Editoriali

Lo spirito cristiano dell’Europa

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(Ph: formiche.net)

L’IRRITAZIONE di fronte all’immoralità e allo sfarzo mondano di tanti prelati e vescovi, aveva spinto le masse a pretendere la restaurazione della purezza religiosa, della disciplina ecclesiastica e dei costumi clericali.

Vacui gli interventi riformatori di alcuni pontefici, quali Alessandro II e Gregorio VII, tant’è che sorsero svariati gruppi ereticali sostenuti da contadini, artigiani e mendicanti, fautori di una nuova età dello Spirito Santo, predicata dal calabrese Gioacchino da Fiore \\ ca 1130 – 1201 \\. In Francia e nell’Italia continentale, i papi dovettero vedersela con i Valdesi, seguaci di Pietro Valdo, che aveva ripartito i suoi beni tra i poveri. In Lombardia, infine, si formarono i gruppi degli Umiliati.

La Chiesa li combatté istituendo, verso la fine del XII sec, il famigerato tribunale dell’Inquisizione – fu sciolto nel XVIII sec – che con Innocenzo III giunse a formulare sentenze a morte tramite rogo. Ne immolò otto milioni, una cifra rimasta insuperata finanche dai nazisti. In Provenza, nel 1208, Innocenzo III sostenne addirittura le persecuzioni contro i Catari, detti anche Albigesi, poiché erano più numerosi in Alby, dove erano protetti dalle signorie locali.

Un grosso esercito franco-tedesco guidato da avidi feudatari, tra il 1209 e il 1213, si gettò su questa fiorente ma inerme contrada, massacrando chiunque, eretici e cattolici, finanche donne, vecchi e bambini: sotto l’egida papale delle lotte all’eresia, si consumò invece una vera e propria invasione coloniale, una delle più tragiche pagine scritte col sangue dal cristianesimo.

Poi, oltre all’inquisizione, ci sarebbero state le crociate, i missionari, i santocchi … e la notte tra il 23 e 24 agosto 1572, quando la cattolica Maria de’ Medici, l’italiana regina madre della Francia, ordinò la strage degli Ugonotti, e solo per castigare l’influenza politica dell’ammiraglio protestante Gaspard de Coligny.

Oggi, che da più parti si reclama che l’Europa sancisca le sue radici cristiane, l’auspicio è che non siano queste interpretate storicamente, raggirando, insomma, i pronunciamenti dolorosi dei due grandi pontefici Giovanni Paolo II e Francesco per così infierire sugli inermi, anche a cannonate sulle acque territoriali, o a lasciarli inghiottire dai gorghi.

(A cura di Ferruccio Gemmellaro – ferrucciogemmellaro@gmail.com)



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