Capitanata

Foggia, i parcheggiatori abusivi sono ovunque. E il cittadino ci rimette


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Il parcheggiatore abusivo di Viale Scillitani, di fronte, gli uffici parcheggio Ataf (St)

Foggia – UNA MANO che indica il posto, la testa la scuote dall’alto in basso. E’ il cenno del sì, il posto è libero. Il parcheggiatore di Via Scillitani è il più classico dei pugni nell’occhio del piano parcheggi in allestimento. Di fronte, sull’altro lato del marciapiede che frequenta, c’è l’ufficio parcheggi dell’Ataf. Un buco di meno di una decina di metri quadri, racchiuso dietro un cancello che si apre, in questi giorni di confusione, sin dalle 7.30 del mattino. E’ qui che si consegna quello che, i città, è il modulo. E sempre qui, si ritira il tesserino. Dunque, spazio gratis, costo zero, una macchina accampata nei centimetri di strisce blu. ‘E tutto questo genere di cose’, direbbero gli Inglesi.

VIA SCILLITANI, IL PARADOSSO – Ma lui, il parcheggiatore abusivo, perché è abusivo e non ci piove, è lì, fisso, immobile, in attesa di clienti. Che sono sempre gli stessi da tanti anni. Le signore ed i signori lo guardano, gli strombazzano il clacson con fare giulivo, sporgono la mano per salutare quel tizio con il giubbino catarifrangente color di zucca, in occhiali da sole. Per tutta la mattinata, o, per lo meno, per un buon tratto della mattinata, incassa come una centro commerciale nel periodo natalizio. Siamo in zona d’uffici. Che non è poco. Presto, le monetine saranno tutte mangiate dai parcometri (un grandissimo appalto, dietro la loro installazione). Gli ex parcheggiatori diverrano ausiliari del traffico, vigilando sul rispetto dell’orario e sulle doppie file. Ma, dal gioco, ne sono stati esclusi oltre una decina. Una parte, perché non rientranti nel progetto, in esubero. Due, perché interdetti dagli uffici pubblici.

Sono loro, gli esclusi, che nell’interregno nato dalle ceneri del vecchio sistema e l’istallazione del nuovo, governano le strade e riempiono le scarselle. Non tutti, ovviamente. Pure, quest’uomo su Via Scillitani, indossa ancora il giubbotto con la scritta ‘Servizio Parcheggi’. Esercita indisturbato, nell’indifferenza di chi passa ed anche degli stessi dipendenti Ataf. Passano anche automobili della Polizia Municipale e volanti di Questura, ma tirano oltre, non si fermano. Sono pochi coloro che scuotono il capo in cenno di dissenso e che rifiutano, seccamente, di alimentare il sistema dell’abusivismo dei parcheggi. G., che cammina con un bastone ed è arrivato all’Ataf per esercitare il suo diritto alla sosta, se ne lamenta. “E meno male che sono venuto qua per non pagare. Che faccio ora, chiedo il rimborso?”

FIERA – Il sistema abusivo fa proseliti. Nei giorni della Fiera Campionaria, almeno una decina diversa fra ragazzi e adulti hanno imposto al foggiano la ‘tassa nascosta’. Elementi sciolti e pericolosi per il traffico. Persone che, per qualche spicciolo in più arrivavano a gettarsi difronte alla auto in corsa. I più si accontentavano di offerte libere, richiamando l’attenzione con un semplice saluto da guappo. Ma c’è stato chi ha tariffato, impunemente. Cinquanta centesimi, un euro per l’intera giornata. Un uomo, barba lunga e incanutito, smanicato giallo da camionista, addirittura rilasciava ricevuta a nome di nessun ente.

