Economia

“Stato di insolvenza” per Tributi: creditori in lista fino ad ottobre

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Tribunale Roma (informarezzo)

Tribunale fall. Roma dichiara 'stato insolvenza' di Tributi Italia Spa (informarezzo

Roma – DICHIARATO lo stato di insolvenza della società Tributi Italia spa (con sede legale a Roma, via Vittorio Veneto), con adunanza per l’esame dello stato di passivo della società fissata per il 30 novembre 2010, nella sede del Tribunale di Roma – sezione fallimentare, davanti al giudice delegato per la procedura, la dottoressa Maria Luisa De Rosa.

PER I CREDITORI TRENTA GIORNI PER DOMANDE DI INSINUAZIONE – Assegnato ai creditori ed ai terzi, che vantano diritti personali o reali mobiliari o immobiliari su cose in possesso della società debitrice, il termine perentorio di 30 giorni prima dell’adunanza (dunque a fine ottobre) per la presentazione in cancelleria delle domande di insinuazione. La decisione è dello scorso 27 luglio 2010, con copie conforme rilasciata per l’appello in data 26 agosto 2010.

SVILUPPI SENTENZA – La sentenza dichiarativa dello stato di insolvenza (ai sensi del d.l. 23 dicembre 2003 n.347, convertito con modificazioni nella legge 18 febbraio 2004 n.39 e successive integrazioni e modificazioni) è stata emanata a come detto dal tribunale ordinario di Roma, sezione fallimentare, del presidente dottor Ciro Monsurrò, giudice dottor Francesco Taurisano, giudice relatore dottoressa Maria Luisa Rosa.

FOCUS BOLLA TRIBUTI – STORIA SOCIETA’ – LA BOLLA – I CREDITI DEI COMUNI – L’INDAGINE ‘TAX COLLECTOR’ DELLA GUARDIA DI FINANZA DEL COMANDO PROVINCIALE DI FOGGIA – Focus 1 – società e Focus 2, commissariamento e Focus 3, indagine Tax Collector, crediti dei comuni

L’AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA – LA NOMINA DEL PROFESSOR LUCA VOGLINO – Visto il decreto del 18 giugno 2010, con il quale il Ministero dello Sviluppo Economico ( ai sensi dell’articolo 3 comma 3 del d.l. 25 marzo 2010, numero 40, convertito con modificazioni nella legge del 22 maggio 2010, n.73) ha ammesso la Tributi Italia spa alla procedura di amministrazione straordinaria (d.l. 23 dicembre 2003, n.347, convertito con modificazioni nella legge 18 febbraio 2004, n.39), con nomina al dottor Luca Voglino di commissario straordinario, per la “gestione dell’impresa e l’amministrazione dei beni della società”.

LA DECISIONE DEL TRIBUNALE FALLIMENTARE DI ROMA – Sentiti i difensori della Tributi, del legale rappresentante avvocato Patrizia Saggese e delle società San Giorgio srl in liquidazione (passata denominazione) e Ipe srl in liquidazione all’udienza camerale del 21 luglio 2010 ed esaminata la documentazione depositata dalla Tributi e le due srl in liquidazione, il Tribunale fallimentare di Roma ha diposto la convocazione in camera di consiglio (a norma dell’articolo 4 d.l. 23 dicembre 2003 n.347, con modificazioni). Inoltre, l’articolo 3, c.3 del d.l. 25 marzo 2010, n.20. espressamente richiama, quanto alle procedure applicabili alle società di riscossioni quella di “cui allo stesso d.l. 23 dicembre 2003, n.347, convertito con modificazoni nella legge 18 febbraio 2004 n.39”.


Quindi, denota il tribunale fallimentare di Roma, “in mancanza di una esplicita norma derogatoria della disciplina dettata dal richiamato d.l. 347/2003 non conforme alla lettera ed alla ratio legale si profila una interpretazioen volta ad obliterare del tutto l’accertamento citato”.

IL decreto ministeriale del 18 giugno 2010 (procedura di amministrazione controllata, con commissario Voglino) è stato formalmente comunicato al Tribunale di Roma il 2 luglio 2010; dunque, desumono i magistrati, “la comunicazione contiene in sé una implicita sollecitazione all’accertamento dello stato di insolvenza”. Lo stesso tribunale (art.8 c.1 d.l. n.347/2003 “per quanto non disposto diversamente dal presente decreto …) provvede all’accertamento dello stato di insolvenza anche d’ufficio. L’accertamento dello stato di insolvenza non deve essere preceduto dal deposito di una specifica relazione del commissario giudiziale, il quale deve, invece, “semplicemente essere sentito”.

