Manfredonia
"Il cardiologo che si occupava del servizio ha confermato la sua volontà di accettare l’incarico a San Severo"

Gatta: ripristinare servizio Pacemaker ospedale Manfredonia

"Chiedo di intervenire per riattivare nel più breve tempo possibile il servizio"

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Bari – “IL medico si dimette per altro incarico e la Asl di Foggia non provvede alla sua sostituzione. E così, ancora una volta per il deficit organizzativo dell’Azienda Sanitaria Locale, l’Ospedale civile di Manfredonia non ha più il servizio di controllo dei pacemaker. Per questo, ho depositato un’interrogazione consiliare per chiedere la celere sostituzione del medico e la riattivazione del servizio in una struttura ospedaliera già gravemente sottodimensionata”. Lo dichiara il Consigliere Regionale di Forza Italia, Giandiego Gatta.

“Il cardiologo che si occupava del servizio –aggiunge- ha confermato la sua volontà di accettare l’incarico per il servizio di Emodinamica dell’Ospedale di San Severo, dove vi era richiesta di due cardiologi da inserire, presentando contestualmente le sue dimissioni.

Con deliberazione del Direttore Generale della Asl di Foggia n.1481 del 03/11/2014, l’azienda ha preso atto delle dimissioni e, di fatto, non provvedendo alla contestuale sostituzione, ha chiuso il servizio di controllo del pacemaker. Nell’interrogazione che ho presentato chiedo alla Giunta di conoscere innanzitutto le ragioni della mancata sostituzione e, soprattutto, chiedo di intervenire per riattivare nel più breve tempo possibile il servizio presso il reparto di Cardiologia dell’ospedale. Questo –conclude- si rende imprescindibile per evitare che i cittadini di Manfredonia e dei centri viciniori (Zapponeta, Monte S.Angelo, Mattinata e Vieste) debbano pagare sulla loro pelle gli errori e le criticità organizzative dell’azienda sanitaria locale”.

Redazione Stato@riproduzioneriservata

Gatta: ripristinare servizio Pacemaker ospedale Manfredonia ultima modifica: 2014-11-10T11:42:14+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Matteo

    Non ne possiamo più,io ho mia nonna portatrice di Pacemaker,ed è assurdo che in una città con 60.000 abitanti non si possa effettuare una semplice visita di controllo.Spostarsi è davvero un problema arrivati ad una certa età.
    Il reparto di cardiologia era il fiore all’occhiello del nostro ospedale,ormai l’hanno distrutto.
    Finalmente vedo qualcuno alla regione,che si batte per i problemi dei propri concittadini.


  • Ghegghio

    Ahahah Gatta lei è davvero simpatico ma lo dica chiaramente a tutti che oltre l’indennità ha maturato anche il vitalizio e non di certo per concretezza nelle sue idee politiche ma grazie alla fiducia che le era stata riposta dai cittadini. Si vergogni dopo essersi accomodato alla poltrona (dove noi ahimè, l’abbiamo fatta sedere) ed essersi assicurato un futuro agiato finge ancora di interessarsi al popolo sipontino!! Ma per favore…


  • Sergio

    Il problema è interno, non esterno o politico. C’è qualcuno in quell’unità operativa, che mai ha “tollerato” l’apertura del reparto e poi, un volta aperto, sta facendo di tutto per farlo chiudere, ostacolando di continuo qualsiasi iniziativa di “sviluppo” del reparto stesso. Non a caso, i migliori medici, quelli che sanno o hanno voglia di fare, vengono via via sempre fatti allontanare. Se non sbaglio già un altro medico (Manfredoniano), qualche anno fa, uno che ci “sapeva fare” con l’installazione dei pacemaker, fu fatto scappare a Foggia. Niente, loro vogliono la chiusura e basta ! Tornare al “comodo” servizio ambulatoriale, gestire le cronicità e non le urgenze, esattamente come una decina di anni fa, così da andare tra qualche anno “serenamente” in pensione. Tutto ciò può essere benissimo esteso per almeno altri 3 reparti. ERGO: l’ospedale chiuderà non per colpa della politica o per “fattori esterni”, chiuderà per “cause” interne.


  • Nero

    La dottoressa che è andata a San Severo, se ne andata con le lacrime agl’occhi.
    Da questo, chi vuole, capisce tutto.


  • Robin Hood

    Condivido tutto quanto detto da Sergio. A questo aggiungo che non sono solo i soliti nomi noti a volere questo (la chiusura del reparto e quindi l’attivazione del Servizio), ma purtroppo anche qualcuno nuovo, tra quelli che vengono da fuori citta’, perche’ in questo modo si avrebbe più tempo anche per l’attività’ privata. L’assurdo e’ che se vai via una dott.ssa addetta al servizio ci sia qualcun altro all’interno del reparto che possa rimpiazzarla e non già aspettare che l’ASL la rimpiazzi con un altro medico da fuori, non vi pare?


  • Venduti

    Solo un politico locale HA DIFESO il NOSTRO Ospedale: GIANDIEGO GATTA.

    E’ inutile che cerchiate di influenzare la pubblica opinione con commenti negativi fatti su misura… ci sono le delibere consiliari della Regione a dimostrarlo!!!

    Siete ridicoli… trovatevi un lavoro, piuttosto che accettare la schiavtù della sinistra manfredoniana… un minimo di DIGNITA’!!!

    Pensate ai voti “venduti” alla Gentile alle Europee… mamma e che coerenza!!!

  • A parte il disagio per gente anziana di dover andare fuori Manfredonia per un controllo pacemaker, bisogna considerare anche il fatto che una visita periodica, già prenotata per fine novembre all’Ospedale di Manfredonia, prenotandola altrove si dovrà aspettare minimo un altro anno.


  • LE TRE CITTADINE DI MANFREDONIA

    IL CARO GATTA NON VOLLE ACCETTARCI NEL SUO STUDIO PERCHE’ NON AVEVA TEMPO DA DEDICARCI…!!! ED ERAVAMO LI PER CAPIRE COSA STAVA FACENDO PER L OSPEDALE DI MANFREDONIA!!!!!!
    ORA SI FA AVANTI SOTTO LE ELEZIONI? MA CI VOGLIAMO RENDERE CONTO CHE A NESSUNO DI LORO IMPORTA SE MIA NONNA O TUA NONNA CREPA!!!!!!! MANDANDO VIA I MIGLIORI NEL NOSTRO OSPEDALE CE’ LA MOTIVAZIONE PER CHIUDERE ANCHE LA CARDIOLOGIA!!!!! INCOMPETENZA …..QUESTO SENTIREMO DIRE TRA QUALCHE MESE!!!!
    CARO GATTA E VOI TUTTI CARI POLITICI DESTRA O SINISTRA …CI AVETE DAVVERO NAUSEATI!!!!

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