Manfredonia
"Non è per rovinarvi la sorpresa, ma vogliamo dirvi di cosa si tratta, tenetevi forte"

“Ecotassa” 2018, M5S “Ecco il ‘regalo di Natale’ ai cittadini di Manfredonia”

"Abbiamo raggiunto l’obiettivo del 60/65% di Raccolta Differenziata, ma i dati NON SONO STATI TRASMESSI e quindi abbiamo un grosso problema di INCAPACITA’ ed INCOMPETENZA da parte di chi avrebbe dovuto ottemperare a queste mansioni e di chi avrebbe dovuto controllare"


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Manfredonia, 10 novembre 2017. ”Cittadini di Manfredonia, siete pronti? Mentre la grande notizia della “linea storta” dello stadio Miramare sta facendo il giro del mondo, il vostro regalo di Natale è arrivatooo! Siete contenti? Ve lo manda il formidabile sodalizio “Comune di Manfredonia – A.S.E.”

Beh…Certo…Sotto forma del classico “cetriolo dell’ortolano”, ma è pur sempre un “regalo”…e che, stiamo a sottilizzare???

Non è per rovinarvi la sorpresa, ma vogliamo dirvi di cosa si tratta, tenetevi forte.

Il Dirigente Sezione Ciclo Rifiuti e Bonifica della Regione Puglia – con Determinazione n.253 del 30 ottobre 2017 (pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia n.124 del 2/11/2017 – clicca qui per l’atto integrale) – rende noto l’ammontare dell’ECOTASSA 2018 applicata ai comuni pugliesi, in base alla percentuale di raccolta differenziata prodotta… e, sorpresa sorpresa…MANFREDONIA, e quindi NOI CITTADINI, pagherà/pagheremo l’aliquota MASSIMA (25,82€ + Iva 10% a tonnellata) per questa tassa:

ECOTASSA 2018 - MANFREDONIA

ECOTASSA 2018 – MANFREDONIA (IMMAGINE IN ALLEGATO AL TESTO)

Inoltre, nella tabella, alla voce RD (percentuale) – percentuale di Raccolta Differenziata – è riportato “ND” (Non dichiarato). Cioè: il Comune di Manfredonia non ha dichiarato quale percentuale di Raccolta Differenziata abbiamo realizzato.

Come, come, come…???

Ma abbiamo sognato o il 25 maggio 2017 è stato diramato un filmato in cui nell’aula consiliare l’allora A.U.dell’A.S.E., Adriano Carbone, presentò i dati di “un anno di differenziata” vantando un “prodigioso salto dal 10% al 60%”??? E non era il sindaco Riccardi, sempre in quel filmato, che si pavoneggiava “Essere passati in un solo anno dal 10% al 60% è un risultato straordinario” (noi aggiungeremmo perfino “poderoso”, punto-virgola-punto e virgola…ad abundantiam…)??? E non era l’Assessore Innocenza Starace che manifestava soddisfazione nel dare “finalmente una buona notizia ai cittadini”, evidenziando il gran lavoro di ottimizzazione della raccolta con aggiustamenti tecnico-operativi in itinere?

E ancora, continuiamo a sognare o sempre l’ex A.U. Carbone in data 5/10/2017 dichiarava, in un suo comunicato, “con sommo piacere, orgoglio ed un pizzico di soddisfazione” il raggiungimento, alla data del 30/9/2017, dell’obbiettivo del 65% di Raccolta Differenziata – ringraziando, urbi et orbi, politici, cittadini, dipendenti Ase, e tutto il mondo terracqueo conosciuto?

E allora??? Se abbiamo raggiunto questo “meraviglioso” (…e “poderoso”, ché non ce lo vogliamo aggiungere?) risultato, perché il Comune di Manfredonia non ha trasmesso i dati agli Uffici Regionali preposti?

Secondo noi vi sono due possibili risposte:

Non è vero che abbiamo raggiunto il 60/65% di Raccolta Differenziata e quindi il Sindaco Riccardi, l’ Assessore Starace, L’A.U. Carbone ed altri, ci hanno mentito;

Abbiamo raggiunto l’obiettivo del 60/65% di Raccolta Differenziata, ma i dati NON SONO STATI TRASMESSI e quindi abbiamo un grosso problema di INCAPACITA’ ed INCOMPETENZA da parte di chi avrebbe dovuto ottemperare a queste mansioni e di chi avrebbe dovuto controllare.

