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Surico: “I finiani un cancro? Da Quagliariello pessima caduta di stile”

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Fini (image altroquotidiano.it)

Il presidente della Camera Gianfranco Fini (image altroquotidiano.it)

Bari – “DEFINIRE Fini e i finiani un cancro che avrebbe ammazzato il Pdl non è solo una pessima caduta di stile da parte del senatore Quagliariello, ma anche un chiaro segnale di analfabetismo politico“. E’ quanto affermano in una nota il consigliere regionale Giammarco Surico e Francesco Divella, vicecoordinatore di Generazione Italia Puglia.

“Si tratta, poi, di una similitudine volgare e poco rispettosa delle persone a cui è indirizzata oltre che di tutti coloro i quali di questa parola, purtroppo, conoscono bene il significato perchè malati”, continuano i due esponenti del gruppo finiano. “Potrei cedere il passo all’ironia, ma a maggior ragione per il fatto che sono un oncologo”, sottolinea Surico, “la mia sensibilità umana e professionale non me lo consente”.

“Vorrei ricordare al senatore Quagliariello”, prosegue Divella, “che il gruppo Futuro e Libertà è nato dopo il vergognoso documento di espulsione dal Popolo delle libertà del suo cofondatore, reo di aver voluto esprimere, insieme ad altri parlamentari, le proprie idee e il proprio contributo ad avviare un nuovo dialogo all’interno del centrodestra”.

“Non ci sembra che con questo gesto assolutamente illiberale il Pdl abbia recuperato quel rapporto tra amici di cui parla il senatore”, concludono Divella e Surico, “A meno che Quagliariello non intenda l’amicizia come mera obbedienza al capo e omologazione del pensiero”.

Dichiarazioni Quagliariello – Lanzillotta replica a Surico – Il Consigliere Regionale Domi Lanzilotta (PdL) ha replicato nel pomeriggio a Surico: “Chi oggi fra le file dei finiani pugliesi straparla di ‘analfabetismo politico’ denota analfabetismo in senso letterale: ovvero, non sa leggere l’italiano. Se infatti Surico e Divella avessero letto le dichiarazioni di Quagliariello, ulteriormente specificate oggi, senza fermarsi a qualche improprio titolo di giornale, si sarebbero probabilmente risparmiati il loro sermone del tutto fuori luogo. Agli esponenti finiani forse sfugge che nessuno ha contestato il diritto del loro leader di esprimere le proprie idee: il PdL si è limitato a prendere atto che tali idee erano ormai del tutto incompatibili con quei principi di fondo sui quali anche in un partito post-ideologico e plurale è necessaria una comune visione. In caso contrario, tale contraddizione di fondo avrebbe ucciso il PdL. Della metafora con la quale tale concetto è stato espresso, che avrebbe potuto prestarsi a essere intepretata come un’offesa, il senatore Quagliariello si è già scusato. Non mi risulta che nessun esponente di Farefuturo si sia scusato per aver definito gli ex amici di Divella Gasparri, La Russa, Matteoli e Alemanno “cani bavosi”. Ci auguriamo che pur di non rispondere sul contenuto Surico e Divella non vogliano rinverdire l’antica storia del dito e della luna.”

Surico: “I finiani un cancro? Da Quagliariello pessima caduta di stile” ultima modifica: 2010-09-10T16:52:34+00:00 da Redazione



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