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“La Corruzione Spuzza”, di Francesco Caringella e Raffaele Cantone

Vendola “Non abbassate la guardia al rispetto delle regole”

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Foggia. Dialogo sulla corruzione, per dimostrare come questa condotta, grande o minuta che sia, non è un surplus, ma è qualcosa di già preesistente nel quotidiano, obbiettivo è cercare di arginarla, bloccandola “sul nascere”.

Educazione, Formazione, Informazione per un rispetto delle regole non solo nei tribunali, ma in famiglia e “tra i banchi di scuola”. Questo un po’ il fil rouge dell’incontro letterario tenutosi lo scorso Venerdì 9 giugno 2017, dalle 15.30 c.a., presso la Sala Fantini di Confindustria a Foggia, in via Valentini Vista Franco 1, traversa Via Dante, durante la presentazione dell’ ultima, ma non sicuramente ultima, opera letteraria dal titolo: “La corruzione spuzza”, Edizioni Mondadori, scritta “a quattro mani” dal Magistrato e Presidente di Sezione Consiglio di Stato, dottor Francesco Caringella e dal Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac), dottor Raffaele Cantone, quest’ ultimo assente per impegni istituzionali, alla presenza di autorità civili e militari, tra cui il Prefetto di Foggia, nonché di un cospicuo numero di docenti, addetti del settore e in ultimo, ma non per importanza, di studenti e studentesse dell’ Università degli Studi di Foggia e non solo.

Un viaggio, forte, irruento, ma sempre con una luce-guida “ben accesa” da seguire, passando dai capitoli sulla corruzione nelle opere pubbliche, a quella nella sanità e anche nei palazzi di giustizia.

Per poi concludere, con la seconda parte in cui, a grandi linee, gli autori provano “a mettere sul tavolo degli addetti ai lavori e non solo”, obbiettivi, tempi e probabili “ricette” come: Repressione, Prevenzione e il terzo pilastro non meno importante dei primi due, l’Educazione.

Presenti alla Tavola Rotonda, l’Ingegnere Gianni Rotice, Presidente di Confindustria, sezione di Foggia, l’Avvocato Valerio A. Vinelli, Presidente A.I.G.A. (Associazione Italia Giovani Avvocati) di Foggia, uno dei coautori, dottor Francesco Caringella, assente per motivi istituzionali il dottor Raffaele Cantone, l’Onorevole Nichi Vendola, ex Presidente della Regione Puglia, l’Avvocato dottor Stefano Pio Foglia, Presidente Ordine degli Avvocati di Foggia.

L’iniziativa è stata promossa dalla Confindustria, sezione di Foggia, dall’Associazione Italiana Giovani Avvocati (A.I.G.A.), col Patrocinio del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Foggia. Francesco Caringella, è Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, Presidente della Commissione di Garanzia presso l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni.

Cura la Formazione attenta, oculata e certosina dei futuri magistrati e avvocati. Ha molte pubblicazioni al suo attivo, tra queste: nel 2012 pubblica “Il colore del vetro”, Robin Edizioni, a seguire, nel 2014 pubblica “Non sono un assassino”, vincitore del Premio Roma per la narrativa, nel 2015 “Dieci minuti per uccidere”, entrambi editi da Newton Compton.
Raffaele Cantone, Magistrato in aspettativa e da anni è in prima linea per farsi che la Malavita locale e Nazionale venga arginata. E’ Presidente dell’Autorità Nazionale anticorruzione ( A.N.A.C.).

Gran parte della sua vita l’ha dedicata alla lotta contro la camorra, contribuendo con le sue indagini alla decapitazione del clan dei casalesi, il potente sodalizio criminale reso noto dal best-seller di Roberto Saviano, “Gomorra”.

Tra le sue pubblicazioni: Solo per giustizia (pubblicato nel 2008), “I Gattopardi” (con Gianluca Di Feo, 2010) e “Operazione Penelope”, pubblicato nel 2012, tutti editi da Mondadori.
E’ possibile registrarsi per i prossimi incontri formativi, visitando il sito  HYPERLINK “http://geform.legsolution.net/” http://geform.legsolution.net/.
Obbiettivo: far crescere, conoscere, scoprire e riscoprire nelle nuove generazioni, la voglia, l’ importanza di “fare squadra”, creare luoghi associativi, mettendo insieme piccole e grandi competenze al servizio della collettività, del Bene Comune, tenendo sempre accesa “la fiaccola” della Legalità, ha voluto rimarcare il Presidente di Confindustria di Foggia, dottor Gianni Rotice, all’inizio della Tavola Rotondo-Letteraria, ringraziando i relatori e l’ex governatore della Regione Puglia Nichi Vendola, nonché il coautore del romanzo, dottor Francesco Caringella, per la loro repentina presenza qui nel Capoluogo Dauno, nonostante le alte temperature estive.