In ogni caso il risultato non cambia: “PAGHEREMO IL MASSIMO DELL’ECOTASSA” e, NOI TUTTI, ce la ritroveremo nelle prossime bollette TARI 2018. Ancora una volta, scelte di amministratori, legate ad equilibri politici e non alle competenze, creano danni economici che ricadono sulla collettività. Ma perché siamo sempre noi che dobbiamo subirne le conseguenze???

Nel caso vi fossero responsabilità da parte di qualcuno che non ha provveduto a compiere il proprio dovere non è il caso che costui (o costoro) ne paghi le conseguenze???
Aspettiamo risposte da Sindaco e Assessore ed inviamo un ultimo appello al nuovo A.U. dell’A.S.E., avv. Franco La Torre: “Non sappiamo quali sono i motivi per cui Le è stato affidato quel ruolo, ma se è “per competenze” è il momento di dimostrarlo””.

E’ quanto riportano in una nota i referenti del MOVIMENTO 5 STELLE di MANFREDONIA.

“Ecotassa” 2018, M5S “Ecco il ‘regalo di Natale’ ai cittadini di Manfredonia” ultima modifica: 2017-11-10T14:17:10+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Contribuente indignato

    Se fosse cosi raccogliete le firme denunciate i responsabili e pagassero loro la differenza dovuto alla eventuale negligenza dei dirigenti!! Se non fanno nulla si crei un comitato civico e nessunopaghi la tassa cosi vediamo come va a finire!! Intanto portate il tutto in consiglio comunale per trattare il tema!! Basta stiamo stufi di pagare tasse altissime!!


  • cittadino

    Semplicemente assurdo…. ma gli “amministratori” l’interesse di chi fanno ?
    Forse ho capito hanno voluto punirci perchè a causa di alcuni incivili che sporcano la città in lungo e largo e di parecchi spazzini che non spazzolano più le strade….. ma amministrare significa anche controllare affinchè le proprie direttive amministrative vengano eseguite…. altrimenti nasce spontanea la domanda: “cosa state a fare li sopra ?”


  • Gianni

    Buongiorno,
    premesso che sono un attentissimo utente della raccolta differenzata e che a causa di di questa innovazione ho dovuto mio malgrado addirittura cambiare alcuni abitudini alimentari. Continuerò ad essere preciso e attento in attesa che la tari del 2018 abbia un calo del balzello almeno del 25%. Se ciò non accadesse perderei moltissimi stimoli. Se addirittura si verificasse un aumento, potrei trasformarmi nel più feroce e implacabile depositore di spazzatura dove capita capita non solo la mia ma mi porterei anche quella di parenti e amici!!
    Ora basta giocare con il nostro culo e la nostra tasca.
    Inflazione ferma, salari e pensioni fermi, non rompete il cazzo!! Capito?? FATE PAGARE A CHI NON SA FARE BENE IL SUO LAVORO E NON SCARICATE SEMPRE SULLA POVERA GENTE!!


  • VERO O FALSO?

    SE FOSSE VERO FATE PAGARE I DANNI AI RESPONSABILI! MA NESSUNO DENUNCIA ALLE AUTORITA’ QUELLO CHE SUCCEDE A MANFREDONIA!
    E VERO O NON E’ VERO? SIAMO UNA POPOLAZIONE RESIDENTE IN UN TERRITORIO DOTATO DI UN GOVERNO, UNA COSTITUZIONE, UNA BANDIERA, DELLE RAPPRESENTANZE, DEI GIUDICI. SINO A QUANDO NOI CITTADINI DI MANFREDONIA DOBBIAMO SUBIRE VESSAZIONI E ANGHERIE DA PARTE DEGLI AMMINISTRATORI? SE E’ VERO DENUNCIATE TUTTO ALLA MAGISTRATURA CONTABILE E ORDINARIA SE NON E’ VERO ALLORA SIETE DEGLI IMBONITORI DI BUFALE!!


