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A cura di Paola Prencipe

“Copia, copiarum; asina, asinarum!”

Di:

Manfredonia 10 settembre 2016. Al giornale: “Stato quotidiano”; al “Sindaco” del mio paese e a tutti i suoi “consiglieri”; al “Comitato feste patronali e non”; a tutti i “Sipontini”. Io, Paola Prencipe in Falcone, che dal 2011 si diletta e s’impegna per mezzo di questo giornale “online”, ad informare ed arricchire il patrimonio culturale sulle tradizioni del suo luogo d’origine, invita, quindi, i lettori a rileggere alcuni suoi articoli: “Alle mie nipotine sipontine”, del 15-7-2015; “Il mercato settimanale: il martedì dell’inferno e dell’inverno” dell’agosto 2015; “I giovani sipontini hanno i piedi a terra e le mani in alto o il contrario?” del 30-8-2016.

Confessa di essere sensibilmente mortificata per la decisione di annullare i fuochi pirotecnici il giorno della festa di S. Andrea ,perché quell’emolumento sarebbe andato in beneficenza dei paesi terremotati delle Marche. Tale iniziativa è scaturita, anche, per imitazione di altri Comuni e, cioè, di evolvere una parte delle offerte dei cittadini tutti ed, in particolar modo: artigiani, commercianti e tante svariate aziende, a favore dei paesi disastrati del terremoto del 24-8-2016. Penso, da parte mia, che tale beneficenza sia stata fatta a discapito dei fuochisti, dei giostrai, degli ambulanti tutti, dei vari esercizi del posto: bar, pizzerie, tante forme di ristorazione, ecc…, ecc…. Provate ad immaginare se a vostra insaputa, ci dicessero che una parte del nostro salario o pensione, andrebbe dirottata per altri, noi come reagiremmo?!! Alla base della nostra esistenza è da mettere, principalmente, il sacrificio, non sempre facile, del lavoro che nobilita l’uomo.

L’economia, che una festa patronale mette in moto, è sacrosanta, è turismo, è giro di monete, è tradizione incontestabile. Il primo settembre, in sostituzione del gelato mancato o della pizzetta non pesa o del palloncino non dato al nostro bambino incapricciato o di un semplice bicchiere d’acqua minerale fresca, perché la festa era sminuita per l’annullamento dello spettacolo pirotecnico sul mare, verso il lungomare sipontino, si spera che qualcuno abbia pensato di inoltrare, spontaneamente ed autonomamente, questi suoi risparmi a quei suddetti paesi sfortunati!!! I sipontini hanno creduto di fare bella figura, usando le tasche degli altri; non è maturo il giustificarsi: “Anche gli altri comuni hanno fatto così”. Questo è lo “stato gregario”, tipico delle pecore; ma noi mica siamo pecoroni?!!!

(A cura di Paola Prencipe in Falcone, Manfredonia 10.09.2016)



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Commenti


  • Francesco Mat.

    una scelta come tante che ignorano il problema del lavoro a Manfredonia e la disperazione di tanti. Di quei tanti che dicono meglio l’Energas piuttosto che morire di fame. Non sarà che dietro questa ennesima falsa generosità c’è l’intento di affamare ancora di più la città per poterla piegare al bombolone?
    Perchè non si fa partire subito il piano di recupero, riqualificazione e adeguamento alle leggi antisismiche del centro storico, eliminando le criticità evidenziate dalla sovrintendenza? Perchè l’amministrazione non fa proprio il progetto di spostamento del campo sportivo a costo zero per la città presentato da un architetto di cui non ricordo il nome?


  • U cioccje d maradoss

    A Manfredonia se il potere vuole ci manda anche tutte le scorie atomiche del mondo, tanto sa che noi siamo un popolo di idioti e accettiamo tutto e ci facciamo addomesticare con qualche euro e un pò di pane e circense.


  • Il bidone triste

    La grandissima farsa della “raccolta differenziata”

    Decine di auto si fermano, autisti/e con il sole e con la pioggia, si fermano tutti vicino a me e vengono inondata di rifiuti, quelli che abitano nei paraggi per non affaticarmi la posano per terra, quelli che vengano da altri rioni me la mettono dentro in sacchetti prelevati dal cofano delle auto e con un solo sacchetto (vetro -plastica, organico, carta, preservativi e pannoloni) qualcuno mi ha messo anche la poltrona e il divano accanto.

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