Manfredonia

Ai domiciliari, evade, entra in un portone e cade da terzo piano: morto pregiudicato

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Il luogo della tragedia, via Tribuna, Manfredonia (ST)

Manfredonia – FORSE una caduta accidentale alla base del decesso di Massimiliano Potenza, 36enne di Manfredonia, vittima di un incidente avvenuto ieri sera, verso le 23, all’inizio di via Tribuna, nei pressi di un noto bar e pasticceria del luogo.

In base ad una possibile ricostruzione, l’uomo, tossicodipendente e pregiudicato (vedi in seguito) avrebbe cercato di forzare il portone d’ingresso di uno stabile, nei pressi di un bar all’inizio di via Tribuna. Forse con un ombrellone o un bastone. Dunque all’interno dello stabile sarebbe arrivato fino al 3^ piano e da qui, per cause da accertare, si sarebbe avvicinato alla finestra interna, della stessa palazzina, cadendo in seguito accidentalmente. Forse la stessa caduta sarebbe stata determinata dall’agitazione in seguito ad una fuga imprevista.

Giunti immediatamente sul posto i soccorritori del 118 e una pattuglia dei carabinieri del Comando Compagnia di Manfredonia. Continuano le indagini per accertare le cause alla base del decesso.


L’UOMO ERA SOTTOPOSTO AI DOMICILIARI
– Si ricorda come a carico del 36enne Potenza ( Focus ) era stata predisposta la misura degli arresti domiciliari. L’uomo era stato già arrestato per una serie di furti compiuti a danni di Enti pubblici ed imprenditori. Massimiliano Potenza, 36 anni, sipontino, era stato raggiunto dal provvedimento di arresto del Tribunale di Foggia, emesso dal Gip Salvatore Casiello su richiesta del Pm Rosa Pensa, nella giornata del 20 luglio 2011 ( Autore di furti a Comune, Asl e scuole: preso sipontino 36enne).

Potenza fu rintracciato dagli inquirenti, al termine di macchinose e complesse ricerche, a Rimini. In seguito fu posto ai domiciliari nella sua abitazione di Manfredonia. L’attività criminosa dell’uomo, come risultato dalle indagini, va concentrata nel periodo di tempo che va da marzo a giugno scorsi. A Potenza sono stati addebitati ben tre diversi furti in danno del Comune di Manfredonia, uno presso il Poliambulatorio Ospedaliero Ufficio CUP e pagamenti Ticket in via Barletta, uno in danno del locale ospedale, un ennesimo presso la scuola G.T. Giordani ed uno in danno di un esercizio commerciale ubicato in corso Manfredi.

Uno dei furti operati dall'uomo, le immagini del sistema di videosorveglianza(ST)

Le indagini, lunghe e laboriose, hanno inizio subito dopo il primo furto perpetrato presso il Comune di Manfredonia, dove il rapinatore aveva introdotto all’alba. “Inizialmente – la ricostruzione dell’accaduto – non si comprendeva il movente, se il ladro agisse solo per un istinto predatorio o mirato ad impossessarsi o distruggere qualche fascicolo in particolare; seppur vi fossero delle immagini del sistema di videosorveglianza i poliziotti non riuscivano ad individuare l’autore perché egli, seppur sipontino di origine per diversi anni aveva soggiornato al nord”.

Ad incastrare il rapinatore i suoi abiti distintivi. Ovvero, un giubbotto ed un cappellino, riconosciuti dalle forze del’ordine durante la perquisizione dell’appartamento. Nei suoi confronti, il Gip ha adottato la più tenue misura degli arresti domiciliari perché ritenuta proporzionata all’entità dei fatti ed alla sanzione, tenendo anche conto del comportamento processuale corretto tenuto dall’indagato.

LA PASSATA DENUNCIA DEI CARABINIERI DI MANFREDONIA – Già nell’aprile 2011, Potenza Massimiliano era stato denunciato in stato di libertà dalla locale Stazione dei Carabinieri per un furto e danneggiamento avvenuto in Corso Manfredi, ai danni della società che gestisce un punto di distribuzione automatica di bevande.

I FURTI AI DANNI DELLE SCUOLE – Ma non solo Asl e Comune: anche le scuole erano diventate un obiettivo del 36enne sipontino. Lo scorso 25 maggio l’uomo aveva fatto irruzione all’interno dell’istituto scolastico Gian Tommaso Giordani di via Barletta. In tutti i suoi colpi il ladro, oltre al furto di soldi, era solito sconvolgere gli uffici, procurando seri problemi per la successiva sistemazione dei vari fascicoli in trattazione.

