"La gestione dello smaltimento dei rifiuti è permeabile all'illegalità"

Rifiuti e tangenti. Campo “Subito bonifica e riflessione su produzione pubblica compost”

"Volgendo lo sguardo al futuro, sarà prioritario attivarsi per la bonifica dei terreni inquinati dai rifiuti tossici, così da restituire i 70 ettari avvelenati alla loro vocazione naturale"

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Foggia. ”L’operazione In Daunia Venenum dimostra, per l’ennesima volta, quanto la gestione dello smaltimento dei rifiuti sia permeabile all’illegalità. Dobbiamo essere grati alla magistratura e alle forze dell’ordine per il lavoro svolto a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini, nonchè del buon nome delle istituzioni pubbliche infangato dalla presunta infedeltà e corruzione di tecnici regionali ed ex politici del disciolto PdL. Volgendo lo sguardo al futuro, sarà prioritario attivarsi per la bonifica dei terreni inquinati dai rifiuti tossici, così da restituire i 70 ettari avvelenati alla loro vocazione naturale. E sarà altrettanto importante riflettere, ancora più approfonditamente che in passato, sulla chiusura del ciclo dei rifiuti.

A partire dalla produzione di compost. Abbiamo verificato, da ultimo proprio grazie all’in-chiesta della DDA barese, quanto l’attuale meccanismo produttivo sia fallimentare sotto il profilo economico e sociale. Mi aspetto che l’Agenzia territoriale della Regione Puglia per il servizio di gestione dei rifiuti si faccia promotrice di un’indagine sulla fattibilità, tecnica e finanziaria, della filiera pubblica del compost, a garanzia della qualità del prodotto e della legalità del ciclo produttivo.

Lo sdegno manifestato unanimemente in questi giorni deve trasformarsi in forza propulsi-va inidirizzata alla soluzione strutturale di problemi che altrimenti continueranno ad avve-lenare la nostra terra, le nostre istituzioni, le nostre vite”’. Lo dichiara il consigliere regionale del Gruppo PD Paolo Campo.

“Indagini traffico rifiuti da controlli a domiciliato a Sciale degli Ulivi”
Foggia. ”È iniziato tutto dai controlli intorno al podere di Luigi Ferraro, per un periodo ai domiciliari a Sciale degli Ulivi, località a pochi passi dal mare, a Manfredonia. È iniziato tutto seguendo quei camion che, partiti da Napoli, raccoglievano la spazzatura nel Vesuviano e nel Casertano e, almeno sulla carta, dovevano arrivare a San Severo dove c’è l’impianto di compostaggio della Lufa Service, l’azienda – una delle quattro – finite al centro della bufera giudiziaria che da due giorni vede indagate 42 persone tra la Campania e la Puglia”.

Così dall’articolo de “Il Mattino” dal titolo “Regia Casalese per il traffico di rifiuti: in Puglia tombati anche gli scarti di Zuegg e Algida“, pubblicato stamani, 9 giugno 2017, in merito all’operazione dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari, e del personale del Commissariato della Polizia di Stato di Manfredonia, con accertamento di un traffico organizzato di rifiuti nel Foggiano.

Rifiuti “Interrati nel profondo sud, dice la Dda di Bari – come riportato da Il Mattino – che mercoledì ha spezzato l’asse che si era creato già nel 2010 e che fino al 2014 avrebbe permesso di far sparire la bellezza di 100mila tonnellate di rifiuti speciali destinati a diventare compost e finiti invece tombati nella zona del Gargano, un paradiso ecologico dove gli indagati avrebbero commesso un vero e proprio disastro ambientale“.

