Manfredonia

Pre-Movimento, “vero mostro di Manfredonia è il clientelismo” (VD)

Di:

G.D'Isita (STATO@)

Manfredonia – TU chiamala se vuoi rivoluzione. Tu chiamala se vuoi rimozione. Del marciume. “Certo la città ha problemi: dal turismo al lavoro, dalle bonifiche all’ex Enichem; ma la cosa peggiore di Manfredonia è il clientelismo che da anni regna sovrano; se nelle prossime elezioni voteremo le stesse persone che da tempo amministrano il territorio saremo punto e daccapo. Dovremmo stare un pò più zitti ed agire di più. La rivoluzione culturale sta in questo: non esistono salvatori, eroi o altro; smettiamola di vedere nel politico o nel simbolo una panacea di tutti i mali: tutto parte dal popolo, facendo ogni giorno il nostro dovere riusciremo a ripartire uniti”. Avanti il popolo prima della politica, nelle parole di Giancarlo D’Isita, fra i promotori (“ma non chiamatemi referente, coordinatore o altro”) del costituendo Movimento 5 stelle a Manfredonia. Nel corso di una breve intervista D’Isita correla speranze a opinioni, idealismi a basi utopiche fino alla ricerca di un civismo comunitario. Vale a dire “di tutti”.

m5s: dai meetup negli oratori alla prima riunione. “La riunione del primo giugno 2012 (nei locali dell’ex Sidis, ndR) ha rappresentato un momento d’incontro per farci conoscere e conoscere noi stessi; attualmente non c’è il movimento 5 stelle a Manfredonia; le riunioni sono libere e aperte a tutti”; alla base dell’auspicata costituzione “un gruppo di giovani attivisti che sta cercando di confrontare le proprie idee per il futuro”; l’esperienza nasce “7, quasi 8 anni fa, con i Meetup“, non altro che “un’associazione che si impegna attivamente nel territorio”; “ricordo le riunioni negli oratori – dice D’Isita – con un gruppo di amici con i quali si discuteva per ore dei problemi di Manfredonia: dall’Enichem alle bonifiche, dall’inquinamento alla San Galli; in comune? Grillo”.

“Dissidi interni? Non esistono. I casi di Cerignola e Sannicandro: gravi”. Diverse le voci di “contrasti interni” fra gli attivisti che stanno lavorando per la costituzione in Capitanata dei Movimenti (5 ad oggi, dal sito ufficiale, le liste presenti in Puglia): “le polemiche, i dissidi in Capitanata, fra i ragazzi che stanno lavorando per i movimenti non ce ne sono; una forzatura creata dall’esterno; certo i casi di casi di Cerignola e di Sannicandro Garganico sono gravi: parliamo di politici, di ex politici che sfruttando l’onda trascinatrice di Grillo cercano di farsi pubblicità; i casi sono stati segnalati allo staff di Grillo per una diffida”. Per Manfredonia: “le nostre riunioni sono aperte, come dal non-statuto, regolamento del Movimento. L’apertura incondizionata rappresenta un pregio e al contempo un limite per la vulnerabilità del gruppo a persone intenzionate a sfruttare: di certo non può esserci una struttura verticistica. La stessa significherebbe la costituzione, l’idea, le prassi del partito. La presenza il 1^giugno del segretario di Sel non deve creare malumori; chiunque può partecipare alle riunioni, non tutti potranno candidarsi: ad oggi naturalmente non abbiamo una lista”.

“La vera rivoluzione? Alzare il sedere dalla poltrona”. “Niente retorica – dice D’Isita – ma al di là delle presenze ‘non gradite’ il problema vero è un altro: il sostegno dei cittadini; smettiamola di stare seduti a giudicare,a guardare dalle nostre poltrone; a guardare il movimento mentre assistiamo passivi; nessuno, neanche Grillo o chi per lui, può risolvere i problemi di Manfredonia; come detto anche da Luigi La Riccia: non si sono referenti; non ci sono leader e salvatori della Patria; ci sono persone storiche che si sono impegnate e che si impegnano attivamente nel territorio; ma se una persona domani entra nel gruppo e facciamo una riunione il suo voto vale quanto il mio; smettiamola di delegare; i politici sono lo specchio della nostra società; tutto parte dal popolo: nel bene e nel male”.

