Cronaca

Droga sulla Puglia-Emilia: coinvolti 18 foggiani (V)

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Conferenza in Procura

Conferenza in Procura, antidroga Mobile: 18 ordinanze C.c.c. (St)

Foggia – GRAZIE ad un’operazione durata oltre un anno (partita nella primavera del 2009) la Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Foggia, coadiuvata dai Reparti Prevenzione Crimine e dal Reparto Volo di Bari, ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip http://www.statoquotidiano.it/wp-admin/post.php?action=edit&post=34064&message=1presso il Tribunale di Foggia (dottor Di Dedda) su richiesta della Procura della Repubblica presso il tribunale di Foggia (dottor Vaccaro e dottoressa Fini) nei confronti di 18 persone ritenute responsabili, in concorso di detenzione e spaccio di cocaina, eroina, hashish e marijuana.


INDAGINI PARTITE NELLA PRIMAVERA DEL 2009 – L’attività di indagine, iniziata nella primavera del 2009 e condotta dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile attraverso delle intercettazioni telefoniche, riscontrate da numerosi servizi atipici di polizia giudiziaria, ha consentito di “delinerare – come ha detto durante la conferenza stampa il capo dirigente della Squadra Mobile di Foggia dottor Antonio Caricato – un collaudato sodalizio delinquenziale responsabile della detenzione e spaccio, in concorso, di ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo cocaina ed hashish riconducibile al pregiudicato Leonardo Bruno“.

I CONTINUI RITROVI DEGLI INDAGATI NEL BAR PINETA DI FOGGIA – Le indagini della Sezione Antidroga della Mobile di Foggia evidenziavano da subito un “importante elemento investigativo” – come è stato detto in conferenza – vale a dire la presenza continuata di alcuni degli indagati nei pressi del Bar Pineta, situato (a Foggia naturalmente) davanti all’ingresso della curva Nord dello Stadio Zaccheria. Grazie all’esistenza di un vicolo tra lo stesso bar foggiano e l’ingresso della curva nord dello stadio, il luogo citato era stato scelto infatti da Leonardo Bruno e dai suoi complici come ritrovo abituale per lo spaccio al dettaglio di cocaina ed hashish, dove, nel corso di svariati servizi di osservazione svolti da personale dell’ufficio, si osservavano giungere numerosi acquirenti, molti dei quali noti tossicodipendenti. Il collaudato modo d’agire, nonchè la scaltrezza adottata dagli spacciatori, non hatto impedito tuttavia agli operatori della Mobile di ottenere “immediati e significati elementi di riscontro” come è stato detto durante la conferenza stampa di stamane in Procura a Foggia.

LE SCHEDE PER LE TELEFONATE INTESTATE A TERZI IGNARI – “NON CHIAMARMI MAI CON IL MIO NOME” – Difatti, attraverso le numerose intercettazioni telefoniche (nel corso delle quali gli indagati cercavano di evitare che si pronunciasse il nome di battesimo degli stessi: “Ma che fai, non devi mai chiamarmi in questo modo.“) delle utenze in uso a Leonardo Bruno è risultato che il gruppo criminale era solito sostituire continuamente le schede sim utilizzate solo per lo spaccio, non facilmente identificabili perchè intestate a persone ignare proprio per eludere eventuali indagini della Polizia. Le citate utenze erano fornite ai clienti con l’ammonimento come detto di non utilizzare mai i nomi di battesimo, questo naturalmente per non essere identificati, per così eludere eventuali attività di intercettazione a carico degli stessi.

L’ASSE DEI “RIFORNIMENTI” TRA PARMA E IL CAPOLUOGO DAUNO – IL RUOLO DI GIUSEPPE BRUNO – L’attività investigativa nei confronti di Leonardo Bruno ha dato la possibilità, agli inquirenti, di accertare anche l’approvigionamento della droga che avveniva in via principale da Giuseppe Bruno, zio di Leonardo, che ritirava infatti personalmente i quantitativi a Parma, grazie alla ‘collaborazione’ di un pregiudicato foggiano, P.A., residente nel centro emiliano.


