Cultura
Il titolo si deve a Cesare Pavese che ne fu il primo traduttore

Dedalus – J.Joyce, 1916

“Ritratto dell'artista da giovane” è un romanzo largamente autobiografico, dove appare per la prima volta il personaggio Stephen Dedalus, alter ego dell'autore, che ritroveremo qualche anno dopo nell'Ulisse

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Bologna/Manfredonia – “Ritratto dell’artista da giovane” fu pubblicato a puntate sulla rivista The Egoist (1914-15) e per la prima volta in volume nel 1916. Il titolo Dedalus si deve a Cesare Pavese che ne fu il primo traduttore. Il romanzo è oggi pubblicato in diverse edizioni: Mondadori, Adelphi, Bur, Newton Compton e altre.

DEDALUS. Stephen Dedalus è un bambino che ama ascoltare le storie raccontate dal padre e che con curiosità scopre ogni giorno cose nuove. Frequenta una scuola per famiglie benestanti gestita da gesuiti, nella quale, durante una notte trascorsa in infermeria, sogna la propria morte. Quando gli affari di famiglia cominciano ad andare male, Stephen è costretto a lasciare la scuola e trasferirsi a Dublino, dove avvengono i suoi primi incontri significativi. Ormai in piena adolescenza, il ragazzo inizia ad avvertire con impellenza il desiderio sessuale e si rivolge a una prostituta per soddisfarlo. Questo episodio lo segna profondamente fino al punto, dopo essersi purificato col sacramento della penitenza, di decidere di condurre una vita moralmente e religiosamente più corretta.

ANALISI. “Ritratto dell’artista da giovane” è un romanzo largamente autobiografico, dove appare per la prima volta il personaggio Stephen Dedalus, alter ego dell’autore, che ritroveremo qualche anno dopo nell’Ulisse. La lettura del romanzo è tutt’altro che facile, soprattutto per stile e ritmo, ma le difficoltà eventualmente incontrate e lo sforzo compiuto sono ampiamente ripagate dall’assoluta qualità dell’opera, secondo la Modern Library “terzo miglior romanzo della letteratura inglese del ventesimo secolo”, anche se, come spesso accade, fu rifiutato dal primo editore a cui fu sottoposto. È del 1977 una trasposizione cinematografica dell’opera, con Bosco Hogan nei panni di Stephan Dedalus.

L’AUTORE. James Joyce nacque a Dublino nel 1882 e morì a Zurigo nel 1941. Dopo aver compiuto gli studi secondari presso vari collegi dei gesuiti, nel 1902 si laureò in materie letterarie all’Università di Dublino. Nel 1905 si trasferì a Trieste come insegnante di inglese alla Berlitz School. Nella città giuliana, salvo brevi ritorni a Dublino, rimase fino allo scoppio della prima guerra mondiale, quando fu costretto dalle autorità austriache a riparare a Zurigo. Tornato a Trieste alla fine della guerra, nel 1920 la lasciò per Parigi, dove rimase, fra un viaggio e l’altro, per vent’anni. Nel 1939, nell’imminenza della guerra, si stabilì nuovamente a Zurigo, dove morì durante un’operazione per ulcera perforata. La prima opera pubblicata da Joyce è la raccolta di poesie Musica da camera (1907), seguita dai racconti di Gente di Dublino (1914). Nel 1916 uscì Ritratto dell’artista da giovane, più noto in Italia e in Francia come Dedalus, e nel 1922 Ulisse, il suo romanzo più noto. Dopo le Poesie da un soldo (1927), nel 1939 l’autore pubblicò, incompiuto, il romanzo La veglia di Finnegan, al quale aveva lavorato quasi ininterrottamente a partire dal 1923, e di cui era uscita in volume una parte, intitolata Anna Livia Pherabelle, nel 1928. Da ricordare, infine, il dramma teatrale Esuli (1918).

Il giudizio di Carmine
James Joyce
DEDALUS – RITRATTO DELL’ARTISTA DA GIOVANE
1916, vari editori

(A cura di Carmine Totaro – Redazione Stato@riproduzioneriservata)

Dedalus – J.Joyce, 1916 ultima modifica: 2015-08-10T14:28:55+00:00 da Carmine Totaro



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