Capitanata

Petrella: “riapre la Bio Ecoagrim, persi milioni in Pil per nulla”

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Gianni Petrella (fonte image, copiryght: Ilfrizzo)

Lucera – “L’AZIENDA Bio Ecoagrim ha riaperto i cancelli. Va da sé che la Giustizia esiste, anche se è lenta e macchinosa. Quindi tutte illazioni: i traffici illeciti dei rifiuti dalla Campania. Se così fosse stato l’azienda non avrebbe più riaperto i cancelli. La DDA di Bari dunque ha riaperto la Bio Ecoagrim con la prescrizione di chiudere la tettoia per eliminare gli odori di produzione (tempi di realizzazione tre mesi), in attesa di completare la trasformazione del processo produttivo da aerobico in anaerobico (tempi di realizzazione 3 anni)”. “Per 40 padri di famiglia arriva uno spiraglio di speranza”. A dirlo a Stato è il presidente del Comitato “Lucera Sviluppo Lavoro”, Gianni Petrella.

“Salvo imprevisti, potranno ritornare a lavorare, anche se non prima di tre mesi a partire da oggi, i dipendenti operativi di vecchia data; gli altri 122 operai dovranno attendere almeno tre anni per rientrare nell’organico dell’azienda, ovvero solo dopo la trasformazione dell’attuale processo produttivo da aerobico in processo di fermentazione anaerobico”.

“Non è da tralasciare la circostanza che la Bio Ecoagrim srl sarà l’unica azienda esistente, fra tutte quelle di tutta Europa, ad aver avuto la prescrizione dal Tribunale di trasformare l’attuale processo produttivo in ambiente anaerobico. Si dovrà ancora una volta ringraziare il consigliere comunale dell’ex partito della “Pagnotta”, Antonio Tutolo per aver fatto chiudere l’azienda e costretto alla morsa della miseria oltre 160 operai e tutto l’indotto. Per gli abitanti di Lucera non è cambiato nulla, visto che proprio in questi giorni la città è nuovamente colpita da puzze e miasmi insopportabili. Intanto si susseguono le riunioni per verificare la causa della puzza che invade la città.

“Il prossimo 12 luglio, infatti – spiega Gianni Petrella, Presidente del Comitato Lucera Sviluppo e Lavoro -, presso il Piccolo Teatro della parrocchia di Santa Maria della Spiga ci sarà un altro incontro tra i cittadini, il sindaco Pasquale Dotoli, gli amministratori comunali ed i consiglieri regionali Orazio Schiavone (Emiliano per la Puglia) e Giannicola De Leonardis (UDC) per chiedere la verifica dei depuratori comunali”.

“Dov’è ora il consigliere Tutolo, che ignora completamente le lamentele ed i disagi dei cittadini che continuano ad essere invasi da miasmi nauseanti , mentre addirittura una cooperativa che opera nel settore vinicolo lamenta l’impossibilità di lavorare e un calo dell’afflusso della clientela. Dove sono finite le sceneggiate napoletane del Sig. Tutolo? Come mai ora non ha interesse a scoprire da dove realmente arrivano queste puzze stomachevoli?”.

Secondo il comitato dei lavoratori per l’azienda di contrada Ripatetta la situazione si sarebbe potuta risolvere in modo diverso e molto tempo prima,” senza dover mettere alla porta tanti lavoratori onesti e bisognosi”. Bastava solo analizzare la situazione con maggiore oggettività, e con la mano sul cuore e sulla coscienza. Già il “naso elettronico” aveva evidenziato altre tre fonti di miasmi, molte delle quali ancora ignorate e ignote, e su cui non si è ritenuto (chissà per chi o per cosa!) dover effettuare alcun accertamento.

“Da quando è nata l’azienda Bio Ecoagrim – continua Petrella – abbiamo riscontrato una serie di pregiudizi che hanno portato alla chiusura dell’azienda a più riprese! Stranamente chi ci ha attaccati si fregia di appartenere ad un partito della sinistra che dovrebbe cautelare soprattutto noi lavoratori. Che vergogna, niente di tutto questo: Il territorio Lucerino ha perduto circa ventimilioni di Prodotto Interno Lordo (PIL) all’anno, circa 160 famiglie sono rimaste prive di reddito e il problema della puzza non si è ancora risolto. Bravo il nostro capopopolo Tutolo Antonio, come un noto giornalista osa definirlo. La nostra dignità però è ancora elevata! E ancor di più, con grande orgoglio ORA lo possiamo dire, quella della nostra azienda!”, termina il presidente del Comitato “Lucera Sviluppo Lavoro”, Gianni Petrella.


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