Cronaca

Raccolti rifiuti a Castelnuovo, la Sud Servizi s’afferma (ed estromette l’Eco Alba)


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Castelnuovo della Daunia (fonte image: dauniavetus)

Castelnuovo della Daunia – SERVIZIO di raccolta e conferimento rifiuti solidi urbani (nonché assimilati e raccolta differenziata): il Tar Puglia di Bari ha accolto il ricorso della Società Cooperativa Sud Servizi Generali contro il Comune di Castelnuovo della Daunia e nei confronti della Società Cooperativa Eco Alba, (con Euroappalti s.r.l., non costituita) per l’annullamento della determinazione n. 82 del 25 settembre 2009, con la quale il Comune aveva aggiudicato in via definitiva, alla Società Eco Alba il servizio relativo. Nel contempo era stato chiesto l’annullamento del verbale del 2 settembre 2009, con il quale la commissione di gara ha aggiudicato l’appalto, in via provvisoria, alla Società Cooperativa Eco Alba e di tutti gli altri atti e verbali di gara, non conosciuti, e del contratto stipulato, oltre alla nota del 16 ottobre 2009, con la quale il Comune aveva confermato la determinazione di aggiudicazione definitiva alla Società Cooperativa Eco Alba ed – ove occorra – e nelle parti di ragione, del bando di gara del 28 luglio 2009 e per la condanna del Comune di Castelnuovo della Daunia al risarcimento del danno in forma specifica ovvero per equivalente.

Relatore nell’udienza pubblica del giorno 6 luglio 2011 il dott. Savio Picone, udite per le parti i difensori avv.ti Sara Cacciatore (per delega di Raffaele Irmici), Giuseppe Mariani (per delega di Enricomaria Orsitto) e Rosaria Gadaleta.


LA VICENDA.
Con bando di gara del 28 luglio 2009, il Comune di Castelnuovo della Daunia aveva indetto una procedura aperta per l’affidamento biennale del servizio di raccolta e conferimento dei rifiuti solidi urbani e assimilati e di raccolta differenziata, da aggiudicarsi al massimo ribasso sul corrispettivo a base d’asta pari ad euro 174.000. Pervenute due sole offerte, la controinteressata Società Cooperativa Eco Alba (che ha offerto il ribasso del 17%) è risultata aggiudicataria. La ricorrente Società Cooperativa Sud Servizi Generali, seconda classificata (con un ribasso del 16,25%), impugna gli atti in epigrafe: ”(…) l’aggiudicataria Eco Alba sarebbe stata illegittimamente ammessa alla gara, sebbene titolare di affidamenti diretti del medesimo servizio presso i Comuni di Biccari, Casalvecchio di Puglia e Carlantino”; “(…) l’aggiudicataria avrebbe omesso di attestare, nella propria offerta, il rispetto della normativa in materia di sicurezza del lavoro”; “(…) l’aggiudicataria non avrebbe allegato all’offerta l’originale del contratto di avvalimento stipulato con l’ausiliaria Euroappalti s.r.l.”; “(..) l’ausiliaria Euroappalti s.r.l. avrebbe reso una dichiarazione incompleta, in ordine alla sussistenza di precedenti penali a carico degli amministratori dell’impresa Di Sarli Vincenzo, dalla quale ha acquisito un ramo d’azienda il 7 giugno 2007” “(…) l’ausiliaria Euroappalti s.r.l. avrebbe omesso di dichiarare il fatturato globale d’impresa e quello relativo ai servizi nel settore oggetto della gara, per l’ultimo triennio”; “(..) l’ausiliaria Euroappalti s.r.l. non avrebbe documentato di essere subentrata nell’iscrizione all’Albo nazionale dei gestori ambientali della cedente impresa Di Sarli Vincenzo; inoltre, la cooperativa aggiudicataria non avrebbe documentato, in fase di comprova delle autocertificazioni rese, la regolarità contributiva, l’esonero nei confronti degli obblighi di assunzione (…)”. “l’aggiudicataria avrebbe allegato una dichiarazione generica ed insufficiente, riguardo all’avvalimento dei mezzi posseduti dall’ausiliaria Euroappalti s.r.l”. La ricorrente aveva chiesto inoltre la caducazione del contratto d’appalto stipulato con la Società Cooperativa Eco Alba in data 28 ottobre 2009 ed il risarcimento in forma specifica, mediante subentro nel servizio; in subordine, chiede la condanna dell’Amministrazione al risarcimento del danno per equivalente.

