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Nota stampa

Sgarro “Sui rifiuti Metta si contraddice e rischia la debacle”

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Cerignola. ”Deliberazione n. 29 del Consorzio di Igiene Ambientale del 31 maggio, si discute di messa in liquidazione di SIA, del rischio concreto che non vengano corrisposti gli stipendi ai dipendenti, della necessità dei comuni di adeguare i contratti di servizio per garantire i servizi minimi e necessari di igiene ambientale, di aumenti della TARI. Altro che “porta a porta”, 61% di raccolta differenziata entro il 31 dicembre 2016: quelle sono bufale ad uso e consumo dei cittadini ignari.

Il resto è una prospettiva che abbiamo posto all’attenzione dell’amministrazione e della città da circa un anno, indicando quelle che secondo noi erano le cause che l’avrebbero determinata. Siamo stati insultati ed irrisi. Cosa afferma oggi l’avv. Metta? “Appare chiaro che oggi SIA si trovi ad affrontare una difficile situazione ancora più drammatica perché non ha più gli introiti della discarica che consentivano di coprire i costi dei servizi erogati”-

Oggi, quindi, si sente orfano di quella discarica che lui ha indicato come la madre di tutti i mali ambientali. Ma, prosegue Metta, bisogna avere una “visione di prospettiva” con la quale “dovrà essere considerata la situazione relativa al VI lotto, che lo esporrà ad attacchi ed accuse fino a quando la cittadinanza stessa non comprenderà l’importanza strategica del VI lotto per gli stessi cittadini; è necessario guardare in prospettiva, fino al 2018, quando tutti i Comuni, a iniziare dal Comune di Cerignola, potranno richiedere ai cittadini il pagamento della TARI senza timori considerata l’eccellente qualità dei servizi che saranno erogati”. Un passaggio questo del verbale da riportare doverosamente in maniera integrale. Da un lato la faccia di bronzo di Metta, dall’altro l’assoluta incompetenza sul tema. Roba da non crederci! Da un lato la faccia di bronzo di Metta, dall’altro l’assoluta incompetenza sul tema.

Nella stessa deliberazione Metta loda l’impianto di biostabilizzazione come portatore di immensa ricchezza senza spiegare perché i lavori sono partiti con un anno di ritardo e, soprattutto, perché mai da tutta la provincia dovrebbero qui conferire dopo che sono stati “cacciati”. Perché soprattutto vista l’improvvisazione con cui è stato gestito l’intero ciclo dei rifiuti da un anno a questa parte, con quali risorse verrà finanziato lo strategico VI lotto improvvisamente diventato strategico e non più causa di tumori. Ah già! La campagna elettorale è una cosa amministrare un’altra. Doppia morale. Al primo consiglio comunale però la campagna elettorale era finita e all’epoca dichiarò “fino a quando sarò io sindaco nessuna nuova discarica si faraà altrimenti mi dimetterò”. Se la dignità umana e politica rappresentano ancora un valore per Metta sarà sicuramente conseguente a quanto da lui stesso promesso in consiglio comunale.

Il VI lotto non solo sarà realizzato ma, purtroppo, avrà un costo salatissimo per la comunità cittadina”.

Redazione Stato Quotidiano.it



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