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"C'è speranza sul dialogo, sulla pace, ma anche sullo sviluppo economico"

Capone incontra ministro cultura Sarajevo, MirvadKuric

"Tra un mese ci rivedremo tutti in Puglia per definire il piano esecutivo e per prepararci alla prossima call di un programma chiamato Adrion al quale questo progetto si candiderà"

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Roma. “A Sarajevo abbiamo visto molti giovani a teatro e ci siamo commossi pensando che, nel momento dell’assedio, questa meravigliosa città abbia aperto un teatro per coltivare speranza e senso di comunità. C’è speranza sul dialogo, sulla pace, ma anche sullo sviluppo economico. Per la Regione il rapporto con Sarajevo è dentro una strategia di sviluppo che riguarda i nostri territori attraverso la cooperazione transfrontaliera e che comprende il recupero degli attrattori, le imprese culturali, l’economia della cultura. L’11 settembre è stato siglato un accordo tra 12 Teatri della regione Adriatico-Ionica, oggi, a questa rete, aderisce anche la Puglia con il Teatro Pubblico Pugliese. Tra un mese ci rivedremo tutti in Puglia per definire il piano esecutivo e per prepararci alla prossima call di un programma chiamato Adrion al quale questo progetto si candiderà”.

Così l’assessore all’Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia Loredana Capone impegnata a Sarajevo per il Festival di Teatro che si sta svolgendo in questi giorni.

“In attesa di partecipare al programma Adrion, il Mess, uno dei festival teatrali più importanti d’Europa – ha continuato la Capone – ci è sembrata un’occasione imperdibile per rafforzarci anche attraverso le coproduzioni tra artisti e festival e il risultato raggiunto ci dà ragione: una coproduzione che vede una delle nostre migliori realtà del settore, i Cantieri Teatrali Koreja, al centro di una serie di collaborazioni artistiche che sfoceranno nella realizzazione di uno spettacolo teatrale con attori italiani, regia bosniaca e testo macedone. La produzione sarà presentata proprio durante la prossima edizione di Mess. Ma questo è solo l’inizio di un percorso che vedrà sempre più il teatro, l’arte e la cultura in generale legarsi all’economia dei nostri territori”. Ed è proprio sul binomio cultura ed economia che si basa il progetto della rete dei teatri dei Balcani al quale la Regione Puglia aderisce ufficialmente attraverso il Teatro Pubblico Pugliese. Un progetto concreto basato sullo sviluppo delle coproduzioni e il recupero e l’apertura del teatro di Sarajevo. Nel segno di un grande vescovo pugliese, Don Tonino Bello, che durante l’assedio ebbe il coraggio di sfidare l’indifferenza del mondo ed arrivare a Sarajevo per portare un messaggio di pace e di solidarietà.



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