Potenza Massimiliano, l'uomo deceduto ieri sera a Manfredonia (ST)

LE INDAGINI – Le indagini, come detto lunghe e laboriose degli agenti del Commissariato di P.S. di Manfredonia, squadra di polizia giudiziaria, hanno avuto inizio subito dopo il primo furto operato ai danni del Comune di Manfredonia, dove l’uomo si era introdotto all’alba entrando dal portone di via Campanile, non avvedendosi tuttavia di essere ripreso dalle telecamere di videosorveglianza, mettendo a soqquadro diversi uffici come se stesse cercando qualcosa in particolare ed asportando dei soldi.

Dopo il secondo furto al Comune di Manfredonia le indagini venivano circoscritte in quanto nell’occasione il malfattore aveva lasciato involontariamente sul posto alcune tracce utili al suo riconoscimento; “da allora è stata una lotta contro il tempo per individuarlo ed acciuffarlo, al fine di porre freno agli episodi delittuosi che avevano ormai una cadenza quasi giornaliera”.

CHIESTO ED OTTENUTO AL TEMPO UN DECRETO DI PERQUISIZIONE PRESSO L’ABITAZIONE DELL’UOMO – Individuato il personaggio, riconosciuto poi anche grazie alle citate telecamere di videosorveglianza, gli inquirenti avevano chiesto ed ottenuto, dalla Procura della Repubblica di Foggia, un decreto di perquisizione presso l’abitazione del sospettato, per rinvenire ulteriori elementi utili alle indagini ed eventualmente l’abbigliamento utilizzato nel corso dei furti.

Redazione Stato, gdf@riproduzione riservata



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Commenti


  • matteo

    Ma che bella NOTIZIA!!!!!!!!!!!!!!! Un ROTTAME IN MENO!!!!!!!!!!!!!!!


  • pavilus

    più controlli..ai detenuti agli arresti domiciliari!!!! e meno soste ai bar da parte di chi è predistosto al loro controllo!!


  • Redazione

    Cortesemente, rispetto per le persone defunte e per i famigliari, ai quali vanno destinate le condoglianze. Grazie, Red.


  • MARINA

    Certo le condoglianze ai parenti ma non dimentichiamo che forse da oggi in poi potranno vivere tranquilli,di solito a pagare per prima sono i parenti …il mio cordoglio va alla mamma.Un figlio se pur delinquente è sempre un figlio…


  • marco

    Siete solo capaci ad offendere in questo paese mentre quelli che vi stanno facendo il c..lo(politici palazzinari )li rispettate vergognatevi ?


  • PIETRO


  • Carmen

    Giusto Marco
    Povero cuore di mamma,straziato due volte,una dalla pena di un figlio sbandato,due per la sua fine tremenda.


  • Carmen

    …e tre,dai giudizi della gente.
    Che bella società…


  • lucia

    ahhhhhhhhhh ke vergogna dire rottame!!vergognati….


  • samclem

    Quando qualcuno ci penetra in casa e ce la stravolge tutti diventiamo furiosi e ci spingiamo ad augurare il male dell’autore. E’ una reazione naturale: vengono sottratti danaro e importanti effetti personali carichi di ricordi e, spesso, vengono lasciati altri spiacevoli ricordini. Chi ha subito un furto in casa sperimenta un senso di angoscia e di vulnerabilità che lo potrebbe accompagnare per tutta la vita.
    Però è anche giusto ciò che dice Marco: è incoerente il rispetto che diamo a gente che ci fa maltolti quotidiani e di gravi entità quali malavitosi e politici corrotti.
    Per concludere, sebbene molta gente sia carica (e con ragione) di rancore verso il defunto, la morte esige sempre rispetto, come rispetto lo merita la famiglia.


  • matteo

    ecco perchè io e mia moglie abbiamo il porto d’arma!!! Spero che un giorno qualcuno entri in casa!!!!!


  • Redazione


  • Pedro

    pace alla sua anima…il problema è il sistema k dp tutto questa persona era ai domiciliari e non in carcere ed era un pericolo perke camminva gg e notte spesso nervoso e fatto….quindi la colpa è anke della pubblica sicurezza e della giustizia a livello d corti era un pericolo pubblico molto pericoloso pace alla sua anima comunque non meritava questo


  • Graziana

    massimo era un mio amico e mi dispiace tnt ke abbia fatto qst fine…ora è morto e nessuno deve permettersi di giudicare o di rallegrarsi x la sua morte…ha pagato un prezzo troppo alto x quel ke faceva in fondo c’è ki fa di peggio anzi mooooolto peggio….


