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Emiliano: “Adesso va gestito un disastro”

Gli effetti di Donald Trump in Puglia

Il neo-presidente desta preoccupazione per l’economia pugliese; gli Stati Uniti sono i primi partner nelle esportazioni

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Bari. All’indomani delle elezioni presidenziali statunitensi non sono solo i cittadini americani ad essere sconvolti (come se non avessero votato loro del resto); l’effetto Trump coinvolgerà anche le aziende ed i mercati pugliesi dal momento che gli Stati Uniti sono da anni primi partner commerciali per l’esportazione, con livelli di crescita decisamente alti: +40,5% nel 2015 e +13,7% nel 2016.

I rapporti commerciali in Puglia

Alla base del rapporto pluridecennale di amicizia e collaborazione tra Italia e Stati uniti, vi sono proprio gli interessi commerciali: gli USA rappresentano per l’Italia il terzo partner nell’export nazionale sia nel 2015 che nei primi sei mesi del 2016; in Puglia invece lo scenario è migliore perché gli americani sono i primi “exporter”. La Puglia infatti ha già esportato merci verso gli Usa per un totale di 435,8 milioni di euro che rappresentano più dell’11% di tutto il fatturato export italiano del primo semestre del 2016 (oltre 3,8 miliardi di euro). In primis i pugliesi esportano nel nuovo continente prodotti del settore aerospaziale (fusoliere, veicoli spaziali, strumentazione di bordo ecc..) i quali valgono più del 50% dell’intero fatturato export con un valore assoluto di oltre 219 milioni di euro; a seguire troviamo motori, generatori e trasformatori elettrici (26 milioni di euro), farmaci (25 milioni di euro), macchine di impiego generale (23 milioni di euro) e mobili (17 milioni di euro) – fonte Ice Agenzia.

“Gli Stati Uniti sono il primo partner della Puglia nelle esportazioni con una crescita importante sia nel 2015 (+40,5%) che nel 2016 (+13,7%). Difficile capire cosa succederà con la nuova presidenza Usa. La politica protezionistica annunciata da Donald Trump certo non gioverebbe né alla Puglia né al mondo, ma di certo danneggerebbe anche gli Stati Uniti” – lo ha dichiarato Loredana Capone, assessore regionale allo Sviluppo Economico nell’ambito del Roadshow per l’internazionalizzazione “Italia per le imprese: con le Pmi verso i mercati esteri”, attualmente in corso a Bari presso Villa Romanazzi Carducci.

A risentire degli effetti del programma di Trump potrebbero essere, in particolare, le attività degli stabilimenti di Leonardo Aerostrutture (ex Alenia Aermacchi) di Grottaglie, produttore di fusoliere per Boeing, e General Electric Avio di Brindisi. Rilevanti però saranno anche gli investimenti degli americani in Puglia, per un totale di 101 milioni di euro circa; tali investimenti rischiano però di subire condizionamenti dalle politiche della programmazione del neo-presidente:

“Al momento stanno investendo in Puglia tre società americane: GE Avio (95,4 milioni di euro totali) e altre due società Usa, Experis ed Sm Optics, la prima investe più di 4,5 milioni di euro e la seconda più di 1,3 milioni. Il progetto di entrambe riguarda nuove tecnologie applicate alle reti ottiche a banda ultralarga. Una collaborazione importante che ci auguriamo possa continuare nell’interesse dell’Italia e degli Usa” – ha chiarito Capone in merito.

Con questi ultimi due progetti la domanda di investimenti di imprese statunitensi in Puglia nel ciclo 2014-2020 sale ad oltre 101 milioni di euro (Fonte Puglia Sviluppo Spa).

Sulla vittoria del repubblicano si è espresso anche il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano: “Obama vinse una battaglia vera e commovente con un messaggio chiaramente rivolto a chi non contava niente nel paese più potente del Mondo. Adesso si gestisce un disastro, agevolato da sistemi elettorali senza pluralismo e senza tutela delle diverse opinioni in nome della ‘efficienza’ delle istituzioni” – scrive Emiliano su Twitter.

(A cura di Antonio Piazzolla, Foggia



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Commenti


  • Redazione

    MARSIGLIA: TRUMP UNA MARCIA IN PIU’ ALLO SVILUPPO PETROLIFERO

    < > queste le parole del Presidente di FederPetroli Italia Michele Marsiglia alla vittoria elettorale del nuovo Presidente degli Stati Uniti d’America.

    Continua Marsiglia < >.

    In tema di politica energetica interna < > conclude Marsiglia.

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