Analisi, “lettura quasi fuori dai soliti schemi” della corruzione del Terzo millennio che, come mostrano le inchieste su «Mafia Capitale» e sul Mose, è diversa dal passato, in quanto si è eretta a sistema pervasivo, tentacolare, spietato. E’ necessaria, ha rinfrancato il moderatore della serata, il giornalista dottor Vincenzo Rutigliano, de “Il Sole24Ore”, una prevenzione legislativa, amministrativa e culturale. Ma serve, soprattutto, la ribellione indignata del singolo, “arginando alla radice” quella «corruzione spuzza» di cui tanto si parla.

Un’ opera, ha evidenziato in un secondo momento il coautore dottor Francesco Caringella, che vuole essere qualcosa di diverso dai molti studi sul «pianeta corruzione» che hanno visto la luce negli ultimi anni. Un vademecum per farsì che si viva il quotidiano da protagonisti, scendendo in campo, rimboccandosi le maniche, affinché questa terribile “piaga”, ha continuato il moderatore nel suo appassionato intervento, accompagnato dal consenso del pubblico, venga arginata prima di provocare “inondazioni difficili da sanare”.

Punto di Partenza è la storia professionale del dottor Raffaele Cantone e del dottor Francesco Caringella.

Entrambi impegnati da tempo come magistrati penali nell’azione di contrasto alla “malattia del secolo”, proseguono oggi la loro battaglia in qualità di Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (A.N.A.C.), il primo e di Presidente di Sezione del Consiglio di Stato, il secondo, entrambe le Istituzioni chiamate a vigilare sulla legittimità e la correttezza degli atti e dei comportamenti delle pubbliche amministrazioni.

“Abbiamo deciso di promuovere questo appuntamento, ha rincalzato in un secondo momento l’Avv. Valerio A. Vinelli, presidente A.I.G.A. Foggia, perché il tema sviscerato in questa “piacevole chiacchierata tra vecchi amici”, così da quest’ ultimo ribattezzata, non sia la “solita vetrina di personalità più o meno illustri della sfera politica e non solo”, ma un punto di partenza per cercare di “non spegnere i riflettori e arginare questo fiume in piena chiamato corruzione”.

Come? Informando e formando le “tablet generation”, andando oltre le semplici nozioni didattiche, imparando a rispettare le regole già nel quotidiano, non facendosi cogliere impreparati. Un libro per tutti, hanno avuto modo di riecheggiare, in base alle loro diverse sfere di competenza, l’ex Governatore della Regione Puglia, contento di ritrovare “vecchi amici” della scena politica locale, Nicky Vendola e l’Avvocato dottor Stefano Pio Foglia, Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Foggia, evidenziando come è importante creare “un vademecum di buone maniere, modus vivendi”, non a tempo ma nel tempo.

Intervento che ha scatenato l’applauso della platea.

Parole chiave: Unirsi sui programmi per non dividersi sulle idee, ritorno al futuro anzi ritorno al Sud. Ne è scaturito un piacevole confronto, “incitato” anche da alcune domande “quasi provocatorie” del pubblico presente, sottolineando come gli autori, senza perdere “la memoria storica”, volgendo lo sguardo al futuro, orientano, indirizzano, offrendo metodo, soprattutto “mettendo su un piatto” possibili chiavi di lettura: scelte prese “non da soli, nel segreto della propria anima, della propria stanza, della propria vita”, ma condivise e con traguardi ben chiari.

Filo conduttore del Seminario Letterario: “carpe diem”, ripartire dal Sud con il cuore, forza, grinta per “volare sempre più in alto”. Insegnare nei luoghi della Formazione, non solo il Sapere ma anche il valore che quest’ultimo ha e deve avere nella società civile, perché, rimembrando le parole del Santo Padre ai ragazzi di Scampia nel 2015, da cui è stato preso spunto lo stesso titolo del Saggio-vademecum, come lo ha ironicamente ribattezzato lo stesso dottor Francesco Caringella: “la corruzione spuzza, la società corrotta spuzza e un cristiano che fa entrare dentro di sé la corruzione, non è cristiano ma spuzza”, scatenando l’ applauso conclusivo del pubblico.

Al termine, foto di rito e firme con dedica, da parte dell’autore, ai fan-letterari giunti lì copiosi per l’occasione.

Marco Bonnì



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