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Pd San Severo: “Daunia Venenum ulteriore motivo per dire no a impianto di via Foggia”
“La vicenda “Daunia Venenum” mette a fuoco uno spaccato inquietante, drammatico, sulle connessioni tra politica, imprenditoria e criminalità organizzata. Prima di emettere un giudizio definitivo, lasceremo la vicenda faccia il suo corso e il quadro sia completo”. A dichiararlo è la segreteria cittadina del Pd di San Severo. Sulla stessa lunghezza d’onda, il portavoce della segreteria Luigi Presutto: “Daunia Venenum” deve rappresentare un monito soprattutto per gli amministratori pubblici. Ci sono troppi appetiti sul business rifiuti. E l’unico argine a questo tipo di pericolosi intrecci è rappresentato dal controllo pubblico. Per questo continueremo a dire no all’impianto di trattamento rifiuti di via Foggia (San Severo, zona ex Safab). Un progetto affidato a privati, che, perciò solo – come evidenziano gli ultimi fatti di cronaca -, non garantiscono trasparenza nei controlli, con evidente forte rischio di permeabilità da parte di corruttela ed infiltrazioni criminali. Per questo, il PD di San Severo sostiene e sosterrà sempre ogni iniziativa tesa a bloccare questa tipologia di impianto. Questo progetto va fermato”.

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L'avvocato Innocenza Starace, del Foro di Foggia (image from facebook)

L’avvocato Innocenza Starace, assessore all’ambiente del comune di Manfredonia del Foro di (image from facebook)


Manfredonia. Traffico rifiuti, Riccardi – Starace “Pronti a costituirci parte civile”
Manfredonia, 8 giugno 2017. “Ringrazio tutte le forze dell’ordine che hanno lavorato per portare alla luce il traffico illegale di rifiuti in questione, restando in attesa di quello che potrà essere il prosieguo investigativo delle indagini. Siamo pronti ad adottare qualsiasi ordinanza possa rendersi necessaria e, se ci saranno le condizioni, saremo pronti anche a costituire parte civile la Città di Manfredonia nei confronti dei responsabili”. Così il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi, in merito all’operazione dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari, e dal personale del Commissariato della Polizia di Stato di Manfredonia, con accertamento di un traffico organizzato di rifiuti nel Foggiano.

Lo riporta una nota stampa del Comune sipontino.

Per il sindaco Riccardi è stata scoperchiata e resa nota “una pratica fraudolenta dalla quale ci sentivamo al sicuro, in loco”. “Abbiamo saputo di quanto avvenuto dalla stampa e, al momento, non abbiamo ricevuto alcuna notifica di ordinanza. Attendiamo, perciò, indicazioni più precise da parte delle forze dell’ordine, restando a loro completa disposizione”, ha detto – attraverso la nota stampa – l’assessora all’Ambiente, Innocenza Starace. “E’ opportuno attendere tutti gli accertamenti del caso, ma è altrettanto opportuno – prosegue, a sua volta, Angelo Riccardi – invocare pene severe qualora fosse mostrata la condotta criminale dei soggetti coinvolti”.

Verifiche catastali
“Al momento stiamo cercando di comprendere se gli agri interessati allo sversamento dei rifiuti facciano riferimento a particelle del Catasto terreni del nostro Comune. E’ importante verificare se vi siano stati dei frazionamenti, relativi alle particelle. Abbiano dato incarico ai nostri tecnici di verificare le informazioni indicate. Una volta chiarito il Comune competente, e la proprietà sui terreni, procederemo secondo la legge, continuando ad interfacciarci con le forze dell’ordine e la Procura. Se necessario, attiveremo le procedure per la bonifica”. Così a Stato Quotidiano, nel pomeriggio, l’assessore Innocenza Starace.

Il sindaco di Zapponeta D'Aloisio

Il sindaco di Zapponeta D’Aloisio

Traffico rifiuti, D’Aloisio “Gli arenili di Zapponeta non c’entrano nulla”
Zapponeta, 8 giugno 2017. ”SI tratta di terreni marginali, e non degli arenili. Lo sversamento di rifiuti ha interessato un punto al confine tra il nostro Comune ed altri. Ripeto: non c’entra nulla l’arenile dove vengono prodotti gli ortaggi. Non c’entrano nulla altre aziende presenti nel territorio. In base a quanto accertato, le località interessate sono: ‘Lipari’ e ‘La Marchesa’. Al momento non abbiamo ricevuto neanche l’ordinanza relativa alle indagini. In seguito provvederemo ad emettere un’ordinanza per intimare i proprietari dei suoli alla bonifica”.