  • Roberto

    Già l’anno scorso non furono comunicati i dati e ci applicarono l’aliquota massima ve ne siete già dimenticati? C’é sicuramente qualcosa di molto grosso sotto, non è possibile che per due anni consecutivi non vengono trasmessi i dati alla regione e invece durante l’anno vengono presentate da tutti a vari convegni, slide che indicano i raggiungimenti di 60% e poi 65% di differenziata.


  • SERGIO

    E CHE COSA FANNO MANFREDONIA NUOVA E FORZA ITALIA: NULLA!!
    PER FORTUNA CI SONO QUESTI ARDITI RAGAZZI CHE CI INFORMANO!!


  • Roberto

    Leggetevi questo articolo di luglio 2016 e morirete dalle risate già leggendo solo il titolo ma continuate pure a lettere tutto!

    http://www.lavocedisansevero.it/2016/07/29/manfredonia-grazie-ai-risultati-della-differenziata-niente-ecotassa/


  • Sorridi sei a Manfredonia: la città dei balocchi

    un gruppetto di personaggi che continua a prendere per i fondelli 60.000 pecore e balocchi. Scandoloso, si è superato qualsiasi livello di sopportabilità. Che faremo orano noi pecoroni e balocchi? Andremo a scannarci nelle poste per poter pagare prima il balzello e poi premiali alle prossime elezioni, oppure protesteremo?


  • La figlia

    Gianni e Pinotto cambiate mestiere#La politica e’per persone competenti#dilettanti allo sbaraglio#perdire Angelo Riccardi e’ il mio sindaco


  • Zizzaniere Denoartri

    Bravi , era una voce che girava già da tempo. Speriamo che non sia vero. Altrimenti….. Tutti i responsabili, a vario titolo, del “mancato” invio devono pagare. Se hanno preso il premio di produzione, gli può essere tolto? Chiediamo il risarcimento danni. Sembra una spezia antica, tipo i pannelli solari……… Mo th piiec figlia del……fotografo. Con tali meriti lo hanno nominato all’ASI, il nostro sindaco. Ma ind che paioos di zarabba viviamo. Altri due anni mezzo così non c’è la facciamo, non resistiamo. Commissario prefettizio salvaci tu.


  • toroseduto


  • Boris Spassky

    Romani, ..facci sapere cosa ne pensi.
    Sempre che tu conosca la notizia.


  • Roberto

    Leggete anche questo sempre Luglio 2016. Qui sta gente adesso deve andare a casa. ASSESSORE ALL’AMBIENTE, DIRIGENTI ASE VECCHI E NUOVI DEVONO PAGARE DI TASCA LORO!!!

    http://teleradioerre.it/manfredonia/100994/Raccolta-differenziata,-Ase-niente-ecotassa-a-Manfredonia


  • GEPPETTO

    MANFREDONIA – Grazie ai risultati della “differenziata” niente ecotassa!
    DI ADMIN · 29 LUGLIO 2016

    La decisa e virtuosa inversione di rotta sul tema della raccolta di rifiuti premia, ancora una volta, Manfredonia.

    A distanza di un mese, infatti, dal riconoscimento di Legambiente quale migliore start up 2016 in Italia per il servizio di raccolta differenziata porta a porta, da Bari giunge la lieta conferma che per la nostra città non vi sarà nessuna applicazione dell’ecotassa prevista dalla Regione Puglia, ovvero un ulteriore costo che i Comuni devono pagare per ogni quantitativo di rifiuti solidi urbani conferiti in discarica (indifferenziata).

    Ciò significa che non vi sarà nessun aggravio dei costi già sostenuti da “A.S.E. SpA” ma, anzi, un risparmio di circa 250mila euro per le casse comunali, a vantaggio delle tasche del cittadino che non vedrà nessun ulteriore aumento rispetto all’attuale tariffazione.

    “Questo dato – commenta il sindaco di Manfredonia, Angelo Riccardi – è la testimonianza che i manfredoniani hanno cambiato e stanno cambiando, in meglio, le loro abitudini. E’ ovvio che la percentuale di differenziata raggiunta non può essere un punto di arrivo, ma un altro gradino di una crescita continua e collettiva della nostra comunità. Siamo coscienti che il servizio può e deve sempre essere migliorato, ma i progressi sono evidenti e certificati anche dai numeri, oltre che da una migliore igiene.