  • Carlo

    Chiedo rispetto per una persona che purtroppo è defunta.
    Sono un suo parente e lo conosco da una vita. Ha sbagliato. Purtroppo la vita gli ha voltato le spalle,ma lui ha sempre portato rispetto per la gente.
    Massimo ti abbraccio forte.
    Carlo


  • commerciante

    mi dispiace tanto per la fine ke ha fatto visto ke aveva solo 36 anni! pero’ nn vi nego ke un po mi ha fatto piacere visto ke qualke mese fa lui è venuto nel mio negozio e mi ha minacciato con una pistola….percio’ meglio cosi, significa ke ora noi siamo piu tranquilli!!


  • Angelica79

    dopo l’uomo ragno è morto Batman.. Quanti super eroi faranno questa fine tragica! Grazie alla legge italiana PIÙ GIUSTIZIA E PIÙ CONTROLLI ? X cI


  • angelo

    prima di giudicare vi siete chiesto perche’ si ruba


  • angelo

    e’ bello giudicare ricordatevi che siamo tutti gli stessi e se succede questo perche’ non funziona qualcosa , secondo voi voleva fare questa fine Massimo , voleva rubare ,secondo me voleva essere come voi persone che sapete giudicare che vi ritenete persone oneste


  • Carmen

    …gente che magari si professa cristiana e col vestitino nuovo va a messa.


  • pina

    certa gente deve solo vergognarsi per ciò ke scrive e sopratutto x ciò ke pensa!Ma come si fa a dire certe cose dinanzi ad una morte…Massimo,vi assicuro nn era una persona cattiva erA SOLO UN’INCOMPRESO E HA PAGATO TROPPO CARA QUESTA MORTE TREMENDA.La morte non si augura a nessuno,ma ancor di più non si augurano questi commenti da gente senza cervello…mai giudicare perchè ricordate,nessuno vorrebbe fare scelte di vita pessime.Ps.i detti antichi non si sbagliano mai:chi ha figlie femmine non può dare della poco di buona a nessuno e chi ha figli maschi nn può dare del ladro o peggio drogato a nessuno!


  • Graziana

    Caro signor commerciante fin quando nn ci sarà lavoro x i giovani lei nn potrà dire di stare tranquillo xkè Massimo nn era il primo e nè sarà l’ultimo dei giovani ke purtroppo sn costretti a fare questa vita….Massimo x me era il ragazzo più buono del mondo…in giro ce n’è di peggio…e nn provate sollievo x la sua morte…ma dispiacere..era un ragazzo ke andava aiutato…io provo solo una grandissima pena ke nn potrò più vederlo


  • ANGELICA79

    HA AVUTO GIÀ CIÒ KE MERITA DIO VEDE E PROVVEDE! LA GIUSTIZIA COME LA LEGGE NN ESISTE..


  • Carmen

    Per Angelica
    dicendo che Dio vede e provvede vuoi dire che Dio l’ha punito?
    Bella idea di Dio che hai!!!Meno male che sono atea.
    Se fosse vero questo sai quanti impensabili soggetti che non vedresti più in giro?
    Comunque fate riposare in pace quel povero infelice.I vostri commenti danno il voltastomaco,e dato che la ruota gira state attenti che qualcuno sicuramente gioirà quando passerete a miglior vita…


  • filomena

    non è giusto che si parli così di un povero ragazzo mai giudicare perchè la vita è piena di sorprese oggi lui domani chissa,avrà anche sbagliato però a pagato,agli occhi di dio lui è sempre il suo figlio prediletto e poi chi ci dice che la morte e stata la sua punizione se ci hanno sempre raccontato che dopo ce un’altra vita migliore di questa.


  • rossella

    Massimo era veramente una persona speciale e ciò che fa più rabbia che a giudicarlo su questo pc ci sono persone che manco lo conoscevano e semmai avesse sbagliato beh questo nn spetta a nessuno di noi giudicarlo poichè ” chi è senza peccato scagli la prima pietra”!lasciatelo riposare in pace e cercate di portare rispetto per i suoi cari…

    !