STAZIONE FERROVIARIA – Tornando nel centro cittadino, a poche centinaia di metri da Via Scillitani, parcheggiatori abusivi si rinvengono in quasi tutte le piazzette. Vicinissimo agli Uffici dell’Ataf, c’è la stazione ferroviaria. Malgrado la costante presenza di Polfer, volanti, Polizia Stradale ed esercito in perlustrazione, c’è ressa per accaparrarsi i soldi dei parcheggi. Anche qui, fino al 15, è zona franca. Si parcheggia gratis, senza obbligo di pagamento. O di dimora. Ci spiega I., ragazzo africano, ormai stabile in Italia ma che conosce il sistema: “La piazza della stazione è divisa in due zone. Una di destra ed una di sinistra. Di solito ci sono delle bande, specie di stranieri, che si arrogano il compito di riscuotere. Chi prima arriva conquista la piazza. Ma non sempre c’è accordo”. E poi capita, ma è più raro, che ci siano gli Italiani. E così, spesso e volenieri, in passato si è finito a coltellate perché, qui, girano anche tanto alcool e molta droga.

PIAZZA MARCONI E VIA DANTE – Zona Camera di Commercio, Piazza Guglielmo Marconi, una zona cementificata ristretta tra uffici e palazzoni, posta a perpendicolo rispetto a Corso Cairoli. Un uomo sulla quarantina, in borghese, con il cappellino, pantaloni con i tasconi che tintinnano di monetine, suggerisce agli automobilisti la maniera migliore per risparmiare parcheggio. Gli affari vanno benone, favoriti dallo spartitraffico di Corso Cairoli. Lì, lungo la direttrice che unisce Piazza Giordano a Piazza XX Settembre, le auto non possono più sostare, rischiano di intasare una città intera. Ed allora, tutti si sono spostati in questa piazzetta finta. Due file a spina di pesce più auto incolonnate, l’una dietro l’altra, alle spalle delle prime. E’ una babele meccanica. Lì vicino, in Via Dante, c’è la ripetizione di Via Scillitani. Un parcheggiatore, con pettorina e blocchetto, incassa soldi dalle strisce blu. E gli incassi, considerando che ora si paga da ambo i lati, sono raddoppiati.

LARGO DEGLI SCOPARI – Ad un tiro di schioppo, Largo degli scopari è monopolio di una signora stramba che giochicchia con le parole e convince l’automobilista a forza di complimenti. “Ciao bel giovane”, saluta con aria rozzamente suadente. Fino a prima dell’estate, ovvero fino a quando sopravviveva la collaborazione tra Comune e cooperative arancioni, veniva fuori soltanto a pomeriggio presto, tra le 13 e le 15.30, e nei festivi. “Avevo picchi nel periodo di Carnevale”. Oggi, già è tanto se non domanda pegno anche alle auto che parcheggiano sui cosiddetti ‘posti rosa’ (che meriteranno una trattazione a parte per la violazione sistematica). Non ci dice il nome, ma non ci scaccia. “Che faccio di male? Guadagno qualche spicciolo”. Pensiero che troviamo suffragato da coloro i quali pagano, senza colpo ferire, l’obolo volontario. Reputa “un guaio” addirittura il piano parcheggi. Dice che “la manderà in fallimento”.

Il parcheggiatore abusivo di Via Sprecacenere (St)

CIMITERO – Sono celebrità involontarie, i posteggiatori del camposanto di Foggia. Lavorano durante tutto il tempo in cui i cancelli sono aperti. Hanno ruoli indecisi, che vanno dal palo al custode, fino, appunto, al posteggiatore. Eviatno solo l’ingresso principale. Se ne ritrovano due, posti ad entrambi gli ingressi di Via Sprecacenere. Sono loro che hanno funto da propaganda contro Mongelli. Sono loro che domandano (non sempre e non tutti) i famosi 50 centesimi. Sono loro che fanno arrabbiare i foggiani, ma sono sempre loro che i foggiani foraggiano senza alcuna ribellione. Sono loro che hanno spinto il Comune addirittura a redigere un manifesto da ffiggere in ogni zona della città: “L’ingresso al cimitero non si paga”, il titolo. Eppure, malgrado le promesse di repressione, ci sono sempre. C’erano anni fa, mesi fa, una settimana fa. C’erano questa mattina. Uno, quello dell’ingresso più distante, veste il giubotto arancione che richiama le coop sostituite da Ataf.

