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Fiera del Levante, Fitto in visita allo stand dell’Arma

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Visita Fitto stand dell'Arma (ST)

Bari – NEL corso dell’inaugurazione della 75^ edizione della Fiera del Levante, il Ministro per i Rapporti con le Regioni e per la Coesione Territoriale, On. Raffaele Fitto, accompagnato dal Prefetto di Bari, Dr. Mario Tafaro, è giunto allo stand che l’Arma dei Carabinieri ha allestito all’interno del complesso fieristico.

Nella visita, il Ministro è stato ricevuto dal Generale di Brigata Aldo Visone, al vertice del Comando Legione Carabinieri “Puglia” e dal Col. Aldo Iacobelli, Comandante Provinciale di Bari. Il Ministro, cui sono stati illustrati alcuni degli strumenti più sofisticati utilizzati nelle investigazioni tecnico-scientifiche, ha particolarmente apprezzato l’esposizione, realizzata delineando un percorso ideale tra passato, presente e futuro con l’impiego di uniformi e mezzi storici, nonché dei più moderni materiali, veicoli e attrezzature tecnico-scientifiche in dotazione. Lo stand dei Carabinieri ha quindi subito fatto registrare un notevole afflusso di cittadini che si sono dimostrati fortemente interessati alla storia della “Benemerita” ed alla capacità dell’Arma di attraversare il tempo in costante adeguamento al progresso tecnologico, senza tuttavia dimenticare le proprie tradizioni.

75^ EDIZIONE DELLA FIERA DEL LEVANTE – PRESENTAZIONE DELL0 STAND DELL’ARMA DEI CARABINIERI – L’Arma dei Carabinieri prende parte alla Fiera campionaria del “Levante” con un vasto stand espositivo. Da sempre patrimonio della comunità, i Carabinieri, attraverso l’esposizione dei più sofisticati mezzi e di avanzate tecnologie utilizzate per il contrasto alle molteplici fenomenologie criminali, danno testimonianza di una Istituzione moderna e dinamica, quotidianamente impegnata, quale Forza Armata e di Polizia, nel fondamentale processo di trasformazione teso a garantire la disponibilità di uno strumento militare operativamente efficace e nella tutela della sicurezza pubblica. Lo stand dell’Arma ogni anno raccoglie consensi da parte delle numerosissime persone e delle Autorità che visitano la campionaria. Come di consueto, nello stand è presente una squadra della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Bari che illustrerà il funzionamento di indispensabili strumenti tecnici per il repertamento sulla scena del crimine:
• il “Crimescope CS-16”, che consente di evidenziare, grazie alla possibilità di selezionare, nel campo Ultravioletto – Visibile – Infrarosso, le radiazioni elettromagnetiche emesse da una opportuna sorgente luminosa (lampada allo Xenon), impronte preventivamente trattate chimicamente con composti Fluorescenti;
• lo “Scenescope UV Imager”, strumento simile al “Crimescope CS-16” ma caratterizzato da una migliore trasportabilità ed in grado di consentire all’operatore, grazie ad una maschera ottica del tipo “realtà virtuale” con visione diretta dell’oggetto in esame, di rinvenire impronte latenti su superfici non porose senza un loro pretrattamento chimico;
• il “Mini Lase”, un software per la composizione automatica degli identikit a colori. Si tratta di un sistema del tutto nuovo: accantonati i vecchi identikit con i disegni, negli ultimi tempi si usavano i fotofit, cioè si prendevano alcuni «tipi» di volti e si adattavano secondo le indicazioni fornite dai testimoni oculari. Ora il procedimento è automatico e si avvale di una banca dati con 30 mila foto vere di pregiudicati. Attraverso la comparazione degli algoritmi biometrici, è possibile verificare le somiglianze con le descrizioni fornite;
• la “lampada di Wood” che, attraverso l’emissione di una luce ultravioletta, permette l’identificazione di situazioni di disomogeneità altrimenti non individuabili. Questa particolare lampada, viene infatti impiegata per la verifica dell’autenticità di banconote, di documenti, per evidenziare inchiostri speciali non rilevabili con la normale illuminazione;
• infine le polveri fluorescenti e le polveri per l’esaltazione di impronte indispensabili per isolare qualunque tipo di traccia sulla “scena criminis”.