Ma Parma ha rappresentato solo uno dei diversi centri nei quali gli indagati riuscivano a ritirare la droga.

IL RUOLO DI GIOVANNI ‘GIGI’ MASTROPASQUA E DEL FIGLIO 15ENNE DI ANTONIETTA CONSALES – In questo senso va motivata l’attività investigativa svolta dagli inquirenti nei confronti di Giovanni Mastropasqua, detto ‘Gigi‘, ritenuto uno dei canali di approvigionamento di Leonardo Bruno, nei confronti del quale si procedeva alla intercettazione telefonica dell’utenza cellulare in possesso dello stesso. Giovanni Mastropasqua è un pregiudicato rinosciuto in sede processuale come trafficante di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti e, al tempo stesso, legato ad organizzazioni criminali nonchè a personaggi di spicco dell’ambiente malativoso foggiano.

Dall’intercettazione telefonica dell’utenza cellulare di Mastropasqua è emersa una gestione prettamente familiare dello spaccio, con il coinvolgimento della moglie dello stesso Mastropasqua, Antonietta Consales e, soprattutto del figlio minore Domenico Dedda, 15enne, avuto dalla donna da una precedente relazione sentimentale.

“Il tentativo di occultare il reale oggetto delle conversazioni, tramite l’utilizzo di un linguaggio criptico, non ha impedito comunque il conseguimento di numerosi riscontri investigativi” ha detto ancora il dirigente della Mobile Antonio Caricato, quali:

l’arresto di Antonio D’Amelio (Venosa classe 1983), lo scorso 19 giugno 2009, al quale è stato sequestrato un quantitativo di droga pari a 1,4 grammi di cocaina e 103 di hashish.

Ma anche l’arresto di Giovanni Bruno (nato a Foggia, classe 1978), fermo avvenuto lo scorso 11 luglio 2009, nei confronti del quale è stato sequestrato un quantitativo di droga pari a 10 grammi di cocaina.

Lo scorso settembre 2009, invece, è stato denunciato in stato di libertà Marco Gentile, nato a Bisceglie (Bari) nell’agosto del 1982, al quale è stato sequestrato un quantitativo di droga pari a 3,8 grammi di cocaina.

Lo scorso 23 settembre 2009 l’arresto di Maurizio Coda (Foggia classe 1980) con il sequestro di 9 grammi di cocaina e 1,5 di hashish. Inoltre l’arresto lo scorso 13 ottobre 2009 del minore D.D., di anni 15, ed il sequestro di 100 grami di hashish

I PROVVEDIMENTI COMPLESSIVI EMESSI:
Custodia cautelare in carcere:
– Antonio Accinni, nato a Foggia nel 1960
– Giovanni Bruno nato a Foggia nel 1978
– Giuseppe Bruno nato a Foggia nel 1966
– Leonardo Bruno nato a Foggia nel 1976
– Marco Coda nato a Foggia nel 1983
– Maurizio Coda nato a Foggia nel 1980
– Antonietta Consales nata a Foggia nel 1973
– Agostino Console nato a Foggia nel 1984
– Giovanni Mastropasqua nato a San Giovanni Rotondo nel 1974
– P.A. nato a Foggia nel 1968 – ricercato – (ruolo di collaboratore nei traffici per i rifornimenti della droga tra Parma e Foggia)

Custodia cautelare gli arresti domiciliari:
– Luigi Bernaudo nato a Foggia nel 1977
– Renato Cavallo nato a Foggia nel 1970
– Giovanni Chiappinelli nato a Foggia nel 1970
– Angelo Gabriele nato a Foggia nel 1985
– Nicola La Riccia nato a Foggia nel 1973
– Michele Rollo nato a Foggia nel 1963
– Saverio Sepe nato a Foggia nel 1979

Obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria:
– A.R. nato a Foggia nel 1986


Redazione Stato, riproduzione riservata


La conferenza stampa in Procura di Foggia



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