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E' quanto emerso a margine della riunione del Comitato provinciale dela Sicurezza

Omicidio Romito, piste d’indagine: “business droga, vecchie faide”

Le disposizioni stabilite al termine dell'incontro, alla preseza del Ministro Minniti


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Foggia, 10 agosto 2017. “Business della droga, vecchie faide e lontane parentele “: queste le piste d’indagine correlate all’omicidio di Mario Luciano Romito, pregiudicato 50enne di Manfredonia, vittima dell’agguato avvenuto ieri lungo la S.p.272, nei pressi della stazione di San Marco in Lamis, che ha originato anche la morte del 44enne cognato Matteo De Palma, e di Luigi e Aurelio Luciani, agricoltori incensurati di 47 e 43 anni, uccisi probabilmente per aver assistito all’uccisione di Romito (obiettivo dell’agguato).

E’ quanto emerso a margine della riunione odierna a Foggia del Comitato nazionale per l’ordine e la sicurezza pubblica , alla presenza del Ministro dell’Interno Marco Minniti. Si ricorda come nella “nuova faida del Gargano” sono 17 le persone uccise finora dall’inizio dell’anno. L’ultimo delitto, il 27 luglio, è stato quello del ristoratore di Vieste, Omar Trotta, 31 anni, freddato a colpi di pistola mentre si trovava nel suo locale.

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Durante i fatti, i due allevatori sarebbero stati impegnati nella raccolta di verdure in terreni di famiglia. Le vittime sono state raggiunte da una raffica di colpi d’arma da fuoco mentre erano a bordo di due autovetture: un “maggiolone” Volkswagen di colore nero e un Fiorino Pick up bianco. I due agricoltori, come riporta l’Ansa, “avrebbero tentato di fuggire ma sono stati inseguiti e uccisi“. Per l’agguato, i killer (4 o 5 giunti forse a bordo di un’auto) avrebbero utilizzato “un fucile d’assalto Kalashnikov AK-47″ e “un fucile da caccia calibro 12“.

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Mario Luciano Romito – “ritenuto dagli investigatori uno degli esponenti di spicco dell’omonimo clan che in passato si e’ contrapposto al clan dei Libergolis nella cosiddetta ”faida del Gargano” (Ansa)” – era di recente tornato in libertà dopo un periodo di detenzione nel Carcere di Frosinone, in seguito a un ordine di carcerazione emesso dalla Corte d’Appello di Bari per una modifica della modalità di esecuzione di una pena definitiva già in corso di espiazione, come reso noto al tempo dai legali dell’uomo.

Come reso noto dall’Ansa, i Carabinieri per tutta la notte hanno ascoltato persone e compiute perquisizioni nell’ambito delle indagini del Comando provinciale di Foggia per fare luce sulla strage avvenuta ieri. Sarebbero state “ascoltate una decina di persone tra amici e parenti delle vittime, ma finora non è stato possibile trarre nessun elemento utile per le indagini”.

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REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT

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Omicidio Romito, piste d’indagine: “business droga, vecchie faide” ultima modifica: 2017-08-10T20:18:55+00:00 da Redazione



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Commenti

  • La mafia va combattuta anche nei Comuni dove si infiltra e condiziona gli amministratori. Il caso Monte Sant’Angelo non è certamente un caso isolato.


  • Il portaborse sipontino

    Non si sconfigge la mafia senza colpirla nelle sedi adatte: quelle del potere!!

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