Foggia
Il ricavato del Festival della Ricerca e dell'Innovazione distribuito tra circa dieci scuole Elementari e Medie del Comune di Foggia

L’Università di Foggia dona 20.396 euro alle scuole comunali

Il Sindaco "Un gesto che cambia la storia dei rapporti tra l'Università e il Comune"

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Foggia. Tenendo fede alla promessa assunta in sede di presentazione e poi durante lo svolgimento della prima edizione del Festival della Ricerca e dell’Innovazione, l’Università di Foggia mette a disposizione del Comune di Foggia la somma di 20.396 euro per l’acquisto di armadietti, banchi, sedie, lavagne, cattedre e altro materiale logistico, tecnico e didattico da destinare alle scuole Elementari (Primarie) e Medie (Secondarie di primo grado) pubbliche e quindi di pertinenza del Comune di Foggia. Si tratta di un gesto senza precedenti tra le Università della Puglia e del Mezzogiorno, un gesto che come ha commentato il Sindaco dott. Franco Landella «è destinato a cambiare la storia dei già ottimi rapporti tra Università e Comune, al di là della consistenza della donazione si tratta di un cambio di mentalità che non solo apprezziamo ma che auspichiamo diventi un modello per gli altri Enti pubblici e privati. Gli alunni di queste scuole rappresenteranno le donne e gli uomini della Foggia del futuro, insegnare loro che esiste un sistema di vasi comunicanti tra le istituzioni didattiche e accademiche del territorio rappresenta non solo un investimento culturale ma anche una grande lezione di vita.

In quest’ottica desidero esprimere un sincero ringraziamento al Magnifico Rettore, Maurizio Ricci, e all’intero corpo docente della nostra Università per la straordinaria attività svolta quotidianamente a favore della crescita della nostra Foggia e dell’intera Capitanata, per i prestigiosi risultati fin qui conseguiti e per i progetti in cantiere. Sono tutti segnali di una qualità che rappresenta un fattore di orgoglio per la nostra comunità e, insieme, un segnale concreto di rinascita e speranza per il futuro».

Il messaggio socio-culturale del Festival della Ricerca e dell’Innovazione dell’Università di Foggia (tenutosi dal 19 al 21 maggio u.s.) è proprio quello di investire nelle generazioni future, ribaltando un po’ il concetto secondo cui città e cittadinanza si sono sempre messe a disposizione dell’istituzione accademica più importante del territorio (insieme all’Accademia di Belle Arti e al Conservatorio musicale Umberto Giordano). «Restituire questa modesta ma al tempo stesso importante cifra – aggiunge il Rettore, prof. Maurizio Ricci – rappresenta Il nostro modo per dire “grazie” alla città e ai suoi cittadini, “grazie” per la generosità mostrata nei confronti dell’Ateneo in questi suoi primi diciassette anni di vita».

La donazione che l’Università di Foggia devolve al Comune di Foggia è frutto diretto della generosità degli sponsor, degli interventi delle aziende e delle associazioni culturali partner dell’evento, quindi del grande contributo e della prova di maturità offerta dagli studenti che sono stati i veri protagonisti della tre giorni allestita la scorsa primavera: infine, ma non per ultimo, anche della generosità dei privati cittadini che hanno deciso di contribuire a una causa così elementare eppure così speciale: mettere gli alunni di Elementari e Medie nelle condizioni di studiare serenamente, accogliendoli in scuole sempre più degne di questo nome (anche grazie agli sforzi effettuati dall’amministrazione comunale in questa direzione).

L’elenco completo delle circa dieci scuole destinatarie dell’acquisto dei nuovi arredi e nuovi materiali didattici, verrà fornito durante l’incontro di martedì p.v. direttamente dall’Assessore comunale alla Pubblica istruzione avv. Claudia Lioia. «Una collaborazione che ci riempie di gioia – aggiunge l’Assessore – e che dimostra un effettivo cambio di passo e di mentalità anche dell’Università di Foggia, che ricordiamolo è a sua volta alle prese con problemi logistici e di dotazione strumentale non di poco conto. E che, nonostante ciò, ha deciso di ricominciare da capo, rivolgendosi cioè alla base della sua probabile utenza futura: ovvero le scuole elementari e medie. Un atto che va oltre la generosità, ma che rappresenta un sintomo di grande intelligenza sociale e culturale. Abbiamo speso questi 20.396 euro con criteri di oggettiva necessità e straordinaria accortezza, proprio perché sappiamo da dove vengono, indirizzando i fondi agli istituti scolastici cittadini che presentavano le istanze più urgenti. Lo abbiamo fatto adesso grazie all’Università di Foggia, ma molto altro faremo come Comune di Foggia, proprio nel solco del messaggio del Festival: ridare priorità alla qualità dell’infanzia e dell’adolescenza, cominciando dallo studio. In ogni caso, si tratta del primo atto di una collaborazione tra l’Ateneo e il Comune – con il tramite dell’Assessorato che presiedo – per far fronte alle istanze dei cittadini nell’ambito della formazione vista nel suo complesso, a partire dai primi anni scolastici, per giungere all’istruzione di livello universitario».

«Un ringraziamento enorme – conclude il Coordinatore del Festival della Ricerca e dell’Innovazione nonché delegato del Rettore alla Ricerca scientifica dell’Università di Foggia, prof. Cristoforo Pomara – va a chi ha concretamente contributo a questo successo, perché per noi superare ventimila euro di donazioni alla prima edizione del Festival rappresenta un successo. Ovvero agli sponsor, alle aziende, alle associazioni culturali e ai privati cittadini che hanno compreso finalità e potenzialità di un evento come quello che abbiamo organizzato. Al di là degli ospiti, e della presenza di un Premio Nobel per l’Economia per la prima volta a Foggia (il riferimento è al prof. Michael Spence, ospite del Festival o scorso 21 maggio al Teatro Giordano; NdR), la cittadinanza ha capito quello che volevamo fare. Ossia una mobilitazione dal basso per scuotere le coscienze dei foggiani, per ribadire a tutti quanto siano importanti le basi e le fondamenta della città civile: ovvero le scuole elementari e medie, in cui si formano le coscienze delle donne e degli uomini di domani. Questa è una Università al servizio del territorio, e lo ribadiremo con la prossima edizione del Festival a cui stiamo già pensando e che organizzeremo per la prossima primavera».



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