Così il sindaco di Zapponeta, Vincenzo D’Aloisio, in merito all’operazione dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Bari, e dal personale del Commissariato della Polizia di Stato di Manfredonia, con accertamento di un traffico organizzato di rifiuti nel Foggiano.

Pepe “Nessuna problematica per Villaggio Ippocampo. Pronti per la stagione turistica”
Manfredonia. ”In nome e per conto di tutti gli esercenti, le attivita commerciali e ricettizie, ubicate nel Villaggio Ippocampo, nella mià qualita di amministratore del “Supercondominio Ippocampo“, attesto che nessuna problematica sussiste in merito al Vilaggio Ippocampo, relativamente alla notizia riguardante il traffico di rifiuti nel Foggiano. Tanto era doveroso precisare, anche in prossimità della stagione turistica, perche con la denominazione ‘Ippocampo’ non si individua la zona censuaria delle particelle interessate, ma si individua esclusivamente il Villaggio Ippocampo, peraltro limitato in una più vasta zona censuaria”. E’ quanto precisa a Stato Quotidiano il dr. Michele Pepe, Amministratore del Supercondominio “Ippocampo”.

“Per qualsiasi responsabilità di terzi, relativamente alla tematica indicata, oggetto dell’indagine, siamo pronti a costituirci parte civile in giudizio”.

Traffico rifiuti, Arpa Puglia “In corso valutazione atti”

Le indagini
All’esito delle complesse attività investigative, il GIP presso il Tribunale di Bari ha disposto l’applicazione di 19 misure cautelari personali (5 in carcere, 9 ai domiciliari, 2 obblighi di dimora, 2 divieti di dimora e 1 divieto di esercizio dell’attività d’impresa) nonché il sequestro preventivo di beni per il valore complessivo di oltre 9,3 Milioni di Euro.

Oltre 130 sono gli uomini della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato che stanno operando per l’esecuzione delle ordinanze nelle città di Bari, San Severo (FG), Cerignola (FG), Zapponeta (FG), Casalnuovo di Napoli (NA), Pozzuoli (NA), Pollena Trocchia (NA), Mariglianella (NA), Napoli, Barletta (BT), Mola di Bari (BA), Gravina in Puglia (BA) e Modugno (BA).

I sequestri
In particolare i sequestri, disposti anche ai sensi del D.lvo 231/2001, hanno per oggetto numerosi conti di due delle società coinvolte e di alcune delle persone fisiche indagate, le quote societarie e l’intero compendio aziendale di una delle società stesse ed, infine, 70 ettari di terreno situate nelle zone di Manfredonia, San Severo, Zapponeta e San Paolo Civitate, oggetto di sversamenti illeciti di rifiuti speciali.

Le perquisizioni
Contemporaneamente, è stata data esecuzione a 9 decreti di perquisizione locale nei confronti di alcuni degli indagati.

Traffico organizzato di rifiuti nel Foggiano, 19 arresti. 46 indagati (FOTO)

Traffico organizzato di rifiuti nel Foggiano, 19 arresti. 46 indagati (FOTO)

Il traffico dei rifiuti
Il traffico dei rifiuti, monitorato attraverso una capillare attività investigativa supportata dall’ utilizzo di sofisticata strumentazione tecnica, si è sviluppato lungo la direttrice Napoli- Foggia e ha disvelato l’esistenza di una organizzazione criminale che ha riversato, illecitamente, una ingente quantità di rifiuti nell’agro di Manfredonia e di altre zone della provincia dauna, con la complicità di una società di servizi ambientali di San Severo (FG) -la LUFA SERVICE srl- nonché attraverso l’impiego di automezzi dell’impresa PULITEM srl di Casalnuovo di Napoli.

Questo lo schema con cui si svolgeva l’attività delittuosa: i rifiuti, provenienti dalle province di Napoli e Caserta, sono stati prima convogliati presso la LUFA SERVICE -con quantitativi assolutamente superiori rispetto a quanto consentito dall’’autorizzazione provinciale- per essere successivamente smaltiti (dopo una mera parvenza di trattamento di compostaggio) su terreni -che venivano, di fatto, utilizzati come discariche- nella disponibilità della stessa LUFA Service ovvero di terzi rivelatisi, talvolta, soggetti compiacenti.