Il futuro, il programma. L’m5s a Manfredonia oggi è un progetto; lo stesso per i candidati e per il programma; naturale non attendersi da D’Isita un piano d’azione per il territorio. Da un lato una velata approssimazione da un altro un indubbio riconoscimento: i programmi della politica, pre e post elezioni, sono ricchi spesso di iniziative pronte a liquefarsi con il conseguimento dello scranno. Del potere. Dell’insediamento nelle stanze dei bottoni, delle camicie e delle cravattine. “Di problemi a Manfredonia ne abbiamo in quantità, c’è l’imbarazzo della scelta: scarse attività sociali; barriere architettoniche, accessi per i disabili; il lavoro e le problematiche dei cassintegrati e disoccupati, la differenziata, l’inquinamento, problemi minori ma causati prima che dall’Amministrazione dal civismo della gente; dall’educazione; la raccolta differenziata almeno per il 50% dipende dai cittadini, partendo dalla formazione degli alunni nelle scuole”.

Le amministrative del 2015: “una lista di giovani capaci, a quel punto a Manfredonia verrà Grillo”. “Non abbiamo una lista per le prossime elezioni (a Manfredonia si voterà nel 2015, al termine del primo mandato – fino a prova contraria e/o ribaltoni- dell’attuale sindaco Riccardi; ndr); a tutt’oggi non ci sono i presupposti per candidarci: quando ci saranno le persone giuste, allora si creerà una lista, Grillo verrà a Manfredonia e ci saranno gli adempimenti relativi”.

Il sogno: “più dell’inceneritore la morte del clientelismo”. “Certo l’inceneritore di Borgo Tressanti rappresenta una base di contrasto, una criticità da eliminare, ma non diciamo no a prescindere: i problemi sono il luogo, il modo, i costruttori, i futuri gestori; fra gli altri problemi locali: l’incuria dell’Antica Siponto; il problema della bonifica nell’ex Enichem; c’è la mancata valorizzazione del turismo; le discariche abusive; ma nulla rappresenta una minaccia, un mostro, come il clientelismo di Manfredonia; se nelle prossime elezioni voteremo le stesse persone che dagli anni ’90 amministrano il territorio saremo punto e daccapo. Dovremmo stare tutti un pò più zitti per agire di più”. Più che delegare dunque “operare, agire, realizzare, effettuare, avverare, concretare, esercitare, lavorare, addestrare, assuefare,applicare, elaborare, manipolare, arrischiare, rinunciare, smanovrare, ammansare, smandrappare, detestare, adorare, esecrare (…)” (from Rare TracceRino Gaetano)

VIDEO (L’INTERVISTA CON G.D’ISITA)


g.defilippo@statoquotidiano.it



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Commenti


  • vincenzob

    che cosa ne sai di san nicandro? basta un la riccia qualsiasi a fregarti? sai cosa è successo? conosci me? conosci san anicandro? ovviamente la risposta è No e quindi di cosa stai parlando?


  • Michele Carpano

    Nè cinque nè sei. Ormai non credo più nelle parole dei politici, è un controsenso combattere la politica con l’antipolitica con il desiderio di far parte di quel sistema corrotto. Non vi voterò mai, così come non voterò nessuno. “La vera rivoluzione? Alzare il sedere dalla poltrona” così leggo nell’articolo. Allora perchè su quella poltrona ci volete sedere lo stesso?


  • Rosario

    Credo che il momento richieda una profonda pulizia sia culturale che politica. Sono altresì convinto che il grilliamo non rappresenti che una fase transitoria di un processo storico di rinnovamento. Una classe politica collusa con i poteri forti ed una società dove il capitalismo rappresenta l’unica espressione, Siamo arrivati al capolinea occorre restaurare valori fondamentali come la famiglia, la solidiarita, non ultimo, il rispetto della dignità altrui. Sono momenti come questo, in cui l’uomo sembra aver perso ogni freno inibitorio ed ogni senso del pudore , che la democrazia e’ a rischio; allora ben venga chiunque, grillino o Paperoni , che scuotano la popolazione e risveglino il senso civico che induca il cittadino a riappropriarsi dei suoi diritti. I partiti devono assumersi le loro responsabilità ed ammettere il loro fallimento e dare inizio ad un vero rinnovamento, solo in questo modo potranno riprendere la guida del Paese.


  • Redazione

    Gentile sig. Michele;
    c’è una video-intervista allegata oltre al testo, con mediazione editoriale; in ogni modo D’Isita parlava di poltrona nel senso reale, ovvero del posto in cui ognuno di noi si siede; non la poltrona nel senso di potere, poltrona politica; grazie; Red.


