Lavoro

Soppressione CCIA Andria, siamo ancora svegli?

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S.Montaruli: "verso soppressione CCIA Andria" (ST - fonte image: videoandria)

PERIODICAMENTE i rappresentanti delle numerose Associazioni aderenti al nostro circuito prestano la propria attenzione a quanto accade nella sesta provincia mentre pare che a tal proposito, al di la delle litigiosità più o meno apparenti ed acclarate per l’occupazione di ulteriori postazioni di potere, l’atteggiamento attendista della “guida politica multicolore cittadina” pare essere quello che più piace a taluni che, invece, sono sempre pronti ad intervenire sulla stampa per la minima futilità, pur di far sapere al pubblico e agli amici che esistono.

Poiché le vicende politiche poco ci importano, specie in questo momento in cui la gente dalla politica sta scappando a gambe levate non volendo essere compromessa con un sistema in frantumi affidato a rottamatori di se stessi e, purtroppo, di tutto ciò che manipolano, ci piace occuparci, oggi, della gente, del popolo, dei cittadini succubi delle altrui decisioni.

Abbiamo più volte parlato, ad esempio, dei tantissimi disagi rivenienti dal mal funzionamento o addirittura dalle chiusure più o meno annunciate, ad intervalli più o meno regolari, di quello che, a distanza di dieci anni, non è mai diventato ciò che gli annunci populisti e mediatici di amministratori scaltri ma infruttuosi voleva diventasse cioè una sede distaccata dell’Agenzia delle Entrate in grado di definirsi “Agenzia Complessa e Completa”. Nulla di tutto questo ed un tragico decadimento; una mortificazione per tutti gli andriesi abbandonati al proprio destino di sudditi di un sistema che ancora oggi, mediante l’utilizzo dei più strategici artifizi, non consente a nessuno di provare a cambiare lo stato delle cose, a costo di buttarci dentro tutti, anche gli insospettabili.

Altro che delocalizzazione degli uffici, la verità è che la Provincia sta andando verso la soppressione e, secondo noi, in funzione di precisi ignoti intendimenti, si sta allocando ciò che rimarrà della sesta provincia in località che continueranno in futuro a beneficiare di questi servizi, seppur intrisi di enormi sprechi che potrebbero essere evitati se non fosse che i manovratori sono sempre gli stessi cioè coloro che continuano ad assurgere al ruolo di distributori automatici di “benefici riservati”.

Tornando alla preannunciata apertura di lunedì della nuova sede provinciale dell’Agenzia delle Entrate a Barletta, che immaginiamo non sarà da meno rispetto ad altre inaugurazioni che sembravano più dei banchetti di nozze che non delle sobrie cerimonie, potrebbero sorgere spontanee tante domande ma le eviteremo, almeno in questa sede, perché c’è un altro grande elemento di preoccupazione che starebbe covando in gran segreto: la decisione di sopprimere lo sportello decentrato di Andria della Camera di Commercio per trasferire a Barletta tutte le funzioni e allargarle. A quanto ci risulti proprio lo sportello di Andria svolge funzioni e spesso assolve a carichi di lavoro provenienti anche dalla sede centrale e comunque di gran lunga superiori a quelli attuali di Barletta ma non vogliamo imitare i politici che ne fanno sempre questione di campanile senza mai riflettere seriamente se questo territorio sia veramente ben rappresentato, quindi andiamo oltre e chiediamo espressamente che la gente, le associazioni, gli imprenditori, gli ordini professionali sappiano se queste indiscrezioni siano o meno fondate e se è vero che il provvedimento di “soppressione” potrebbe arrivare da un momento all’altro.

Mentre in questo momento stiamo dialogando e, contestualmente, scriviamo, ci stanno venendo in mente tantissime altre questioni irrisolte che potremmo approfondire e ci verrebbe seriamente voglia di parlare dell’istituzione della Camera di Commercio della Bat che non avverrà mai, anche perché si è perso talmente tanto tempo che il numero delle imprese necessarie non c’è più da tempo per “morte sopraggiunta”, nonostante le enunciazioni e le assunzioni di inesistenti cariche ed incarichi da parte di millantatori di professione in perenne ricerca di visibilità e business personali, così come potremmo dire tante cose sul riordino ospedaliero o sulle opere in attesa della venuta dell’Innominato per essere realizzate, come l’Andria-Trani piuttosto che dell’Università privata o dell’inesistente sistema turistico e infrastrutturale ma per oggi crediamo possa bastare.

(Savino Montaruli è tra l’altro coordinatore Circuito Associazioni Civiche Andriesi)



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