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Scomparsa in modo tragico e inatteso, il 5 settembre a Manfredonia

Commozione per i funerali di Rosanna Parracino a Rignano

La funzione è stata seguita dall’inizio alla fine con viva commozione e attenzione da un folto pubblico di parenti

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Rignano Garganico. Celebrati nella tarda mattinata di oggi, presso la chiesa Maria SS. Assunta” di Rignano Garganico, i funerali pro Rosanna Parracino, perita in modo tragico ed inatteso, il 5 settembre u.s. a Manfredonia. Ad officiare il sacro rito c’erano, Don Salvatore Camillo (celebrante), coadiuvato dal nuovo parroco, Don Santino Di Biase, e da Mario Ardolino, novello “seminarista” del posto. La funzione è stata seguita dall’inizio alla fine con viva commozione e attenzione da un folto pubblico di parenti, colleghi (la Prof.ssa, insegnava al “Giannone” di San Marco in Lamis) e cittadini in genere, appartanendo la defunta a famiglia assai devota e stimata in paese.

Don Salvatore, nella sua breve e succosa omelia, si è soffermato, come giusto che lo facesse, sul tema della “misericordia”, richiamandosi al “Libro delle Lamentazioni” (3. 17 – 26) , dove si afferma, tra l’altro, che l’unico porto sicuro della vita è quello delle “misericordie” del Signore, rinnovandosi le stesse ogni mattina, perché “grande è la sua fedeltà e fiducia nell’uomo, dimostrandosi Egli sempre “buono …con chi spera in lui e con colui che lo cerca…”.

Mettiamo da parte i nostri pregiudizi – invoca più avanti il relatore. In sintonia si è espressa pure Flora Parracino sul finale, dichiarando: …non lasciamoci andare cara Rosanna alle lacrime e alla tristezza, perché nella fede risiede la certezza della nostra Pasqua in Cristo, che sarà Pasqua di luce, di gioia e di speranza, come raccomandava don Tonino Bello. E’ bene aspettare in silenzio la salvezza del Signore – ha continuato don Salvatore – Buono è il Signore con chi spera in lui, con colui che lo cerca. È bene aspettare in silenzio la salvezza del Signore. “Noi siamo “uomini e donne di resurrezione e non di morte – infine, ha concluso la relatrice – parafrasando le parole di Papa Francesco, pronunciate durante la sua recente visita a Gerusalemme.

(A cura di Antonio Del Vecchio, Rignano Garganico 10.09.2016)



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