Cultura
Undici racconti su altrettante situazioni estreme, sempre anomale

Anomalie – Mauro Covacich, 2015

Lo scorso anno Bompiani ha ripubblicato queste “Anomalie” in versione riveduta e corretta

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Bologna/Manfredonia. Nel 2015 con la raccolta di racconti “La sposa” Mauro Covacich ottiene il secondo posto al Premio Strega. Il sottotitolo di questo libro è “Nuove anomalie” perché si riallaccia alla prima raccolta di racconti pubblicata dallo scrittore nel 1998 e intitolata, appunto, “Anomalie” (Mondadori). Lo scorso anno Bompiani ha ripubblicato queste “Anomalie” in versione riveduta e corretta.

ANOMALIE. Undici racconti su altrettante situazioni estreme, sempre anomale, anche quando partono da premesse lontanissime: un gruppo di ragazzi che gioca una partita di pallacanestro a Sarajevo; le ultime memorie di un cecchino; un insegnante che decide di sigillarsi gli occhi con il nastro adesivo per comprendere fino in fondo le sensazioni della studentessa cieca di cui è innamorato; quattro amici che fanno del loro essere perbene, senza vizi, la più tremenda delle perversioni. Un libro di cui è facile riconoscere, anche a distanza di diciassette anni dalla sua prima uscita, una continuità di progetto e di stile con “La sposa”.

ANALISI. I racconti che compongono questa raccolta sono stati scritti tra il ‘95 e il ‘96, ambientati nel Nordest (“più un concetto che un’area del Paese”) e dichiaratamente “modellati” sui Sillabari di Goffredo Parise: “Ad attrarmi in modo così irresistibile in quelle pagine era l’intento, a me parso subito evidente, di scolpire non la realtà bensì la vita – la microfisica spesso irreale o surreale o comunque motivo d’incanto del nostro passaggio sulla terra – e di farlo in una lingua il cui potenziale plastico risiedesse paradossalmente nella trasparenza e nella semplicità”. Le storie di Covacich parlano delle anomalie che s’insinuano nella quotidianità, quel dettaglio che può rendere drammatico o perfino tragico un episodio in apparenza banale. In fondo è la vita stessa a metterci continuamente di fronte a questi snodi cruciali e alle relative conseguenze, come accade per esempio ai normalissimi protagonisti di “Senza piombo” che si ritrovano loro malgrado protagonisti di una violenza cieca e insensata. Tre dei racconti parlano della guerra nella ex Jugoslavia (“quella dei figli e i nipoti dei miei antenati”).

Nel 2016 un estratto del libro (quattro racconti) sono stati pubblicati nella collana “Racconti d’autore” de Il Sole 24 Ore.

L’AUTORE. Mauro Covacich nasce nel 1965 a Trieste dove si laurea in Filosofia. Si dedica all’insegnamento e contemporaneamente alla narrativa. Già nel 1993 esordisce con “Storie di pazzi e di normali”. Una borsa di studio conferitagli dall’Università di Vienna gli consente dopo pochi anni di lasciare l’insegnamento per dedicarsi completamente alla scrittura. Collabora con il “Corriere della Sera” e pubblica numerosi romanzi di successo. Tra i suoi libri: “L’esperimento”, “L’arte contemporanea spiegata a tuo marito”, “A nome tuo”, “Fiona”, “Prima di sparire”, “L’amore contro”, “Trieste sottosopra. Quindici passeggiate nella città del vento”, “A perdifiato”.

Il giudizio di Carmine
Mauro Covacich
ANOMALIE
2015, Bompiani
Valutazione: 3½/5

(A cura di Carmine Totaro, redazione stato quotidiano.it – riproduzione riservata)



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