Cultura
Pubblicato nella collana “Gli specchi di Marsilio”

Giganti – S.Lorenzetto, 2016

È stato vicedirettore vicario di Vittorio Feltri al “Giornale”

Di:

Bologna/Manfredonia. Il nuovo libro di Stefano Lorenzetto, pubblicato nella collana “Gli specchi di Marsilio”, è dedicato ai “giganti”, ovvero, come spiega il sottotitolo, agli “italiani seri nel Paese del blablà”.

GIGANTI. “C’erano una volta i giganti, personalità di spicco nelle quali specchiarsi, esempi da seguire. Ma oggi? L’Italia sembra un Paese popolato più da pigmei che da watussi, dove un giovanotto dalla lingua lunga e dalle ambizioni smisurate, cresciuto alla scuola di Mike Bongiorno e divenuto presidente del Consiglio senza passare dalle urne, ha eretto a forma di governo lo storytelling (vulgo, blablà) e non si vergogna a farsi dare ogni giorno del “cazzaro” da “Dagospia”. Solo nella Repubblica delle chiacchiere poteva essere scambiato per evento del secolo quel pacchiano Lunapark delle Nazioni che è stato chiamato Expo. Demoralizzato dal deprimente spettacolo, l’autore è andato in cerca ancora una volta di personaggi comuni di eccezionale valore: l’imprenditore che assume i malati di cancro, la mamma della ragazza morta suicida che ha già aiutato 60.000 genitori cui è toccato il dramma di seppellire i loro figli, la cieca diventata nonna di 15.123 nipoti che dovevano essere abortiti, il manager che soccorre i cinesi detenuti nei laogai, il pittore privo di braccia che ha mantenuto la famiglia usando solo la propria bocca, la “povera allegra” che dal 2001 non tocca un soldo, il dottor Schweitzer delle Ande, il chirurgo dei casi impossibili, il crociato dei borghi abbandonati, il giardiniere che non si arrende mai, l’operaio che ha salvato i bilanci della Fiat, la madre che ha offerto alla patria i due figli poliziotti, la pensionata che vive da 16 anni dentro l’aeroporto di Malpensa, l’oncologo che si è fatto arrestare per amore dei malati. Giganti, appunto.”

ANALISI. Secondo Stefano Lorenzetto bisognerebbe ritrovare le tre virtù da giganti su cui si fondò la civiltà dei Romani: la gravitas (serietà), la dignitas e la pietas. Nell’introduzione al libro scrive: “ Dal 1998 al 2015, per 17 lunghi anni, ho battuto l’Italia in lungo e in largo alla ricerca per lo più di sconosciuti che incarnassero al meglio queste tre virtù. Nelle pagine che seguono vorrei farvene conoscere alcuni. Non posso dire d’essere d’accordo con tutto ciò che dicono e che fanno, o che hanno fatto”. Questa premessa è un po’ tradita dalla scelta dei personaggi da presentare al lettore, quasi tutti del Nord (“…ho battuto l’Italia in lungo e in largo…”), offrendo quindi un punto di vista monco, non condivisibile. Pur con questo limite, “Giganti” è comunque un libro di grande interesse, nel quale l’autore fa benissimo quello che sa fare: intervistare e raccontare uomini e donne che hanno qualcosa da dire.

L’AUTORE. Stefano Lorenzetto (Verona, 1956) è consigliere dell’editore in Marsilio. Scrive per Panorama, Arbiter e L’Arena. È stato vicedirettore vicario di Vittorio Feltri al “Giornale”. Ha firmato il suo primo articolo nel 1973, ha collaborato con una quarantina di testate (fra cui Corriere della Sera e L’Europeo) e ha pubblicato 16 libri. Come autore televisivo ha realizzato Internet café per la Rai. È entrato cinque volte nel Guinness World Records per la più lunga serie di interviste che sia mai apparsa sulla stampa mondiale. Ha vinto i premi Estense, Saint-Vincent e Biagio Agnes alla carriera con la seguente motivazione votata all’unanimità: “E’, in assoluto e per riconoscimento generale, il miglior intervistatore italiano mai esistito”.

Il giudizio di Carmine
Stefano Lorenzetto
GIGANTI
Italiani seri nel Paese del blablà
2016, Marsilio
Valutazione: 3½/5

(A cura di Carmine Totaro – Redazione Stato Quotidiano.it – Riproduzione riservata)



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