ALTRO – Le scene si ripetono, identiche altre volte, in altre zone. Due elementi controllano abusivamente il parcheggio della Maddalena, in Via della Repubblica (le tariffe sono quelle antecedenti la scadenza della convenzione: un euro) e lo spiazzo della chiesa di San Giovanni appena fuori Via Arpi (dove il parcometro è già stato scartato e, stamane, due persone già tentavano di utilizzarlo). Ci si sente ‘salutare’ anche in Ospedale e all’Ipercoop. E i primi, più coraggiosi, si iniziano ad affacciare anche nei pressi dell’Eurospin di Via Bari. Scene folli, poi, si verificano il sabato sera (fino a notte inoltrata) nei pressi del centro storico, con ragazzi e uomini che fanno disporre le auto in ogni spazio utile, anche a costo di rendere impossibile la manovra. Due sabati fa, un ragazzo con una pettorina sponsorizzante una pizzeria, capeggiava il marciapiede dell’Accademia delle Belle Arti. La domenica, la zona dello stadio pullula di parcheggiatori che esercitono a pochi metri da poliziotti, carabinieri e Vigili.

100 EURO – Immaginando una giornata in cui – ipotizziamo un sabato – il cittadino volesse toccare questi punti (esempio, raccogliendo un parente lontano alla stazione, una visita al cimitero e una sosta nel centro. E poi, il pomeriggio – visto che si è appena chiusa – una capatina in Fiera), verrebbe a rimetterci non meno di due euro. Raddoppiando la cifra, che sarebbe così estesa al pomeriggio, e moltiplicatola per trenta come i giorni che compongono un mese, fanno oltre 100 euro a famiglia (la stima, chiaramente è a ribasso, dato che, in ogni famiglia, possono esserci più auto) che alimentano un circuito illegale, sottraendoli anche al quotidiano. Senza dimenticare che il cittadino di Foggia paga tasse per garantire la sua stessa sicurezza, anche economica che, in questo caso, dovrebbe essere assicurata dai Vigili.

“Non pagate”, ripete ancora Gianni Mongelli, a tutta ragione. La linea di palazzo di Città è il rigore. Che resta di facciata. Ogni giorno infatti, proprio di fianco alla struttura razionalista, tra Via Luciano Mele e Piazza dei Martiri Triestini, un posteggiatore viola i diktat dell’amministrazione.

Foggia, i parcheggiatori abusivi sono ovunque. E il cittadino ci rimette ultima modifica: 2011-10-10T16:34:51+00:00 da Piero Ferrante



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Commenti


  • totò

    vorrei porre una domanda il sindaco dice di non pagare…ed è giusto..ma lui fattivamente cosa fà? perchè non si sveglia e si da una mossa e comincia a verbalizzare questa gente perche’ non stila un regolamento comunale (in più alle leggi esistente)severo!!!! o anch’esso ha paura di questa gente che sappiamo bene chi sono! BISOGNA FARE I FATTI SCHIERARSI A FIANCO DEI CITTADINI O N E S T I !!!!!! non basta aumentare parcheggi immondizia ecc ecc e non offrire nessun servizio o al massimo un mezzo servizio…..e in tanto la città sprofonda sempre più….COMPLIMENTI….altra domanda ma voi amministratori i figli li avete…e che città gli state lasciando…!!!??!?!!


  • Michele T

    Foggia sta scoopiando “è una bomba ad orologeria”. Il problema non sono certo i parcheggiatori abusivi.. c’è qualcosa che non va e chi di dovere se ne occupi


  • Michele T

    Rapine continue – microcriminalità triplicata rispetto al passato, sporcizia e nervosismo diffuso sono un segnale più che sufficiente!!!!