Si sono costituiti, chiedendo il rigetto del gravame, il Comune di Castelnuovo della Daunia e la Società Cooperativa Eco Alba, che ha altresì notificato ricorso incidentale, volto a contestare l’ammissione alla gara della cooperativa ricorrente, che a suo dire non avrebbe dimostrato il possesso del requisito prescritto dall’art. 10 del bando di gara (ossia l’aver effettuato nell’ultimo triennio servizi di raccolta e trasporto di rifiuti solidi urbani ed assimilati, con una percentuale di raccolta differenziata pari almeno al 35%). L’istanza cautelare è stata respinta con ordinanza di questa Sezione n. 32 del 14 gennaio 2010.

In seguito, con ordinanza collegiale n. 630 del 21 aprile 2011, è stata disposta istruttoria al fine di acquisire copia degli atti di affidamento ovvero dei contratti intercorsi tra la Società Cooperativa Eco Alba ed i Comuni di Biccari, Carlantino e Casalvecchio di Puglia, aventi ad oggetto il servizio di igiene urbana, nel periodo giugno 2009 – marzo 2011. “Anche dal punto di vista oggettivo, l’esperienza vantata dalla cooperativa ricorrente deve giudicarsi conforme a quanto richiesto dal bando, alla luce della previsione contenuta nell’art. 7 del regolamento per la gestione dei rifiuti urbani approvato dal Comune di Torino (cfr. doc. 3, depositato dalla difesa comunale), che assimila espressamente ai rifiuti urbani non pericolosi tutti i materiali provenienti dai mercati rionali, quali imballaggi, contenitori vuoti, cassette, scarti vegetali e alimentari”. Discende da quanto l’infondatezza del ricorso incidentale.

In ogni caso, la giurisprudenza ha ripetutamente chiarito che la partecipazione alle gare d’appalto comporta per le imprese dei costi che, ordinariamente, restano a loro carico anche in caso di mancata aggiudicazione. Detti costi sono risarcibili, a titolo di danno emergente, solo qualora l’impresa subisca una illegittima esclusione, perché in tal caso viene in considerazione il diritto soggettivo del contraente a non essere coinvolto in trattative inutili. Per converso, nel caso in cui l’impresa ottenga il risarcimento del danno per mancata aggiudicazione (o per la perdita della possibilità di aggiudicazione), non vi è spazio per il risarcimento per equivalente dei costi di partecipazione alla gara (cfr. Cons. Stato, sez. VI, 9 giugno 2008 n. 2751; Id., sez. VI, 21 maggio 2009 n. 3144). Sussiste, nella fattispecie, il nesso di causalità tra la condotta illecita imputabile alla stazione appaltante ed il lucro cessante di cui chiede il ristoro la ricorrente, che era seconda classificata e sarebbe stata con ogni probabilità beneficiaria dell’affidamento, qualora fosse stata esclusa la Società Cooperativa Eco Alba. Il quantum del risarcimento deve essere commisurato all’utile che l’impresa avrebbe presumibilmente ricavato dall’esecuzione del servizio, sulla durata base di due anni, calcolato sul corrispettivo risultante dal ribasso offerto (euro 174.000 – 16,25% = euro 145.725). Il Comune di Castelnuovo della Daunia è condannato a risarcire il danno nella misura di euro 7.300, oltre rivalutazione ed interessi legali come sopra determinati.

La sentenza del Tar Puglia. Focus


Redazione Stato

Raccolti rifiuti a Castelnuovo, la Sud Servizi s’afferma (ed estromette l’Eco Alba) ultima modifica: 2011-10-10T11:00:34+00:00 da Redazione



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