Editoriali

Banche Popolari, a che punto è la trasformazione in spa

Di:

Bari. C’è la Legge(n.33/2015) che impone l’evoluzione delle Banche Popolari in società per azioni. In particolare le Banche con attivo superiore a 8 miliardi di euro. Questa mattina a Palazzo Montecitorio,in IV Commissione parlamentare Finanze, il Sottosegretario per l’Economia Paola De Micheli ha relazionato sullo stato di attuazione della riforma degli Istituti bancari popolari.

Stante le informazioni della Banca d’Italia,le Banche interessate sono UBI Banca, Banca Popolare Milano,Banco Popolare,Banca Popolare di Bari,Banca Popolare Sondrio, Banca Popolare Emilia Romagna,Credito Valtellinese,Banca Popolare Alto Adige,Banca Popolare Vicenza, Veneto Banca.

Di queste UBI Banca,Banca Popolare Vicenza e Veneto Banca hanno portato a compimento il processo di modifica richiesto dalla normativa. Per quanto riguarda Banca Popolare Milano e Banco Popolare il sì al cambiamento in spa è stato ratificato dall’assemblea dell’istituto bancario milanese,in data 15 ottobre scorso, contemporaneamente all’approvazione della fusione con Banco Popolare. Nasce così Banco BPM spa con sede legale a Milano,terza banca italiana dopo Unicredit spa e Banca Intesa spa.

“In merito a Banca Popolare Sondrio e Banca Popolare Emilia Romagna – afferma il Sottosegretario—sono in corso accertamenti sulla bozza di statuto della futura società”. Le riunioni dei soci per decidere se trasformarsi o meno in spa previste a fine novembre 2016. Gli azionisti di Credito Valtellinese e Banca Popolare Alto Adige si esprimeranno nel corso delle adunanze fissate al 25-26 novembre prossimo. Infine, il convegno dei soci della Banca Popolare di Bari “… secondo quanto comunicato dall’intermediario(i vertici della Banca,ndr)si terrà presumibilmente entro la metà di dicembre 2016”.

Sul punto sono intervenuti due deputati–Francesco Cariello (M5S, di Bitonto eletto nella circoscrizione Puglia) e Girolamo Pisano (M5S,di Salerno eletto nella circoscrizione Campania 2) — che in un’interpellanza al Ministro dell’Economia e Finanza chiedono, tra l’altro, “… se reputi opportuno una tempestiva iniziativa volta a procrastinare il termine di conversione in società per azioni della Banca Popolare di Bari dal 31 dicembre 2016 al 31 dicembre 2017”.

La Popolare barese comunque fa sapere che “… Banca Popolare di Bari ha già intrapreso il percorso per la trasformazione in società per azioni. Infatti,già da alcuni mesi ha avviato le procedure per la trasformazione,in ottemperanza a quanto previsto dalla Legge varata nel 2015”. L’assemblea dei soci dovrebbe tenersi a metà dicembre prossimo.

Nel frattempo è nato il Comitato per la tutela degli azionisti della Banca Popolare di Bari. Ideato e organizzato da Adusbef,Codacons,Confconsumatori,Codici. Sarebbero state oltrepassate le mille iscrizioni(la quota costa 20 euro),richieste arrivate da Puglia,Basilicata e Calabria.

“Bisogna salvaguardare la banca—afferma Canio Trione presidente del Comitato—altrimenti ci perdono tutti. Dobbiamo capire cosa voglia fare l’istituto per i suoi azionisti”.

(A cura di Nino Sangerardi, autore del testo ‘Quello che i pugliesi non sanno’)



Vota questo articolo:
0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Nota. Si informano i lettori che la testata giornalistica Statoquotidiano (www.statoquotidiano.it) è responsabile solo dei contenuti multimediali (video, foto etc) e dei testi presenti nella sezione "Articoli" e "Documenti". Non è in alcun modo responsabile dei contenuti e dei commenti presenti in tutte le sezioni del sito.

Articoli correlati