  • Redazione

    Si Michele, comprendo benissimo e stiamo preparando un editoriale forte in cui proviamo a dare un nome a quelle rapine, connettendole temporalmente con tante altre cose: alle armi, alla droga, alla mala. C’è un sistema criminale diffuso che nasce anche da una comunità omertosa che non solo accetta ma addirittura foraggia l’illegalità, sentendosi tanto più importante, quanto più si avvicina agli atteiamenti dei boss. Questo è grave (Red, Pf)


  • Redazione

    “Stop al piano parcheggi”: è l’originale iniziativa promossa dall’avv. Eugenio Gargiulo contro le “strisce blu selvagge”!!!

    Un cartello o un qualsiasi tipo di foglio di carta (formato A4) riportante la dicitura “ Stop al nuovo piano parcheggi a Foggia” , apposto su ogni singolo cruscotto delle autovetture degli automobilisti foggiani, è l’originale nonché “plebiscitaria” iniziativa promossa ( anche grazie al “tam tam” sul noto social network “Facebook”) dall’avvocato Eugenio Gargiulo avverso la ormai imminente entrata in vigore del “regime” delle strisce blu e dei parcometri “selvaggi” con cui sono state “occupate” oltre la metà delle strade cittadine!

    L’idea è nata a seguito delle numerose
    istanze provenienti da numerosi comitati spontanei nonché dalla quasi unanimità dei cittadini foggiani coinvolti direttamente , o in quanto residenti, o in quanto commercianti con negozi ubicati nelle vie cittadine, interessate dal “vituperato” provvedimento amministrativo, o ancora per motivi di lavoro poiché “operanti” presso uffici pubblici e privati, con sede nelle zone centrali e semicentrali del capoluogo dauno.

    Il nuovo piano parcheggi e , soprattutto, le tariffe previste per la sosta degli autoveicoli ,così come congeniato dal Comune di Foggia, non piace davvero a nessuno, essenzialmente perché appare un “sistema per fare cassa” ai danni delle “tasche dei cittadini foggiani”, e non tanto un ingegnoso “metodo” per risolvere inesistenti problemi di traffico e di parcheggio relativi alla città di Foggia.

    In effetti, spiega l’avv. Eugenio Gargiulo, in questi tre mesi che hanno preceduto l’entrata in vigore del nuovo piano parcheggi ( prevista, per l’appunto, per il 15 ottobre) non si sono registrate problematiche relative sia al regolare parcheggio sia all’ordinario flusso del traffico veicolare nelle zone centrali e semi centrali della città di Foggia. “Io stesso, che lavoro in un ufficio in pieno centro – continua l’avv. Eugenio Gargiulo – in questo periodo sono riuscito sempre a parcheggiare , in modo regolare, nei pressi del mio studio, e ……..senza pagare un solo centesimo!!!”

    Oltre al sottoscritto legale,
    in questi mesi, le maggiori associazioni dei consumatori locali, numerosi comitati spontanei di cittadini, nonchè molti esponenti politici di “minoranza”, hanno fatto presente al Sindaco di Foggia Mongelli ed alla sua Giunta quelle che erano e sono le rilevanti “pecche” del nuovo piano parcheggi varato, evidenziando , ad esempio, l’illegittima attuale sproporzione tra le zone con “strisce bianche” ( in netta minoranza) e le zone contrassegnate dalle “strisce blù” a pagamento; sottolineando l’incoerente occupazione di quelle carreggiate stradali già di per sé anguste e eccessivamente strette per il traffico veicolare ( vedi, ad esempio, via Barra); rimarcando l’
    eccessivo aumento delle tariffe previste per la sosta ( incrementate di oltre il 60 % rispetto a appena tre mesi fa!); non ottenendo, di contro, alcun cortese e democratico riscontro alle stesse da parte delle Istituzioni comunali.

