Capitanata

Giuffreda/Calderisi: GEMA, sindaco Nobile si dimetta

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A.M.Giuffreda, direttivo "Per un'altra Vieste" (ST)

Vieste – “ABBIAMO appreso dell’arresto degli amministratori della GEMA, la società di riscossione dei tributi comunali. La GEMA non ha versato 22 milioni di euro a diversi comuni della provincia di Foggia fra cui Vieste a cui deve più di 2 milioni di euro. E’ una notizia preoccupante perché mette in serio pericolo le finanze comunali”. A dirlo in una nota Annamaria Giuffreda e Giuseppe Calderisi del Gruppo consiliare “Per un’altra Vieste”.

“Già a novembre scorso, durante il comizio che abbiamo tenuto in villa, avevamo portato a conoscenza dei viestani l’anomalia del contratto che il Comune aveva sottoscritto con la Gema. Inoltre, in un Consiglio Comunale svoltosi prima della fine dell’anno abbiamo rivolto, alcune interrogazioni all’Assessore al Bilancio cui non è stata data alcuna risposta”.

“Volevamo sapere allora e vogliamo sapere ancora oggi, come mai il contratto con la Gema sia stato sottoscritto il 15 settembre 2011, prima della scadenza prevista il 31 dicembre e, soprattutto, perché sia stato sottoscritto sapendo che al momento della firma la Gema era debitrice di circa 3 milioni di euro nei confronti del Comune di Vieste. Si tratta di una cifra esorbitante che avrebbe dovuto mettere in allarme qualsiasi persona di buon senso, a maggior ragione chi amministra una città. Da una ricerca effettuata nell’esercizio delle nostre prerogative, siamo venuti a conoscenza di un numeroso carteggio fra dirigenti degli uffici comunali e quelli della Gema in cui si sollecitava prima, e si diffidava poi, la GEMA a versare i tributi già riscossi nelle casse comunali”.

“Questo carteggio è cominciato già a luglio 2011 è proseguito persino a ridosso della data di sottoscrizione del contratto ed è continuato ben oltre, fino ad arrivare a maggio 2012, quando, in occasione del Consiglio Comunale sulla relazione della commissione per il contrato all’evasione fiscale, ci è stato comunicato che il Comune avrebbe provveduto alla risoluzione del contratto. Di questo carteggio erano a conoscenza sia il Sindaco che l’Assessore al Bilancio e nonostante tutto, il contratto è stato sottoscritto lo stesso, raddoppiando addirittura l’aggio di riscossione.
La mancanza di liquidità nelle casse comunali, dovute al mancato riversamento da parte della Gema, ha prodotto un continuo e consistente ricorso alle anticipazioni di cassa che significa altri interessi che il Comune (cioè noi) ha pagato alla Banca“.

“L’assessore Rosiello, in un Consiglio Comunale, non sapendo come replicare alle nostre incalzanti critiche sull’irresponsabilità e trascuratezza con cui il Sindaco e la sua maggioranza governano la nostra città, ha affermato che le opposizioni gioiscono delle difficoltà in cui si trova il Comune e che non fanno altro che andare alla ricerca di documenti che possano dimostrarle.
Poiché le difficoltà in cui versa il nostro Comune non sono opera di un’entità sconosciuta, ma sono il frutto delle gravi responsabilità del Sindaco e della sua maggioranza, la nostra colpa, quindi, sarebbe quella di rendere palese ciò che invece vorrebbero si tenesse nascosto”.

“Quelle interrogazioni che abbiamo fatto già diversi mesi fa, alla luce degli arresti degli amministratori della Gema appena avvenuti, sono ancora più pertinenti oggi: perché il contratto è stato sottoscritto il 15 settembre, prima della scadenza prevista al 31 dicembre 2011, nonostante già in quella data la GEMA era gravemente inadempiente? Quale vantaggio il Comune di Vieste ha tratto dalla stipulazione del contratto con la GEMA visto che è stato attribuito un aggio pari quasi al doppio? Sarebbe il caso che il Sindaco dia una spiegazione plausibile non a noi, ma alla città, del perché della fretta e della mancata ponderazione con cui è stato sottoscritto quel contratto”.


“Ancora una volta hanno mostrato tutta la loro inadeguatezza. Forse sarebbe proprio il caso che il Sindaco e la sua maggioranza meditino sulle dimissioni per il bene del paese, per non arrecare ulteriori danni. Non si accorgono che stanno affogando in un mare d’inettitudine trascinando la città verso il fondo? I cittadini viestani non possono continuare a pagare per le responsabilità di questi amministratori. Al milione di euro dei ricorsi TARSU, ai milioni di euro dati alla SI.ECO ora si aggiunge anche questa vicenda della Gema. Siamo molto preoccupati di ciò che sta accadendo e lo siamo tanto di più perché siamo consapevoli che toccherà a noi riparare i guasti che quest’amministrazione imperterrita continua a provocare”.


Redazione Stato@riproduzione riservata



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Commenti


  • Lorenzo

    Bè è proprio vero che questo è uno strano paese, da altre parti all’uscita di notizie come queste sarebbero già dovuti essere arrestati, ma in Italia non succede, domandiamoci perchè, o cambiamo tutto o se confermano questi amministratori, non si lamentino. Comunque avanti M5S

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