Capitanata

Cerignola, baby rapinano tabaccheria. Patruno: “Città omertosa”


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Uno dei fotogrammi della rapina (Polizia Cerignola)

Foggia – IL 24 agosto, la rapina, in una tabaccheria di Cerignola. Ieri, i due, giovanissimi malviventi del centro del Basso Tavoliere, sono stati messi in manette dalla Polizia. Si tratta di Luca Piacentino, 19 anni, piccoli precedenti specifici e, soprattutto, di G.T., 17, ma con “un pedigree di tutto rispetto” secondo il dirigente della Ps di Cerignola, Gianpaolo Patruno. Alla fine del mese agostano, i due giovani, a volto coperto ed armati di coltellino, si erano intrufolati nella tabaccheria “Non solo Tabacchi” di Via Plebiscito, portando con sé un bottino di 2000 euro circa in contanti e dileguandosi in auto (incendiata ed abbandonata in territorio di San Ferdinando). Il tutto, una mezzora dopo il sopralluogo che i due avevano compiuto sul posto. Ad avviare le indagini, la fattiva collaborazione del commerciante e, soprattutto, il buon funzionamento delle veideocamere a circuito chiuso. L’indagine non è stata comunque semplice, come dimostra il tempo intercorso dal fatto. E’ stato infatti necessario un certosino lavoro di studio delle immagini, prima di poter dare un volto ai rapinatori, incastrati dai vestiti rinvenuti durante le perquisizioni svolte nei rispettivi appartamenti.

L’ALLARME DI PATRUNO: “C’E’ OMERTA'” – Al di là del fatto delittuoso, ad alimentare le paure del numero uno della Polizia cerignolana, sono il modus operandi delle “nuove leve” della criminalità e la rapidità con cui, queste nuove generazioni, si stanno avvicendando a quelle precedenti. Fatti che lasciano sconvolti anche se si pensa che, tanto Piacentino quanto il minorenne, sono entrambi “appartenenti alla noblesse oblige della criminalità di Cerignola”. “Figli d’arte” che hanno imparato in fretta come eludere l’arresto in fragranza e prendere tempo per darsi alla fuga. E non solo. “Al momento dell’arresto – illustra Patruno – i ragazzi hanno avuto un attegiamento da piccoli boss, affermando di preferire il carcere alla collaborazione e chiedendo immediatamente l’intervento degli avvocati”. Di fronte a questa escalation della criminalità, tuttavia, Patruno deve registrare il disinteresse della società civile: “Gli inquirenti si scontrano con l’omertà della cittadinanza che collabora poco meno di zero. Siamo soli sul territorio”.

Un momento della rapina (Ps Cerignola)

p.ferrante@statoquotidiano.it

Cerignola, baby rapinano tabaccheria. Patruno: “Città omertosa” ultima modifica: 2011-10-10T12:37:28+00:00 da Piero Ferrante



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