    Se nel nostro ordinamento giuridico
    esistesse l’istituto della “desuetudine” , che permette di ritenere “abrogata” una norma soltanto a seguito della suo mancato rispetto da parte della collettività che la ritenga ingiusta – afferma l’avv. Eugenio Gargiulo – allora , certamente, il nuovo piano parcheggi del Comune di Foggia ( e dell’ATAF) resterebbe “lettera morta”! Ma , poiché, l’art 15 delle Preleggi afferma che una norma validamente deliberata può essere abrogata o modificata solo da un successivo provvedimento normativo incompatibile con la stessa, allora non resta al cittadino – conclude l’avv. Eugenio Gargiulo – che lo strumento democratico della protesta civile.

    In questa settimana che precede l’
    entrata in vigore delle “famigerate nuove strisce blù”, gli automobilisti foggiani sono tutti invitati, pertanto, ad esporre sul cruscotto del proprio autoveicolo ( ( proprio laddove dovranno applicare il famoso “grattino a pagamento per la sosta tariffata”) un cartello o un foglio di quaderno che riporti la dicitura “ Stop al nuovo piano parcheggi a Foggia”. Sarà un modo per esternare civilmente il proprio totale disappunto al “machiavellico sistema per far cassa” ideato dai vertici istituzionali comunali e “piombato tra capo e collo” sui cittadini foggiani come un vero e proprio tributo e dazio di stampo feudale!

    Foggia, 10 ottobre 2011 –
    Avv. Eugenio Gargiulo


  • Redazione

    AREA NUOVA PER I PENDOLARI!!!

    Oltre alla petizione per le STRISCE BLU che riguarda solo parzialmente gli studenti pendolari, la nostra associazione sta avviando un tavolo di concertazione con l’Ente Provincia di Foggia, la Regione Puglia e le principali aziende di trasporto extra urbano.

    Ad unisono con gli studenti
    foggiani e rimarcando anche in questo caso l’aumento spropositato delle
    tasse universitarie a fronte di una riduzione dei servizi agli studenti, le ingenti spese per libri e fotocopie, e il persistere di un aumento del costo della vita ci rendiamo conto che l’aumento dell’abbonamento dei treni e dei bus extra-urbani incide sul nostro DIRITTO ALLO STUDIO.

    Considerato che tra il 50/60% dei nostri studenti risulta fuori sede e pendolare ci sembra opportuno prevedere agevolazioni in tal senso. Anche in questo caso vi sono tutte le ragioni per proporre la petizione che abbiamo presentato e che ha un solo scopo: difendere l’interesse degli studenti fuori sede e pendolari, e consentire un alleggerimento economico
    per esercitare il diritto allo studio.

    Pertanto chiederemo:

    – Sconti sulle tariffe giornaliere e/o abbonamenti a prezzo agevolato per gli
    studenti universitari;

    BASTA CON L’INDEFFERENZA DELLE ISTITUZIONI! UN PICCOLO SFORZO DI
    BUON SENSO, E’ NECESSARIO PER I NOSTRI STUDENTI!!!

    Aiutaci anche tu nella raccolta firme scaricando dal sito i moduli per la
    petizione.
    Per ulteriori informazioni o aggiornamenti consulta http://www.areanuova.org

    NOI CI PROVIAMO!!!
    SEMPRE DALLA PARTE DEGLI STUDENTI
    AREA NUOVA


  • Redazione

    SOSTA A PAGAMENTO – AREE UNIVERSITARIE
    Carissimi studenti arriva l’ennesima STANGATA!

    Come se l’aumento delle tasse
    universitarie, a fronte di una riduzione dei servizi, le ingenti spese per l’acquisto di libri e
    fotocopie, l’aumento dei costi dei trasporti pubblici in tratte urbane ed extra-urbane, e l’insensato quanto spropositato aumento del costo della vita, non avessero già
    sufficientemente compresso la possibilità dell’accesso e della fruizione del sapere
    accademico, l’ Amministrazione comunale decide di rincarare la dose.