Il totale del materiale illecitamente sversato, dal 2010 al 2014, è stato quantificato nell’ambito di un range che raggiunge, come previsione massima, il quantitativo di circa 100.000 tonnellate.
In connessione con questi illeciti, sono state accertate ulteriori condotte delittuose, tra cui alcuni reati di falso ideologico nonché alcuni episodi di corruzione che vedono coinvolto un pubblico ufficiale, dirigente di una Unità Operativa Complessa dell’ARPA PUGLIA.

Traffico rifiuti nel Foggiano, 19 arresti. 46 indagati (FT-VIDEO – III)

Info terreni interessati dallo sversamento di rifiuti
Complessivamente sono 100mila le tonnellate di rifiuti sversate illecitamente in Provincia di Foggia.

Come confermato dagli inquirenti, la maggior parte in terreni di Manfredonia (località: “Il bunker”, Sciale degli Zingari, Località 10 Carri, Isola degli Olivi di Torelli), Zapponeta (Masseria Lipari, La Marchesa), San Paolo di Civitate (Contrada Boccadoro), San Severo (Località Falciglia).

Gli sversamenti indicati sarebbero avvenuti nell’arco di 7 anni.

Risultano tra l’altro indagati originari di Manfredonia e Zapponeta, proprietari di terreni.

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redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata

Rifiuti e tangenti. Campo “Subito bonifica e riflessione su produzione pubblica compost” ultima modifica: 2017-06-10T14:51:54+00:00 da Redazione



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Commenti


  • La monnezza napoletana in casa

    Povera Manfredonia sotto un mare di monnezza.


  • Re Manfredi

    La bonifica andrebbe pagata con gli stipendi dei politici da restituire agli stessi dopo gli introiti dei beni sequestrati ai maiali responsabili, dopo la condanna.i politici dovrebbero produrre meno chiacchiere e porre più attenzione al territorio e ai bisogni dei cittadini.