  • Giancarlo

    gentile sig. Vincenzob, io non so chi è lei (non posso conoscere tutti quelli che commentano un articolo), ma so bene di cosa sto parlando. Di un vero e proprio abuso del simbolo del movimento 5 stelle, già segnalato ed accolto. Io non mi baso su ciò che mi dice la gente, ma su ciò che vedo. E quello che ho visto non è corretto.

    Al sig. Michele Carpano vorrei chiarire che a me non mi deve votare nessuno perchè non sono un candidato. Non mi piace apparire ma con questa intervista volevo solo lanciare un appello ai manfredoniani a comportarsi come persone libere, non come pecore. Non ho nulla da guadagnare. Ci ho messo la mia faccia solo per questo motivo, per cercare un dialogo con i miei concittadini. E non chiedo nulla a nessuno.


  • gianluca


  • Marco (ragno)

    Ho la nausea di tutta la classe politica attuale.

    Qualche anno fa avevo degli ideali politici, avevo un orientamento, avevo dei punti di riferimento ma, alla luce di quanto emerso negli ultimi anni, ogni traccia di fiducia in qualcuno è scomparsa.
    In questi giorni ho avuto, ancora una volta, conferma della inaffidabilità dei nostri politici, leggendo uno degli ultimi bandi comunali.

    Li aspetto tutti al varco, le elezioni arrivano puntuali, spero solo di avere l’autocontrollo per mantenere la calma, quando verrete a chiedere il mio sostegno, per mandarvi a cagare in modo educato, altrimenti pazienza.

    E’ ora di riprendere in mano le nostre sorti e non temere di esserci schierati dalla parte dei “sicuri perdenti”, in occasione delle prossime elezioni, proviamo a cambiare per una volta, altrimenti subiremo sempre e ci lamenteremo sempre per tutto, dando la colpa agli altri e non a noi stessi.

    Ci sono tanti giovani in gamba, con buone idee, che hanno girato il mondo, che hanno studiato e che non sono “malati di potere”.

    Proviamoci, proviamo ad eleggere gente che non ha “fame” di potere, che non sia un dipendente comunale o statale che vuole emergere, che non sia un piccolo professionista che vuole realizzarsi economicamente, perché non è tanto bravo nel suo lavoro, cerchiamo gente pulita e che non appartenga agli “arrampicatori sociali”.

    Analizzate uno per uno tutti i nostri amministratori e ditemi se non rientrano nella descrizione fatta.

    Ho tanti amici fra glia amministratori ma, da adesso, io sono un vostro amico e mi tratterete, se vorrete, come tale e non da potenziale elettore, perché “non guarderò in faccia a nessuno”.


  • Muammar

    no ai politici nel movimento 5 stelle, nelle prossime siunioni non venite non siete graditi


  • michele iaccarino

    io non voglio fare la morale a nessuno, ma che ci sia qualcuno che prende un iniziativa per combattere il sistema politico-imprenditoriale che si è instaurato in questa città non è cosa da poco, quello che va condannato è l’immobilismo e l’apatia, chi non vota fa il gioco del nemico chi si astiene anche e allora io vi dico: se non fate niente non aspettatevi niente ma lamentatevi del vostro stesso male.


  • venere

    CONDIVIDO IL COMMENTO DI MICHELE IACCARINO!!!FORZA MOVIMENTO 5 STELLE


  • io

    Questo paese sa solo lamentarsi,aaaa quanne deve venire Papagone


  • Michele Carpano

    Scusate ma io credo che l’unico modo per protestare è proprio il non voto, ma un non voto non per apatia o indifferenza, un no voto meditato. E poi ditemi una cosa, e la storia m’insegna, qual’è il limite delle rivoluzioni, nel caso ci trovassimo di fronte ad una di queste? Il limite è proprio nella presa del potere da parte di chi ha vinto la rivoluzione…è un circolo viziosa..il cane che si morde la coda..
    Non potrà cambiare nulla, fino a quando il sistema è questo. Ditemi come farete a cambiare il sistema se è pieno di poteri che da quel posto, poltrona reale o simbolica, il culo non lo vogliono alzare…a prova di bomba e di stragi.
    Aprite gli occhi.


