Foggia
“Perché non si riducono i compensi dei dirigenti anziché penalizzare sempre i lavoratori?"

Ataf Foggia, Fast avvia procedura di raffredamento

"Coloro che non hanno portato competenze e benefici si dimettano. Il Sindaco ci ascolti”

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Foggia. L’Ataf non risponde alle ripetute richieste di incontro e chiarimento del sindacato e la Segreteria provinciale del sindacato Fast Mobilità Confsal di Foggia apre le procedure di raffreddamento e conciliazione nei confronti dell’azienda di trasporto pubblico, con particolare riferimento alla disdetta integrale degli accordi di secondo livello aziendali, comunicata dalla società e al mancato pagamento del Premio di Risultato 2015 ai lavoratori. La Fast Mobilità ha aperto così la seconda fase della procedura, al termine della quale sarà proclamata una prima azione di sciopero, nei tempi e nei modi previsti dalla legge e nei limiti della legalità, come richiesto dalla Prefettura.

In causa l’inadeguatezza dei livelli retributivi, le condizioni e gli orari di lavoro, la poca trasparenza sugli introiti della sosta tariffata affidata ad Apcoa e la qualità inadeguata del servizio alla cittadinanza. Oltretutto, ciò comporta un atteggiamento discriminante dell’azienda nei confronti dei lavoratori, già esposti a rischi notevoli e costretti a subire caldo, afa, lavoro extra per sopperire alle mancanze del parco mezzi, privati dei servizi igienici con la soppressione dei capolinea e ora anche privati di elementi basilari di reddito.

Nonostante alcuni chiarimenti forniti dall’azienda Ataf lo scorso 16 giugno, mancano ancora elementi e garanzie tali da evitare l’apertura delle procedure, dal momento che la realizzazione degli impegni aziendali (finora solo dichiarati) risulta particolarmente complessa, a causa della difficoltà a reperire le risorse finanziarie necessarie a ripristinare le giuste garanzie a tutela dei lavoratori. “L’ultimo sciopero dei lavoratori Ataf è stato definito selvaggio – spiega il Segretario provinciale Domenico Santodirocco – ma ciò che riteniamo noi selvaggio è questo modo di gestire l’azienda di trasporto pubblico foggiana: su circa 45 linee giornaliere, quotidianamente ne saltano almeno 13, circa 1/3 e anche oggi con l’orario ridotto la situazione non è migliorata. Inoltre, i mezzi sono in pessimo stato: fatiscenti, rumorosi, privi delle pedane per i disabili e con gli impianti di climatizzazione quasi sempre non funzionanti. Neppure il servizio informativo delle paline è attivo. Allora sono gli scioperi o è questa gestione scellerata dell’Ataf che provoca disagi ai cittadini foggiani?”.

La Fast Mobilità resta, quindi, in attesa di notizie da parte dell’azienda o calendarizzando al più presto un incontro sul pagamento del Premio di Risultato 2015 (sul quale i lavoratori faranno comunque calare la scure del recupero, mediante un’azione legale) o un incontro tecnico sulla valutazione di un Piano Industriale serio, teso a salvaguardare sia le legittime aspettative della proprietà che dei lavoratori e dell’utenza cittadina. “Come Fast vogliamo ribadire – conclude il Segretario Santodirocco – che ciò che è davvero da vigliacchi è colpire i lavoratori e gli utenti, discriminandoli a favore di una dirigenza e di una presidenza a cui però non vengono richiesti sacrifici economici. Il nostro appello è al Sindaco Landella, perché possa garantire alla cittadinanza un servizio efficiente e all’Ataf perché si comprenda che non è giusto penalizzare i lavoratori a causa di scelte aziendali che non hanno mai garantito qualità dei servizi e diritti minimi degli utenti, come previsto dalla Carta dei Servizi”.



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