CapitanataSan Severo
"Inascoltato per mesi nella sua battaglia per la trasparenza delle Commissioni consiliari"

“Stefanetti torna in Commissione e devolve 30% indennità”

"La proposta aveva il fine di aumentare efficienza ed efficacia delle riunioni creando al contempo un risparmio di 150mila euro per il Comune"

Di:

San Severo. Inascoltato per mesi nella sua battaglia per la trasparenza delle Commissioni consiliari, Francesco Stefanetti torna a parteciparvi, destinando il 30% del compenso ad iniziative sociali.

LA PROPOSTA IGNORATA | A febbraio del 2015 veniva presentata all’attenzione dell’amministrazione Miglio una proposta di modifica al regolamento del Consiglio comunale, inerente le commissioni consiliari, per mano del Movimento dei Cittadini e dal Consigliere Comunale, indipendente, Francesco Stefanetti.

La proposta aveva il fine di aumentare efficienza ed efficacia delle riunioni creando al contempo un risparmio di 150mila euro per il Comune, soldi da poter utilizzare per iniziative di carattere sociale o per diminuire la tassazione. La proposta prevedeva anche nuove forme di trasparenza come ad esempio la pubblicazione online dei verbali delle riunioni.

“Non si tratta di una battaglia contro i costi della politica, che, se fatta con capacità ed onestà, merita il giusto compenso – spiega Stefanetti –, ma contro quelle attività, pressappoco inutili, che costituiscono la scusa per percepire il massimo dell’indennità.”

L’INDIFFERENZA DELL’AMMINISTRAZIONE MIGLIO | La proposta non ha trovato nessun interesse, anzi è stata rimpallata da un soggetto all’altro senza che nessuno trovasse il coraggio di esprimere un parere, naturalmente dopo averla esaminata e discussa.

Nel frattempo, invece, si sono adoperati per redigere la bozza di un nuovo regolamento del Consiglio comunale e di disciplina delle Commissioni che va nella direzione opposta a quella indicata nel febbraio scorso. Le riunioni che fino ad oggi sono pubbliche ed accessibili a tutti i cittadini, diverrebbero riunioni da tenersi a porte chiuse, non sarebbe previsto un numero massimo di riunioni o di gettoni di presenza giornalieri o settimanali, quindi sarebbe impossibile ottenere un risparmio utile alla comunità.

LA PROTESTA DI STEFANETTI | “Ritenendo poco utili ed infruttuose per i cittadini e per la comunità la maggior parte delle riunioni di commissione – aggiunge il consigliere –, decisi di non parteciparvi in segno di protesta e sperando che servisse da sprone per migliorarne il funzionamento. Da allora ad oggi, per coerenza, ho rinunciato a circa 15mila euro di gettoni di presenza, senza mai pubblicizzare la cosa ed evitando di cadere in inutili strumentalizzazioni. Il problema risiede nel fatto che questi soldi, lasciati nelle casse comunali, sono stati utilizzati a piacimento dell’Amministrazione e non si è individuato neanche un capitolo di spesa dedicato”.

Al cospetto dell’inoperosità della amministrazione Stefanetti cambia strategia: “Sono certo che avrei utilizzato meglio di quest’amministrazione queste risorse, per questo motivo ho deciso di tornare a partecipare alle riunioni consiliari per dare anche lì il mio apporto, nonché di utilizzare parte degli emolumenti che mi spettano (30%) in iniziative di carattere sociale e politico che verranno rendicontate con cadenza annuale”.



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati