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“Sono in netta discontinuità con la segreteria uscente, una questione politica”

Il ritorno di Iaia Calvio, ‘rivale di Lia’, al congresso PD

"Le primarie hanno mostrato fenomeni di inquinamento e perso lo smalto iniziale"


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Orta Nova. Il contrasto tra Elena Gentile e Iaia Calvio dopo le primarie di aprile sembrava insanabile. Da qualche giorno l’ex sindaco di Orta Nova è candidata del pd per l’area renziana, in base agli schieramenti di quel congresso, contro Lia Azzarone, sostenuta dall’area di Emiliano. Scriveva sul suo sito all’indomani delle ultime le primarie – sito in cui si leggono le linee programmatiche in parallelo ad una bacheca facebook in cui spiega e rilancia sfide- di “non poterne più di bizantinismi di schieramenti, di primarie usate come ‘armi improprie’ per impallinare questo o quello, o adoperate per il riposizionamento di certuni”. E a proposito di Renzi: “Perché se il Sud è arrabbiato con lui più di ogni altro, è perché proprio da lui – che aveva fatto del rinnovamento anche radicale il tratto principale del suo messaggio politico – si aspettava il coraggio di spezzare quelle catene che stanno mortificando uno straordinario capitale umano e politico, stufo di essere servente all’ingordigia di potere di alcuni, dei soliti, degli stessi. Quel coraggio è venuto a mancare, almeno finora. Non sarà più nel mio nome. Ecco perché questa volta non parteciperò”.

La proposta di Gentile a Calvio


Invece sarà un congresso fra due sfidanti, Lia Azzarone, per cui sono state raccolte 710 firme, e lei, 160 firme. Numeri che rispecchiano alcuni orientamenti ma la composizione dei circoli è frastagliata, con iscritti divisi per opzioni e sempre più scontenti, in base a quello che dice Calvio sul web. Per farla rientrare in gioco si sono messe in moto le diplomazie. L’eurodeputato renziano Elena Gentile, cui non manca la franchezza né nel criticare scelte altrui né abilità politica per risanare ferite, ha tentato la carta vincendo le resistenze. Fu proprio l’assenza di Calvio nelle liste dell’assemblea nazionale, a favore della Gentile e di Italo Pontone, a far divergere le strade. Ma si sono ritrovate nella stessa area, con la stessa caparbietà, ingovernabili entrambe, molto autonoma Iaia, con una chiara idea della leadership Elena. Neppure si sono incontrate con frequenza alle assemblee delle donne del Pd, il tema di “genere” le accomuna ma Iaia ne ha parlato più sulla sua pagina in rete che negli eventi programmati.

“Iaia contro Lia? Una questione politica”


I primi colpi dell’avvocato ortese si sono fatti già sentire, più rivolti al partito che alla sua concorrente. Anzi. In questa campagna elettorale ancora alle prime battute, le è stato rimproverato un eccessivo fair play nei confronti di Lia Azzarone. “Qualcuno sta già provando ad annacquare il significato politico del congresso- scrive su facebbok- usando l’argomento dei buoni rapporti personali esistenti tra me e lei. In questa vicenda, tutta politica, non c’entrano nulla le vicende personali. Né quelle tra me e Lia, né quelle con chiunque altro. Nessuno provi a confondere i piani, nel malcelato e maldestro tentativo di confondere gli iscritti. Qui la questione è politica. E dato che qui è in ballo la politica, o almeno mi auguro, è incontrovertibile che la mia mozione congressuale è in netta antitesi rispetto a quella di Lia Azzarone, che si pone in continuità con il segretario uscente. La mia mozione è invece in aperta e netta discontinuità”.

Dimissioni e comizio nel 2014


Nel 2014 si dimise da sindaco di Orta Nova con un comizio di piazza in cui spiegò i motivi che l’avevano portata a questa decisione. In quel periodo le tv nazionali la invitarono per spiegare la fine della consiliatura e il Pd la nominò vicesegretario del partito. Nel 2013 aveva sostenuto Raffaele Piemontese alla segreteria. “La scelta di Iaia è politica, quella di volere un pd diverso, è stanca di fare la Giovanna D’Arco della situazione, è stata messa in naftalina dal partito dopo la nomina a vicesegretario, è stanca di scelte verticistiche e vuole un partito orizzontale che costruisca la leadership dal basso. C’è malessere nei circoli”. Lo dice Monica La Dogana, militante del pd e stretta collaboratrice di Calvio. La candidata parla sui social di un “partito che soffre di una crisi di identità, di assemblaggi di forze e consensi, di organi collegiali diventati irrilevanti.

Le primarie hanno mostrato fenomeni di inquinamento e perso lo smalto iniziale e hanno smesso anche di essere lo strumento migliore per legare il consenso interno con il consenso esterno, per offrire al Paese e ai territori un personale politico in grado di mantenere la promessa di gettare alle spalle modi frusti di fare politica e lasciare a casa qualche pterodattilo, almeno quelli non più sopportabili”. Il sostegno di Elena Gentile a Iaia Calvio si legge da qualche ora su facebook. Presenta il manifesto di un suo incontro in provincia, rivendica il partito “plurale contro i caminetti mentre il passato non racconta questa storia.”

(A cura di Paola Lucino, Foggia 10.10.2017)

Il ritorno di Iaia Calvio, ‘rivale di Lia’, al congresso PD ultima modifica: 2017-10-10T21:24:34+00:00 da Paola Lucino



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