Capitanata

Cerignola, operazione antiusura: 3 arresti dei carabinieri

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Carabinieri auto (st)

Cerignola – COME anticipato, i carabinieri della Compagnia di Cerignola hanno concluso un’articolata attività di indagine che ha portato complessivamente all’arresto per i reati di usura e tentata estorsione in concorso tre persone: Masciavè Nicola, classe 1967, già arrestato nella flagranza del reato nel mese di luglio scorso, Masciavè Riccardo, classe 1987 nipote di Masciavè Nicola e Perchinunno Francesco, classe 1982, cognato di Masciavè Riccardo, in esecuzione di ordinanza di applicazione di misura cautelare emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia.

La vicenda ha inizio il 28 giugno scorso quando un dipendente amministrativo di un Istituto Tecnico di Cerignola denuncia ai Carabinieri di aver conosciuto nel mese di marzo Masciavè Nicola e, a causa di grosse difficoltà economiche e della necessità di reperire la somma di 3.000 euro, aveva chiesto aiuto a quest’ultimo, con il quale aveva stretto un rapporto di amicizia. Masciavè è venuto incontro alle esigenze dell’uomo consegnandoli una prima somma contante di 1.500 euro, facendogli sottoscrivere un titolo cambiario dell’importo di 3.300 euro con scadenza settembre 2013, ed un ulteriore prestito di 1.500 euro, facendogli sottoscrivere, anche questa volta, un titolo cambiario di 1.500 euro con scadenza dicembre 2013, e la contestuale richiesta della corresponsione degli interessi con una rata mensile di 300 euro da consegnare a lui personalmente.

La condizione economica della vittima era tale però da non consentirgli di onorare il suo debito mensile. Da qui iniziano i solleciti di Masciavè Nicola che in breve diventano vere e proprie intimidazioni, tanto che, insieme ai due familiari ora arrestati, lo raggiungeva più volte sul luogo di lavoro prospettandogli, laddove non avesse pagato, qualcosa di molto grave per lui e la sua famiglia. A questo si aggiungevano numerose telefonate di minaccia effettuate indistintamente da tutti e tre gli arrestati.

L’incubo finisce il 5 luglio scorso quando – all’incontro per la consegna del denaro – Masciavè Nicola, oltre alla sua vittima, incontra anche i Carabinieri di Cerignola che lo arrestano nella flagranza del reato di tentata estorsione. Da questo momento iniziano le ulteriori indagini dei Carabinieri per risalire all’identità degli altri due componenti il gruppo criminale, le cui risultanze hanno portato l’Autorità Giudiziaria ad emettere l’attuale provvedimento restrittivo degli arresti domiciliari a carico del nipote Masciavè Riccardo e Perchinunno Francesco, riconosciuti quali complici di Masciavè Nicola nel porre in essere le intimidazioni e le minacce affinché l’uomo pagasse.

Redazione Stato@riproduzioneriservata



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