Manfredonia
"L'esigenza dí avviare siffatti approfondimenti scaturiva da esposti anonimi pervenuti alla Prefettura di Foggia nel settembre e nell'ottobre del 2013"

Scioglimento Consiglio Com. M.S.Angelo, i motivi della relazione (I)

"L'attività della Commissione é stata rivolta ad accertare, anche attraverso l'esame a campione di atti amministrativi dell'Ente, situazioni oggettive e soggettive"

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Monte Sant’Angelo. ”Con nota del 4 luglio 2014 (..) il Prefetto pro tempore (..) ha ravvisato la necessità dí richiedere l’esercizio dei poteri d’accesso nei confronti dell’Amministrazione comunale di Monte Sant’Angelo (…) L’esigenza dí avviare siffatti approfondimenti scaturiva da esposti anonimi pervenuti alla Prefettura di Foggia nel settembre e nell’ottobre del 2013, nei quali venivano appunto denunciati fatti e situazioni relativi a quella Amministrazione comunale, con particolare riferimento ai collegamenti diretti o indiretti tra alcune ditte operanti anche per il comune c la criminalità organizzata, per la presenza di soggetti ritenuti riconducibili ai clan locali. Un ulteriore inquietante aspetto era rappresentato anche da taluni episodi delittuosi verificatisi in Monte S. Angelo e riguardanti proprio l’Amministrazione comunale: infatti (…) venivano perpetrati diversi danneggiamenti e forme di intimidazione nei confronti di amministratori comunali o di esponenti dell’apparato burocratico del Comune.

A seguito di delega conferita con D.M. (…) in data 11.8.2014 (..), il Prefetto ha proceduto, in conseguenza, a nominare, con proprio decreto (…) 03.12.13.2014 (..) apposita commissione, incaricata dell’effettuazione di accertamenti volti a verificare l’eventuale sussistenza di infiltrazioni e condizionamenti della criminalità organizzata, nell’ambito della gestione del Comune predetto. L’attività dell’organo ispettivo, insediatosi presso il Comune di Monte Sant’Angelo il 15.09.2014, destinatario di un provvedimento di proroga (..) si è conclusa con la documentata relazione (…) rassegnata il 14 marzo 2015 (..) entro il termine prescritto.

Gli esiti dell’accesso sono stati esaminati nel corso del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, tenutosi lo scorso 21 aprile 2015, integrato con la partecipazione del Procuratore distrettuale antimafia di Bari e del Procuratore della Repubblica di Foggia, nel corso del quale, a seguito di approfondita disamina delle risultanze contenute nella relazione della Commissione per (…) è stato espresso unanime parere sulla sussistenza delle condizioni contemplate (…) per dar luogo all’avvio del procedimento di scioglimento. Il complesso delle attività di verifica effettuate, partendo dagli elementi sintomatici evidenziati nella richiesta di delega, ha riguardato il periodo di operatività dell’attuale Amministrazione (dal 2012 in poi), ma, laddove ritenuto utile e necessario, si sono anche estesi aí periodi precedenti.

L’attività della Commissione é stata rivolta ad accertare, anche attraverso l’esame a campione di atti amministrativi dell’Ente, situazioni oggettive e soggettive, idonee a evidenziare collegamenti, sia diretti sia indiretti, degli ambienti politici e/o anunínistrativi con la criminalità organizzata e ogni e qualsiasi elemento o indizio di condizionamento degli amministratori o anche del personale in servizio presso l’ente locale. Analoghe verifiche hanno riguardato numerose imprese operanti presso il Comune”.

E’ quanto emerge dalla relazione finale della Commissione d’Accesso agli atti – formata dal presidente della Commissione dr. Mariani, nominato dal Ministero degli Interni, dal dottor D’Introno della Questura di Foggia, vice Prefetto vicario di Catanzaro, dal Tenente Ugo Chiosi del Comando Compagnia dei Carabinieri di Manfredonia – base per il successivo scoglimento del consiglio comunale di Monte Sant’Angelo, come stabilito con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministero degli Interni e deliberazione del Consiglio dei Ministri (nella seduta del 17 luglio 2015). I dati relativi alla relazione della commissione d’accesso agli atti sono stati riportati in esclusiva dal sito ildiariomontanaro.it.

Come risaputo sono i dott.ri Andrea Cantadori, Alberto Monno e Sebastiano Giangrande i componenti della Commissione Prefettizia alla quale, con decreto n.24429 del 18.07.2015 del Prefetto di Foggia, è stata affidata la gestione amministrativa del Comune di Monte Sant’Angelo in seguito alla sospensione del Consiglio comunale (stabilita con medesimo decreto del Prefetto) “in attesa del perfezionamento dell’iter procedurale del Decreto di scioglimento da parte del Presidente della Repubblica e della registrazione da parte della Corte dei Conti con contestuale nomina dei Commissari nei componenti della Commissione straordinaria”. Il Commissariamento dell’Ente comunale dovrebbe durare 18 mesi. Attesa per il ricorso al Tar Puglia contro il decreto del Presidente della Repubblica.

Reazione Stato@riproduzioneriservata

Scioglimento Consiglio Com. M.S.Angelo, i motivi della relazione (I) ultima modifica: 2015-08-10T20:33:39+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Antoni

    …due dei predetti amministratori hanno rassegnato le dimissioni dalla carica dopo l’insediamento della commissione per l’accesso agli atti“.
    Uno di loro aveva fatto fallire Agropolis, questi sono i personaggi che il Sindaco ha affidato la NOSTRA Città, VERGOGNATI.
    Speriamo che la giustizia faccia il suo corso, in Città non si vede più nessuno.


  • Franco

    Antò, saranno andati al mare!

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