Editoriali

La Famiglia, la DC e il partito della gnocca


Di:

Vecchio manifesto della Democrazia Cristiana.

BARI – LA Democrazia Cristiana sta risorgendo dalle ceneri. Negli ultimi tempi vari elementi della politica nostrana, fino a pochi giorni fa tutti, più o meno, sostenitori del partito “Forza Gnocca”, stanno convergendo nel “Grande Centro” dell’unione dei moderati cattolici. Tutti parlamentari bramosi di rifarsi un nuovo make-up politico dopo l’evidente affondamento dei consensi del Cavaliere Silvio Berlusconi, fino a breve paladino di certi conservatori catto moraleggianti o ora eletto a nuovo Nerone della politica capitolina.

Nelle ultime ore, infatti, le preoccupazioni maggiori per il Governo si concentrano nei cosiddetti “Frontisti”, i neo democratici cristiani che potrebbero costringere il Premier a dimettersi. Occasione buona potrebbe presentarsi già mercoledì prossimo alla Camera. Il Governo potrebbe non ottenere la fiducia sul ddl intercettazioni in discussione e la fine prematura della Legislatura potrebbe essere inesorabile, creando un neo Ribaltone. Tra i probabili candidati si annoverano Pierferdinando Casini (Udc), ex Dc, Claudio Scajola (Pdl), il parlamentare al quale era stata intestata una casa a Roma “a sua insaputa” e Beppe Pisanu (Pdl), anche questo dell’ex Dc. Sul giornale della loro fondazione Claudio Scajola chiede apertamente una “casa comune dei moderati” e di ascoltare il “grido di dolore” che si leva “da tante parti d’Italia” e che chiede “un cambio di passo”.

I segnali di un ritorno al passato ci sono tutti. In occasione della presentazione del programma della VII Giornata Mondiale delle Famiglie del 2012 che si terrà la prossima primavera a Milano, Roberto Formigoni si era già smarcato nettamente dalle parole e delle ultime dichiarazioni del premier (il nuovo partito potrebbe chiamarsi “il partito della gnocca”) e dei parlamentari della Lega Nord che avevano insultato la collega dell’opposizione al grido di “fatti scopare”. “E’ una battuta che non mi è piaciuta affatto” – aveva affermato il Presidente della Regione Lombardia – “non possiamo impiccare nessuno” – ma prosegue – “certe battute di pessimo gusto vanno evitate!” — e ancora — “tra chi insulta e chi viene insultato, io sto con i secondi”. La distanza tra il mondo cattolico e i valori espressi dalla maggioranza è sempre più marcata e difficilmente recuperabile. Almeno nel tentativo di mantenere un minimo di coerenza.

A questa “Sacra Alleanza” non sono da escludersi neppure i comunisti, storicamente in antitesi, di Sinistra Ecologia e Libertà del segretario e presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, come evidenza la grande promozione riservata al nuovo ospedale San Raffaele di Taranto che porta la firma del prete imprenditore don Luigi Verzè. Un’opera mastodontica gestita anche da una società, la Fondazione del Monte Tabor, sotto inchiesta della magistratura per un crack finanziario da circa un miliardo e mezzo di euro, che beneficerà comunque di uno stanziamento record di 214 mln di euro di soldi pubblici

Di un possibile ritorno della Democrazia Cristiana parla anche un recente editoriale di Eugenio Scalfari su la Repubblica che rievoca addirittura “Estate del 1953 in cui ci furono elezioni politiche molto agitate; la Dc e i partiti laici suoi alleati avevano varato una nuova legge elettorale che consentiva l’apparentamento di liste varie e un premio di maggioranza alla coalizione vincente”.

I Frondisti chiedono apertamente di ascoltare il “grido di dolore” che si leva “da tante parti d’Italia” e che chiede “un cambio di passo”, “un segno di cambiamento”. E, d’altra parte, le parole del capo dei vescovi italiani, Angelo Bagnasco, contro il degrado del costume morale in politica non erano state certe espresse a caso. Soprattutto da parte di chi in passato a Berlusconi aveva perdonato praticamente tutto o quasi.

a.delvecchio@statoquotidiano.it

La Famiglia, la DC e il partito della gnocca ultima modifica: 2011-10-10T19:47:28+00:00 da Agostino del Vecchio



Vota questo articolo:
2

Commenti


  • lia masi

    laicità dello stato, stato di diritto: come li vedo a rischio:il gattopardo dietro l’angolo!


  • michele

    Penso che tutti i politici, maschi…di qualsiasi corrente politica…hanno la gnocca a portata di mano. Con tutti i soldi che hanno, si possono permettere chiù pilu di tutti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati

Pin It on Pinterest

Share This