    E’ ormai notoria la decisione dell’amministrazione cittadina di affidare, nell’ambito del programma di riorganizzazione del traffico urbano, la gestione delle aree di sosta alla società ATAF S.p.A, la quale, dimostrando scarsissima od inesistente sensibilità verso gli studenti, ha provveduto a dipingere STRISCE BLU in ogni dove, in maniera “più o meno” legittima.

    Precisiamo che l’Associazione AREA NUOVA è ben lontana dal voler esprimere un parere politico sulla decisione del Consiglio comunale, avendo coscienza che la gestione tariffaria delle aree di sosta è ormai realtà consolidata nei più grandi agglomerati urbani
    italiani. Riteniamo inoltre che sia necessario un intervento di stimolazione della cultura del trasporto eco-sostenibile.

    Al contempo esprimiamo perplessità circa le modalità di realizzazione delle STRISCE BLU ed un senso di nostalgia per le aree a sosta libera, totalmente o quasi totalmente sparite. Precisate queste premesse ed analizzato il dato statistico degli studenti iscritti presso L’ UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI FOGGIA, prendiamo di
    mira i profili d’ OPPORTUNITA’ del provvedimento comunale e della successiva esecuzione fattuale.

    E’ OPPORTUNO CONVERTIRE IN SOSTA A PAGAMENTO I PARCHEGGI DELLE AREE DI RILEVANZA UNIVERSITARIA? E’ OPPORTUNO CHE UNO STUDENTE DEBBA
    SOSTENERE SPESE DI PARCHEGGIO ESORBITANTI PER SEGUIRE QUOTIDIANAMENTE LE LEZIONI? E’ OPPORTUNO CHE IL NOSTRO FUTURO COSTI COSì TANTO?

    PER QUESTI MOTIVI, CON LA PRESENTE PETIZIONE, CHIEDIAMO:
    – La riduzione del carico di strisce blu nelle zone universitarie nonché una adeguata
    rimodulazione degli stalli comunali
    – Sconti sulle tariffe orarie e abbonamenti a prezzo agevolato per gli studenti universitari. Si tratta di misure equilibrate per le quali ci dichiariamo, fin da ora, disponibili al confronto.

    Infine, chiediamo che la Società ATAF S.p.A e l’Amministrazione cittadina vengano incontro alle sovraesposte legittime richieste in tempi brevi o che venga iscritto all’o.d.g. del Consiglio Comunale e della Giunta municipale la discussione della presente petizione, ai sensi dell’ art. 48 dello Statuto comunale.

    Aiutaci anche tu nella raccolta firme scaricando dal sito i moduli per la petizione. Per ulteriori informazioni o aggiornamenti consulta http://www.areanuova.org
    NOI CI PROVIAMO!!!
    SEMPRE DALLA PARTE DEGLI STUDENTI
    AREA NUOVA


  • ciccio

    sindaco mongelli senza Paaalle . Foggia ormai è in mano ai delinquenti, monnezza, parcheggiatori abusivi in ogni angolo, rapine, furti, truffe, scippi, zoccole (topi e non), amministratori incapaci, tasse ingiuste e tanto altro schifo. Il prefetto faccia intervenire l’esercito. Ormai lo Stato non esiste più….VERGOGNA!!!!!!!!!


  • donato

    giusto ciccio e poi non si puo’ andare in un locale il sabato perchè sono in agguato , al ritorno trovi la macchina aperta


  • francesco

    Credo sia chiaro a tutti che i parcheggiatori abusivi di Foggia (e non solo) sono delinquenti che nella vita non sanno fare null’altro.Non sono stati buoni nenache a raccattare un posto di lavoro tramite raccomandazione.Personalmente non do a questa gente inutile neanche un centesimo.Preferisco parcheggiare l’auto più lontano e farmi 2 passi a piedi!

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