  • Dotto col c..o degli altri

    La prima domanda che vorrei rivolgere al consigliere regionale Campo è ” Esiste un piano regionale per losmaltimento degli R.S.U.?” Credo che non lo sappia perchè questo piano, obligatorio per legge, la regione Puglia non lo ha mai ne sfornato e quindi mai adottato.Nella nostra regione lo smaltimento degli R.S.U. è da sempre lasciato alla libera iniziativa di tutti e quando dico tutti voglio intendere proprio tutti. A foggia negli anni 90 si è costruito un termovalorizzatore mai entrato in funzione, a questo si sono aggiunti tante altre iniziative tra cui il termovalorizzatore della Marciegaglia del compostaggio a San Severo. Pochi ricordano un impianto per la produzione del compost e CDR a Manfredonia prentato da una cooperativa ” L’Ecodaunia” che ebbe pure i finanziamenti regionali ed europei ma non essendo nelle grazie dell’Amministrazioni locale che forse avevano altre mire. Oggi Campo rilancia uno scatolone pubblico che finirà per essere una zavorra per la nostra amministrazione senza portare alcun beneficio, altresì il consigliere regionale dovrebbe sapere che questi tipi d’impinati devono recepire delle norme sia comunitarie che nazionali di cui ho preso un piccolo stralcio di una relazione universitaria :
    LA NORMATIVA COMUNITARIA
    Tutte le strategie europee di norme emanate per la gestione dei rifiuti, si sono comunque
    sempre ispirate alla massima tutela ambientale, ed hanno mantenuto una gerarchia di
    priorità in quest’ordine:
     riduzione della produzione,
     riciclaggio(di materia),
     recupero (energetico) del rifiuto,
     riduzione dello smaltimento.
    Nell’ambito della normativa comunitaria, manca uno specifico riferimento agli ammendanti organici e al compost, tuttavia la riduzione, il recupero ed il trattamento dei rifiuti biodegradabili, compaiono in più passaggi nelle norme di altri settori come: i rifiuti, le discariche, gli imballaggi, i fanghi, l’agricoltura biologica, il trattamento dei sottoprodotti di origine animale (regolamento CE 1774/2002 “norme sanitarie relative ai sottoprodotti di
    origine animale non destinati al consumo umano”) e la certificazione ECOLABEL(Marchio comunitario di qualità ecologica per gli ammendanti del suolo e dei substrati dicoltivazione).
    Il processo di compostaggio, ha acquistato notevole importanza alla luce della Direttiva Europea sulle discariche 99/31/CE, norma che prevede la limitazione del conferimento in discarica del rifiuto biodegradabile, con lo scopo di ridurre la produzione di biogas delle discariche (uno dei più elevati contributi alla componente di effetto serra dovuto ai rifiuti) edi migliorare le condizioni operative generali in discarica (es. diminuire l’aggressività
    chimica dei percolati, diminuire le modifiche nella forma dei siti dopo la chiusura).
    La frazione biodegradabile conferita in discarica,deve essere ridotta al 75% del rifiuton(riferito al 1995) entro 5 anni dal recepimento della Direttiva, al 50% entro 8 anni e al 35% entro il quindicesimo anno.
    Questa direttiva, fissa pertanto i criteri di ammissibilità dei rifiuti biodegradabili in discarica e di conseguenza sollecita gli stati membri a promuovere iniziative finalizzate alla riduzione del conferimento di rifiuti in discarica, puntando su riciclaggio, trattamento biologico e recupero materiali ed energia (Laraia, 2001).
    La Direttiva 2006/12/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 05 aprile 2006,
    relativa ai rifiuti, ha lo scopo di provvedere ad un riordino complessivo dei principi di gestione dei rifiuti in ambito comunitario. Con l’art. 20 della stessa, è stata abrogata la direttiva 75/442/CEE del Consiglio del 15 luglio 1975, uno degli assi portanti dell’azione
    legislativa della Commissione Europea nel settore dei rifiuti.
    La COMMISSIONE DELLE COMUNITA’ EUROPEE in Bruxelles 22.09.2006 con Com (2006) n. 231, ha emanato la Comunicazione della Commissione al Consiglio al Parlamento Europeo, al Comitato Economico e Sociale Europeo e al Comitato delle Regioni “Strategia tematica per la protezione del suolo”. Considerata l’importanza del
    suolo e la necessità di evitarne l’ulteriore degrado e conseguente desertificazione, scopo della “strategia”, è quello da parte degli stati membri di promuovere programmi e azioni
    concernenti misure contro la diminuzione di materia organica del suolo, tenuto conto che
    non tutti i tipi di materia organica sono in grado di risolvere il problema. Gli ammendanti
    organici del suolo come il letame e il compost, e in misura minore, i fanghi di depurazione
    e i liquami animali, contengono materia organica stabile ed è proprio per questa frazione
    stabile che contribuisce a costituire l’humus, che a sua volta migliorano le caratteristiche
    del suolo.
    La COMMISSIONE DELLE COMUNITA’ EUROPEE in Bruxelles 22.09.2006 con
    Com (2006) n. 232 proposta di Direttiva del Parlamento Europeo e del Consiglio istituisce
    un quadro per la protezione del suolo e propone la modifica la direttiva 2004/35/CE.
    Finalità della direttiva, è la difesa del suolo sulla base dei principi della conservazione delle
    funzioni del suolo stesso, della prevenzione del suo degrado, della mitigazione degli effetti
    di tale degrado, del ripristino dei suoli degradati, dell’integrazione di queste considerazioni
    in altre politiche settoriali con l’istituzione di un quadro di interventi comuni fra tutti gli
    stati membri.
    La Decisione 2001/331/CE Raccomandazione del Parlamento Europeo e del Consiglio
    del 04 aprile 2001, stabilisce i criteri minimi per le ispezioni ambientali negli stati membri.
    Scopo della decisione, è quello di assicurare l’uniformità dell’applicazione pratica e del
    rispetto della normativa ambientale. L’importanza della formazione degli ispettori
    ambientali, affinché lo scopo delle ispezioni sia quello di conseguire un elevato livello di
    protezione ambientale. Assicurare che le ispezioni siano organizzate ed eseguite in
    conformità alla raccomandazione stessa, in particolare ai punti IV e VIII.
    Norma UNI EN ISO 19011 Febbraio 2003 “linee guida per gli audit dei sistemi di
    gestione per la qualità e/o di gestione ambientale”. La norma fornisce linee guida sui
    18
    principi dell’attività di audit, sulla gestione dei programmi di audit, sulla conduzione
    dell’audit del sistema di gestione per la qualità e del sistema di gestione ambientale come
    pure sulla competenza degli auditor di tali sistemi di gestione.
    2.2. LA NORMATIVA NAZIONALE
    I primi riferimenti normativi nazionali concernenti le attività di recupero dei rifiuti, sono
    presenti dapprima nel D.P.R. 915/82, all’articolo 4, commi c e d, in cui si menzionano le
    problematiche della produzione di rifiuti, la necessità di determinare misure dirette a
    limitarne la formazione, di “definire le tecniche generali relative ai sistemi di smaltimento
    che ne favoriscano il riciclaggio”, di determinare i limiti di accettabilità (caratteristiche
    chimico-fisiche, microbiologiche) per i rifiuti e per i prodotti risultanti dal loro trattamento
    o dalla loro trasformazione. Si è cercato poi di perseguire questi obiettivi con le
    disposizioni contenute nella Deliberazione del 27-07-1984, ove s’introdusse il concetto di
    uno smaltimento del rifiuto, controllato e regolato da limiti di accettabilità ai fini del
    contenimento dell’impatto ambientale derivante da quest’attività. Nel corso degli anni
    Ottanta, si inserì l’attività di recupero basata sulla tecnica del compostaggio, il cui processo,
    prevedendo il trattamento del rifiuto indifferenziato, produceva un compost con notevole
    presenza di materiale inerte limitandone la fiducia nell’utilizzatore.
    Contestualmente, il compost è stato disciplinato anche dalla Legge 748 del 19 febbraio etcc..etcc.. Tutto questo no è frutto del mio sacco ma semplice ricerca, tuttavia di una cosa sono certo l’impianto del compost, almeno alle nostre latidutini, si è dimostrata un’azione che non ha portato i frutti sperati se non ai realizzatori, quelli si che hanno fatto fortuna…..Metidate gente….meditate gente…..


