Manfredonia
"Cosa fare? Di certo non restare indifferenti"

Collettivo InApnea: “A che punto è la bonifica del SIN di Manfredonia?”

In una serata calda e appassionata si sono alternati ai microfoni, in un reading, i testi delle dichiarazioni aziendali e politiche del 1976 tese a minimizzare l’incidente

Di:

Manfredonia, 10 luglio 2017. Quali sono gli effetti degli incidenti e dei veleni di Enichem sulla popolazione oggi? A che punto è la bonifica? E’ questo che ieri, in un’assemblea sulla Spiaggia Castello, si sono chiesti i ragazzi del Collettivo InApnea , rivolgendosi in primis alla popolazione di Manfredonia “che ancora vive il dramma di una vicenda che sembra non volersi mai chiudere”.

A seguito della ricerca epidemiologica, i cui risultati sono stati resi noti qualche settimana fa, ci si è resi conto in maniera ancor più incontrovertibile della dannosità della ‘fabbrica dei veleni’ e del fatto che ad oggi non ci sono ancora risposte chiare né tanto meno confortanti.

Cosa fare? “Di certo non restare indifferenti di fronte a tutto quello che negli anni è successo e che ancora oggi si riversa su di noi e sulla nostra salute”, “le responsabilità, la bonifica, la lotta da fare”. “Vogliamo chiarezza e trasparenza, vogliamo verificare e controllare, vogliamo difendere la salute di tutti e tutte. Costruiamo una sorveglianza partecipata dei cittadini”, “dal basso”, perché “‘Se sentite di stare nel giusto, andate avanti senza alcun timore‘, ripeteva Nicola Lovecchio, esempio di coraggio”, è quello che ieri si è ripetuto in assemblea.

Angelo Rinaldi, ragazzo del Collettivo: “Della bonifica ci restano solo i bonifici, il denaro speso per riportare alla luce la verità…una verità che non ci soddisfa. Si attendono risposte”.

Le dichiarazioni del Collettivo InApnea: “Siamo molto felici di aver visto, ieri, una nuova grande giornata di partecipazione intorno ai temi della mobilitazione ambientalista nella nostra città: diverse centinaia di giovani e giovanissimi, ma anche famiglie e passanti, hanno partecipato alla nostra assemblea sulla bonifica “#StopVelENI”. Siamo felici perché non si trattava di un risultato scontato: riuscire a creare partecipazione su un tema spesso percepito come distante e difficile, la bonifica del sito ExEnichem, un problema che invece riguarda da vicino la città e che deve tornare al centro dell’attenzione pubblica.

In una serata calda e appassionata si sono alternati ai microfoni, in un reading, i testi delle dichiarazioni aziendali e politiche del 1976 tese a minimizzare l’incidente e le voci che hanno mantenuto accesa la denuncia in questi anni. Un momento di dibattito è stato dedicato al da farsi, oggi, dopo che i risultati dello studio epidemiologico hanno rilevato una maggiore incidenza di tumori, di malattie cardiovascolari e di malformazioni infantili.

Sulle orme dell’indagine di Nicola Lovecchio, quella indagine “scalza” perché compiuta da un cittadino ed un operaio senza strumenti ufficiali, ci proponiamo di raccogliere materiali e documentazione, avviare una indagine ed una verifica popolare sullo stato della bonifica, costruire una mobilitazione ed un dibattito collettivo a cui non possano più sottrarsi le autorità e istituzioni. Oggi, quarant’anni dopo, Manfredonia è ancora avvelenata, ha ancora fame di Verità e Giustizia. In questi giorni e queste settimane cominceremo a costruire presso il nostro spazio un centro di documentazione con materiali e fonti su tutta la vicenda Enichem, aperto al contributo di tutti e costruito per stimolare una attività di presidio partecipato sulle vicende ambientali da parte dei cittadini: un contributo, a nostro modo e con le nostre modeste forze, alla costruzione di quel più grande Presidio di Sorveglianza Ambientale rivendicato dalla città nelle strade del 1988”.

A cura di Libera Maria Ciociola, Manfredonia 10.07.2017

fotogallery

Collettivo InApnea: “A che punto è la bonifica del SIN di Manfredonia?” ultima modifica: 2017-07-10T09:25:03+00:00 da Libera Maria Ciociola



Vota questo articolo:
1

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Condividi