  • Gazza

    rispetto per la morte di un ragazzo, impossibile provare gioia anche per la peggiore canaglia. non mi strappo i capelli perchè ho delle ragioni personali che non mi portano a fare tanto visto che ho conosciuto la buonanima quando era in vita e per il “lavoro” che gli ha causato la morte. non porto rancori ma mi meraviglio di leggere più di una persona che lo difende e dice di essergli stato vicino. non vi conosco ma dubito. quando quasi venti anni fa massimo era fuori manfredonia, so io cosa ho fatto per dargli una mano e non voi che vi vestite di misericordia (se c’è bisogno di altre prove vi dico anche la città). quando massimo è sceso da casa sua con quell’ombrellone in mano dove erano le sue protettrici? quando distrusse una macchinetta per il corso dove erano? quando usciva la notte di casa nonostante avesse i domiciliari dove stavano? non ho dubbi che potesse essere una persona che ha compiuto una strada difficile ma dubito invece delle santaiole che vogliono prendersi meriti che non esistono, e di cui non ci si vanta nemmeno se fossero veri.
    riposa in pace, massimo.


  • ANGELICA79

    PER CARMEN: EH BELLA.. OGNUNO DI NOI HA UN DESTINO,MA PENSO KE IL SUO SIA STATO CRUDELE COME IL MALE CHE HA RECATO ALLA CITTÀ.. PER QUANTO SIA RELIGIOSA CREDO KE PAGHEREMO SOLO DI NANZI A DIO! PACE X LA SUA ANIMA..


  • Graziana

    Cara Gazza io ho conosciuto Massimo 7 anni fa e mi aveva colpito il suo modo skietto di fare…nn sapevo avesse di questi problemi xkè lui nn me ne aveva mai parlato forse xkè si vergognava…se me ne avesse parlato nn l’avrei lasciato al suo destino ma l’avrei sicuramente aiutato…aveva un aspetto così tranquillo,pulito ke nn avrei mai immaginato ..e cmq ciò ke ricordo di lui è il suo rispetto nei miei confronti ,l’educazione e la garbatezza,mai una parolaccia ,mai un offesa,mai parole di giudizio verso altre persone…un bravo ragazzo insomma…oggi cn la sua morte scopro un altra persona…e cmq anke se avessi saputo della vita ke faceva sarebbe stato x me sempre un amico a cui volevo un mondo di bene e lui lo sapeva…spero ke Dio gli doni le ali x riabilitarlo nell’altra vita…ciao Massimo


  • Pedro

    la colpa è sempre delle istituzioni k nn controllano e nn curano e sopratutto nn prevengono certi attegiamenti sicuramente era senza lavoro ecc. pero se tutti quelli k stanno senza lavoro facessero le stesse (nn solo per droga ma anke per mangiare) cose torniamo al far west quindi……nn giustifichiamo tutti…


  • Graziana

    Pedro purtroppo la droga è una brutta bestia….se nn lavori com fai a procurartela?ci sn i drogati di alto borgo ke nn hanno bisogno di rubare e i drogati poveri…e cn ciò nn voglio giustficare certe scelte di vita…solo voglio dire ke nn è giusto rallegrarsi della morte di un giovane ke in fondo aveva bisogno di aiuto…


  • ANGELICA79

    x Graziana: si sicuramente aveva bisogno di aiuto,ma sono i famigliari ke lo dovevano aiutare,ma sopratutto la sua buona volontà! Mi dispiace tanto,ma ke serva di dimostrazione a tanti altri.. RAGAZZI LA VITA È BELLA GODETEVELA!


  • Graziana

    Giusto la vita è bella e bisogna godersela…Angelica però nn puoi paragonare la sua morte al male ke ha fatto a qst città….lui nn ha ammazzato nessuno…i furti,gli scassi sn cose nn sn delle vite umane…lui ha perso la vita ti rendi conto…era giovane e ora ha smesso di vivere x sempre…le cose le puoi comprare di nuovo ma una vita nn torna…


  • Derubato3volte

    Capito per caso su questa notizia e chi ci trovo? Con tanto di foto un tale che riconosco come davvero “bravissima persona” con solamente tanta “sfortuna”. Da ragazzino lo reputavo un amichetto invece rubò di tutto palloni, biciclette, vespette, da grande ha fatto carriera…..2 volte il mio medesimo appartamento dal balcone, compreso “il ricordino” e mi dissero che ero stato persino fortunato ad averne ricevuto solo uno di “rivordini”. Potrei essere meglio informato sul significato di brava persona o di ragazzo buono, educato, garbato…..mi sfugge al momento. Se fosse come alcuni dicono qua sopra io scopro di non esserlo affatto……credevo fosse più corretto lavorare, non drogarmi ed educare i miei figli!! Devo ravvedermi se voglio essere ricordato in futuro con tanto amore!!

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