  • UN DEGRADO TERRIBILE

    NESSUNO PIU’ A MANFREDONIA SI OCCUPA PIU’ DELLA PULIZIA E DELLE CURA DEL VERDE A PARTIRE DALLA ZONA DELLA CHIESA SANT’ANDREA (VILLAGGIO DEI PESCATORI) SINO A SIPONTO?
    IERI SERA SONO RIMASTO SCOLVONTO DALL’IMMATE DEGRADO E INCURIA CHE HO NOTATO E NON SOLO IO DECINE DI FOGGIANI QUALCHE STRANIERO CON COMMENTI DAVVERO CHE TI FANNO VERGOGNARE DI APPARTENERE A QUESTA CITTA.
    PIAZZALE ATTORNO LA FONTANA PIENA DI COCCI DI BOTTIGLIA ROTTI E SPORCIZIA OVUNQUE, MA TANTA SPORCIZIA E AIUTOLE INCOLTE POI A PARTIRE DAL MOLO DI PONENTE DEL PORTO TURISTICO UNA SPETTACOLO TERRIBILE..NON TROVO ALTRO AGGETTIVO PER DESCRIVERE QUELLO HO VISTO! MA CI SONO AUTORITA’ CITTADINE QUI?
    C’E’ QUALCUNO CHE E’ RESPONSABILE DEL VERDE E DELLE PULIZIE?
    DAVVERO SGRADEVOLISSIMA LA SITUAZIONE!! CHE VERGOGNA INFINITA!!
    CHE VERGOGNA! DIMENTICAVO ZANZARE, INSETTI E PUZZO E SCONFINATE ZONE PALUSTRI!


  • POLITICI SIPONTINI INUTILI

    PAROLE, PAROLE, PAROLE..

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