LA RELAZIONE DEL COMMISSARIO VOGLINO – PATRIMONIO NETTO NEGATIVO PARI AD OLTRE 10 MLN- GLI SFRATTI, LE MOROSITA’, I SEQUESTRI – Alla data del 18 giugno 2010, la Tributi Italia spa risulta avere un patrimonio netto negativo pari a 10.976.558 euro ; allo stato risulta avere ancora aperte 11 agenzie rispetto alle originarie 400, con 128 convenzioni in corso rispetto alle originarie 508 (di cui 184 cessate per inadempimento del concessionario e 78 per ammissione dei lavoratori dipendenti alla Cig); la Tributi ha inoltre subito numerosi pignoramenti o sequestri di conti correnti bancari e postali, in particolare un sequestro disposto dalla Procura della Corte dei Conti del Lazio per importi di circa 45 milioni di euro; inoltre la Tributi risulta avere subito 32 procedimenti di sfratto per morosità, oltre a d essere risultata morosa nel pagamento di utenze (luce, acqua, gas, telefono) per circa 1.800.000 euro.


Considerato – scrivono i magistrati del Tribunale fallimentare di Roma – che sulla base di tali “inequivocabili elementi” risulta evidente che la Tributi Italia Spa versa in “stato di insolvenza”, non essendo infatti più in grado di “adempiere regolarmente le sue obbligazioni e che ciò è viepiù palesato dalla circostanza che in un periodo di soli 6 mesi (ossia dal 31 dicembre 2009 al 18 giugno 2010) il patrimonio netto negativo è crollato da 3.433.283 euro a 10.976.558. Dunque nonostante la difesa del legale rappresentante della Tributi aveva prospettato una possibile “ripresa dell’attività imprenditoriale”, il Tribunale non ritenendolo possibile in soli 60 giorni, ha di seguito stabilito lo stato di insolvenza fissando nel 30 novcmbre 2010 con adunanza per l’esame dello stato di passivo della società fissata per il 30 novembre 2010, nella sede del Tribunale di Roma – sezione fallimentare, davanti al giudice delegato per la procedura, la dottoressa Maria Luisa De Rosa.

FOCUS: LA SENTENZA DICHIARATIVA DELLO STATO DI INSOLVENZA DEL TRIBUNALE FALLIMENTARE DI ROMA – Sentenza dichiarativa stato di insolvenza

L’ATTESA DEI LAVORATORI – A META’ SETTEMBRE PROBABILE INCONTRO DEI LAVORATORI EX TRIBUTI CON IL COMMISSARIO VOGLINO – LA STORIA DI PANELLA – A settembre tutti i lavoratori della Tributi (vale a dire: i rappresentanti) dovrebbero essere convocati nella sede in via Vittorio Veneto a Roma della Tributi, ricevuti dal commissario straordinario della società, il professor Luca Voglino (la societa’ di riscossione Tributi Italia e’ stata ammessa dal ministero dello Sviluppo economico alla procedura di amministrazione straordinaria prevista dalla legge Marzano. L’ammissione e’ stata comunicata ieri all’amministratore unico della societa’, Patrizia Saggese. L’applicazione della Marzano e’ stata estesa dall’ultimo decreto legge incentivi anche alle societa’ di riscossione degli enti locali. Si ricorda che Spa Tributi Italia, assistita dagli avvocati Donato Bruno, Stanislao Chimenti e Giuseppe Fauceglia, aveva chiesto l’ammissione all’amministrazione straordinaria lo scorso 18 maggio. Per Tributi Italia era stata già predisposta la cancellazione dall’albo dei riscossori italiani, in seguito la sospensione, con ricorso al Tar del Lazio. A novembre dovrebbe pronunciarsi il Consiglio di Stato sulla possibilità di riamissione nell’albo dei concessionari italiani, forse in attesa dell’operato del nuovo commissario straordinario).

IL nuovo commissario Voglino che dovrebbe fornire “ulteriori indicazioni relativamente al futuro occupazionale degli oltre 600 dipendenti della ex Tributi”.

IL LAVORATORE SIMBOLO DEL CRAK TRIBUTI VIVE A RODI GARGANICO: PANELLA – Ma Michele Panella, lavoratore simbolo del crack Tributi Italia ( Focus Michele Panella) “non vede prospettive per il ritorno al lavoro degli ex occupati Tributi”. Difatti, Panella teme che “dopo la Cig in deroga – per 12 mesi – tutti i lavoratori sarranno messi definitivamente in mobilità”. Sarebbero circa 609 gli ex occupati della Tributi, molti avrebbero già trovato una nuova occupazione, gli altri sono divisi tra Cig e ricerca di nuova occupazione.

“Stato di insolvenza” per Tributi: creditori in lista fino ad ottobre ultima modifica: 2010-09-10T01:00:37+00:00 da Giuseppe de Filippo



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Commenti


  • raffaele bissanti

    il Comune di Surbo è inserito nel fallimento con credito chirografario?
    Un cittadino che vuole sapere

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