi solamente nella zona internazionale. Un esempio su tutti – incalza l’editore – l’Abazia di Santa Maria di Pulsano, gemma preziosa della nostra Capitanata, che il FAI ha promosso come più bel luogo paesaggistico italiano». All’interno de “Il Pellegrino di Padre Pio”, anche la cartina dettagliata di San Giovanni Rotondo, con una lista di chiese, monumenti, ma anche di alberghi e di strutture pubbliche e private della città realizzata ad hoc per tutti i turisti. Per l’esordio in edicola, un gradito omaggio: il poster di San Pio. Tante le storie commoventi raccontate: come quella del tassista Matteo Ricciardi, autista amico di Padre Pio, ed ancora quella di Diego Garcia arrivato a piedi dalla Spagna per pregare sulla tomba del Santo. Testimonianze inedite dell’attrice Claudia Koll e di Tony Gonsal, giovane pellegrino a capo di una comunità di fedeli che ogni anno viene numerosa dallo Sri Lanka fino al Santuario di Padre Pio. Le ultime pagine sono dedicate, invece, ai gruppi di pellegrini di tutto il mondo che si fanno fotografare davanti ai luoghi sacri di San Giovanni Rotondo. “Il Pellegrino di Padre Pio”, stampato in 25mila copie, è distribuito in tutti gli alberghi e le edicole del Gargano; in Molise,Abruzzo e provincia di Benevento, mentre a Foggia città sarà possibile trovarlo presso le edicole della stazione ferroviaria e di Viale di Vittorio. L’editore Pitacco invita poi tutti i pellegrini a raccontare la propria storia di vita vissuta vicino al Santo: «Per chi vuole, può inviare una mail alla nostra redazione, (info@pellegrinodipadrepio.it) personalmente mi occuperò di contattare tutti voi».Buona lettura.


Redazione Stato



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Commenti


  • Salvatore Troiano

    il giornale del pellegrino l’ ho già acquistato e letto qualche giorno fa….molto bello e ben strutturato con articoli interessanti e piacevoli, ma perchè non farne un mensile?Pensateci su.


  • Entità sempre vigile

    Confermo, comprate questo giornale,potreste ritroverete sicuramente tante notizie e tanti valori perduti ai giorni nostri.

    E’ un ottimo giornale ricco di argomenti interessanti. Peccato che non sia mensile, magari con un possibile abbonamento postale, farebbe la felicità della popolazione italiana.


  • spegniTV

    Quanto prende di soldi dallo Stato in quanto prodotto editoriale?…


  • Michele Di Giannantonio

    Ho comprato questa mattina il giornale, o meglio la rivista, molto ben fatto sembra quasi un settimanale nazionale, anche se è un prodotto “locale”. Si vede che il sig. Pitacco ha lavorato duro ed è un equipe di professionisti la sua, a differenza di molti giornali locali insignificanti e copia-incolla, con tutti le stesse notizie di cronaca nera…che desolazione, meno male che ho speso2 euro bene oggi! w i professionisti e aiutiamoli a crescere.


  • Anna Del Giudice

    Strano che i frati di san giovanni abbiano fatto fare un giornale così bello ad un privato editore, di solito non fanno crescere erba attorno a loro, vogliono tutto al loro cospetto, o forse Pitacco è un editore che presta solo la faccia e i frati ci mettono il resto?Compresi i soldi per farlo?Comunque molto ben realizzato e meno male che non ci sono quelle pagine patetiche di continue richieste di soldi per il 5×1000 o per costruire opere inutili, con bollettini postali ovunque.

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