Manfredonia
Fonte Ufficio Stampa Comune di Manfredonia

Manfredonia, taglio dell’erba ai Comparti: diffidati i consorzi edificatori

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Manfredonia. Scadono oggi, venerdì 10 giugno 2016, i sette giorni di tempo, concessi dall’Amministrazione comunale ad una serie di consorzi edificatori, per ottemperare a quanto ordinato loro in materia di falciatura ed estirpamento dell’erba nei nuovi Comparti.

Il dirigente Simone Lorussi, con lettera raccomandata del 3 giugno scorso, ha diffidato i presidenti dei Consorzi CA1, CA2, CA4, CA5, CA9 e CB3 a “provvedere immediatamente alla falciatura ed estirpamento delle erbe ed alla pulizia delle sterpaglie e dei residui di falciatura in tutte le aree private, specialmente in quelle confinanti con aree pubbliche, nonché al ripristino delle condizioni ottimali di igiene e sanità delle stesse”.

L’atto amministrativo di diffida nasce dal rilievo oggettivo della situazione attuale del verde nei Comparti, una situazione che, purtroppo, non si può definire inedita, visto che già nel maggio 2014 l’ASL aveva segnalato le rimostranze di numerosi abitanti per la presenza di erba alta e sterpaglie, “ricettacolo di insetti e animali vari, nonché rifiuti di ogni genere”. E’ proprio l’incuria dei proprietari, i consorzi, che può causare conseguenze anche rilevanti, con rischi ambientali e riflessi sull’igiene e sulla salute pubblica. La situazione
attuale del verde in quella zona favorisce la proliferazione di topi e rettili vari, insetti, zecche, così come rende reale il rischio di incendi, anche di ragguardevoli proporzioni, oltre al fatto che contribuisce a rendere difficoltosa la circolazione stradale in ragione della riduzione della carreggiata e dell’occultamento della segnaletica presente.

Il Comune di Manfredonia ha diffidato, inoltre, tutti i proprietari e i detentori di aree scoperte incolte, nei Comparti summenzionati, a provvedere ad una costante manutenzione di tali aree, fino al 15 novembre prossimo. Inoltre non si dovranno accendere fuochi, usare apparecchi che producono faville, compiere ogni altra azione che possa generare fiamma libera, sempre fino al 15 novembre 2016, in corrispondenza o in prossimità di terreni agricoli, aree arborate o cespugliate, nonché lungo le strade. Chi non si atterrà a queste precise e perentorie indicazioni sarà passibile innanzitutto di sanzione amministrativa che varia da 168 a 674 euro e, poi, verranno effettuate le falciature e l’estirpamento d’ufficio, con successivo addebito dei costi, ben maggiori rispetto alla sanzione prevista dall’articolo 29 del Codice della Strada, ai consorzi inadempienti.

Fonte Ufficio Stampa Comune di Manfredonia



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Commenti


  • Salvatore Clemente

    La foto ritrae un tratto di vialr mme Mediterraneo.
    Ma viale Mediterraneo non è di pertinenza comunale (e non dei consorzi)?
    Se così fosse, il Comune si è auto-diffidato?


  • Il vaccaro di San Spiriticchio

    Ci sono le piante di origano e capperi?


  • Svolta

    L’autodiffida è l’unico atto vero e credibile che scaturisce su tale vicenda e non solo….
    Ricordo di qualcuno che parlava di cronoprogrammi…., che non sono risultati utili neanche per far tagliate l’erba….selvaggia.

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