  • IL MORALISTA

    MOLTE PERSONE, MAI ESPOSTE POLITICAMENTE FINO AD OGGI, PENSANO DI SFRUTTARE QUESTO MOMENTO DI RABBIA CHE C’E’ DA PARTE DELLA GENTE VERSO LA CLASSE POLITICA, PER VESTIRSI DA ANTIPOLITICO E PER ESPORSI POLITICAMENTE NASCONDENDOSI DIETRO A QUESTO MOVIMENTO E ATTIRARE CONSENSI……….
    DICO QUESTO PERCHE’ IO PENSO CHE SE VOGLIAMO CAMBIARE LE SORTI DI QUESTA CITTA’, DOBBIAMO FARE ATTENZIONE A CHI DAREMO I NOSTRI CONSENSI PER LE PROSSIME ELEZIONI.
    NON FACCIAMOCI INGANNARE DA TANTE BELLE PAROLE, DETTE DA CHIUNQUE, PERCHE’ DOBBIAMO SEMPRE RICORDARCI CHE ALLA BASE DI UNA CORRETTA GESTIONE DELLA NOSTRA CITTA’ CI SERVE GENTE CHE ABBIA DELLE COMPETENZE TECNICHE, QUINDI BEN VENGA UN MOVIMENTO RIVOLUZIONARIO ANTIPOLITICO, MA OCCHIO A CHI DAREMO LA POSSIBILITA’ DI FAR CAVALCARE QUEST’ONDA CHE SICURAMENTE SFRUTTERA’ NUMEROSI CONSENSI ELETTORALI.
    NON SERVONO SOLO BELLE PAROLE……….


  • Giancarlo

    Al Moralista: condivido il tuo pensiero. Mi piace perchè considera l’informarsi come un obbligo personale. E’ proprio per questo che (anche nell’intervento) ho specificato che a tutt’ora mancano i presupposti per creare una lista a 5 stelle. Ho voluto fare questo appello ai miei concittadini per unirci a creare qualcosa di sano. Non a votare movimento 5 stelle a prescindere. Serve gente pulita e competente.
    Giancarlo D’Isita


  • Avv. Lorenzo Troiano

    Ciao Giancarlo,
    del tuo intervento condivido la parte negativa, dal cambio generazionale al clientelismo ormai atavico che colpisce la nostra bella città. Permettimi di dire che però manca la cosa cosa più importante, ossia le proposte concrete su cosa fare per Manfredonia. Io ho iniziato a far politica credendo di poter cambiare le cose, ma mi son reso conto che è davvero difficile. Ecco perchè oltre all’entusiamo e alla buona volontà, occorre preparazione e coscienza delle problematiche cittadine. Il mio non vuole essere nè un rimprovero nè una presa di distacco, anzi, e considerato che noto in te della sana voglia di fare “politica”, vorrei che il vostro movimento non faccia di tutta l’erba un fascio e aprisse il dialogo a tutti coloro, che credono ancora di poter cambiare le cose.
    Un saluto


  • Redazione

    Gent.le Avvocato,
    La ringraziamo per il Suo intervento; apprezziamo questo scambio di idee e ci facciamo promotori di un incontro in redazione per una video intervista; distinti saluti; buon lavoro; Red.


  • Avv. Lorenzo Troiano

    Grazie a voi per la professionalità con cui svolgete il vostro lavoro.
    Cordiali saluti


  • GIANNI

    Gent.le Avv. Lorenzo Troiano, non crede che se non ci sono idee non ci si dovrebbe candidare? se non so come si ripare il motore di una moto non mi propongo di aggiustare quello di un amico, che ne pensa? Quando ci si candida si stila o si condivide un programma, ma se non si è in grado poi di portarlo a termine bisognerebbe dimettersi o spiegare in un pubblico comizio quali sono i problemi ostativi alla realizzazione dello stesso. Ad oggi vediamo comizi solo in campagna elettorale ma se poi vogliamo sapere cosa succede in merito ad alcune iniziative o progetti sventolati in campagna elettorale nessuno sa rispondere. Il politico dovrebbe essere una persona in grado di fare, oggi invece sono bravi solo a parlare!!!!


  • Avv.Lorenzo Troiano

    Di solito non rispondo a chi non ha il coraggio di firmarsi, ma a te che ti firmi Gianni, urge un chiarimento. Io le mie idee le ho sempre portate avanti, mettendoci nome e cognome e anche la mia faccia. Le mie lotte cittadine le puoi leggere sui giornali oppure seguire semplicemente il consiglio comunale per conoscere tutte le interrogazioni sulla piscina comunale o sui comparti. Ma qui non sono a fare comizi o a cercare consensi, qui esprimo solo mie opininioni da libero cittadino che sono ben altro dal populismo disinformato che tu hai espresso. Ha ragione Giancarlo D’Isita quando dice che a Manfredonia il problema è che la gente è disinformata oltre che priva di coscienza civica. Tu Gianni, o come ti chiami realmente, ne sei l’esempio. Un saluto

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