Nello stand sono in mostra alcuni mezzi storici dell’Arma quali una Alfa Romeo “Alfetta” 1.8 ed una bicicletta d’altri tempi che, rievocando le epoche trascorse, testimoniano il costante progresso tecnologico reso evidente dal paragone con i mezzi attualmente in uso. L’esposizione comprende anche una moto “BMW” 800 con relativi equipaggiamenti tecnici di bordo ed etilometro e un’Alfa 159 auto in dotazione alle pattuglie dei Nuclei Radiomobile che, nella nuova versione, ha anche molteplici apparecchiature fondamentali: il navigatore satellitare, il sistema “Provida” e il sistema “Elsag” (sistema operativo per il controllo immediato delle targhe inserite nella banca dati per le FF.PP.). Il primo è un sistema di controllo del territorio adattato alle esigenze dell’ Arma: il software cartografico mette in rilievo luoghi di particolare interesse per il servizio di pattuglia, uffici pubblici, obiettivi sensibili e comandi locali. Ma la funzione principale del navigatore è la radiolocalizzazione, ovvero la possibilità per la centrale di conoscere in tempo reale la posizione delle pattuglie: il segnale viene inviato ogni minuto, ma in caso di emergenza la frequenza è accelerata e la segnalazione avviene ogni secondo. Il “Provida” è un sistema che si avvale di un sensore dietro il parabrezza che ha la capacità di rilevare la velocità delle auto e di riprendere e registrare in tempo reale le infrazioni. L’ “Elsag” è un sistema complesso che si avvale di una piccola telecamera installata sempre dietro il parabrezza e che viene azionata dal capo equipaggio di una pattuglia. Ha la capacità di “leggere” le targhe di auto in movimento, anche se viaggiano a forte velocità e anche se oblique (a un’ angolazione superiore ai trenta gradi). Grazie a un software, la telecamera inquadra una targa, un algoritmo processa le informazioni, interroga il database di targhe di auto rubate e fornisce un immediato riscontro. Se la macchina risulta effettivamente rubata, in una frazione di secondo l’apparecchio avverte l’equipaggio con un segnale luminoso.

Nello stand anche due modellini di motovedetta e due di elicotteri dell’Arma oltre ad altrettanti veicoli filoguidati: uno antiesplosivo “ALVIS MK8” in uso al Reparto Operativo del Comando Provinciale CC di Bari ed uno il “Pluto” utile al monitoraggio e controllo dei fondali marini fino a 300 metri di profondità. Il primo è utilizzato nell’antisabotaggio e serve per disinnescare ordigni esplosivi e involucri sospetti. L’altro, in uso al Nucleo CC Subacquei è dotato di telecamera, 4 illuminatori, una macchina fotografica, un braccio meccanico per il recupero di oggetti e di “scan-sonar” orizzontale è utile per la ricerca, ricognizione “screening” dei fondali marini.
Nella postazione internet allestita ad hoc spazio anche alla dimostrazione delle nuove modalità di interazione rese possibili attraverso il portale www.carabinieri.it, un vero e proprio Comando Stazione Carabinieri virtuale, all’interno del quale i cittadini trovano soluzioni concrete ai propri problemi e vari servizi utili tra cui ad esempio la “Denuncia vi@ Web”, che permette di avviare il procedimento per la presentazione di denunce di smarrimento e furto ad opera di ignoti direttamente online.

All’interno dello stand è presente anche un mezzo da ordine pubblico “Land Rover Discovery” in forza all’11° Battaglione CC “Puglia” di Bari, nonché un “Fiat Ducato” dotato di sistema di comunicazione mobile “CN2-IP-Based” per la connettività di voce, dati, audio e video, impiegato peraltro durante il sisma dell’Aquila per sopperire alla cessazione di funzionalità dei sistemi di comunicazione, dotato altresì di sistema “Tetra”. L’obiettivo principale dell’evento fieristico resta comunque, nel quadro di una piena interattività con il cittadino, quello di dimostrare loro che la “prossimità” resta la priorità strategica per la nostra Istituzione.


Redazione Stato



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