    L’ecotassa è stata istituita dal governo regionale per incentivare la raccolta differenziata a discapito dell’ obsoleto e dannoso utilizzo delle discariche. Da tale pagamento sono esonerati i Comuni che hanno raggiunto nel mese di giugno 2016 una maggiorazione di 5 punti percentuali rispetto alla percentuale di raccolta differenziata raggiunta nel mese di novembre 2015. Ebbene, Manfredonia, grazie alle politiche di sensibilizzazione messe in campo dall’Amministrazione comunale e dall’ASE, ma con il determinante apporto della cittadinanza, non solo ha raggiunto tale obiettivo, ma ha, addirittura, raddoppiato il risultato, facendo registrare un aumento del 10% rispetto al 12,6% del novembre scorso.

    “Un obiettivo che in molti credevano non fosse possibile raggiungere. Chi ci ha creduto fermamente, invece, ha lavorato sodo e in silenzio – aggiunge Riccardi – affinché questi sforzi fossero premiati nella giusta misura e a dispetto di tutte le Cassandra, i riottosi alla civiltà ed i profeti di sventura”.

    “Un risultato possibile grazie al mix di efficiente e lungimirante governance, di concerto tra l’Amministrazione comunale e l’azienda, sulla delicata questione dei rifiuti, e una sempre più sostanziale collaborazione della cittadinanza – dichiara Adriano Carbone, amministratore unico di “A.S.E. SpA” – che, in prospettiva, porteranno ad ulteriori benefici di decoro urbano, igiene e contenimento dei costi del servizio, anche in virtù dell’entrata a regime del servizio di raccolta differenziata porta a porta, che consentirà l’ulteriore abbattimento delle quantità di indifferenziata da conferire in discarica. Di questi tempi, con tutte le difficoltà strutturali relative al ciclo regionale dei rifiuti, il risparmio ed il contenimento dei costi sono un traguardo di non poco conto per Pubblica Amministrazione, azienda e soprattutto per i cittadini”.

    “Voglio ringraziare tutti i concittadini – conclude il sindaco Angelo Riccardi – per gli sforzi compiuti e per la determinazione che stanno mostrando nel provare a cambiare le loro abitudini sulla raccolta dei rifiuti. Siamo perfettamente consapevoli che dobbiamo fare ancora parecchi passi in avanti per rendere il servizio efficiente e per contrastare i tanti comportamenti incivili che, purtroppo, deturpano la città in cui viviamo, ma questa è la strada che dobbiamo e possiamo percorrere insieme. Tutti dovremo essere all’altezza della situazione e degli obiettivi ambiziosi che ci attendono”.


  • toroseduto

    il comune di manfredonia non ha risposto a ben 3 inviti da parte del dipartimento ecologia a fornire i dati

    del 10 agosto, del 5 ottobre e del 12 ottobre
    pazzescooooooo!!!!!!!


  • Giulia

    Dobbiamo ammetterlo GIANNI e PINOTTO sono due bravi …


  • Smith & Wesson

    Complimenti ai cinque stelle. Sempre pronti ad informarci e mai smentiti. Unica vera opposizione. Continuate, per favore. Non abbandonateci e la città ve ne sarà grata.


  • leleorazi

    Adesso sappiamo a chi consegnare la nostra cartella esattoriale relativa alla TARI 2018…..a tutti gli incapaci pagati anche da me! PRIMA PAGATE, E POI DIMETTETEVI…Faremo una class action contro il Comune! Nel settore privato, chi sbaglia paga!


  • Dino

    Ma non è la prima volta, non capisco perchè non trasmettono i dati?
    Di cosa hanno paura? Vuoi vedere che a furia di cambiare amministratore unico si scordano di una semplice comunicazione della regione?
    Dimettetevi forse fate uno grosso favore alla cittadinanza.


  • Dino


  • Dino

    Tassa sui rifiuti, i Comuni hanno sbagliato i calcoli: bollette della Tari raddoppiate. Il ministero ammette l’errore Il sottosegretario all’Economia Pier Carlo Baretta, nel corso di un question time a Montecitorio, ha confermato lo sbaglio. Gli enti locali hanno applicato la parte variabile della tariffa anche alle pertinenze, come garage e cantine Un errore di calcolo dei Comuni negli ultimi cinque anni ha gonfiato le bollette della Tari fino a farle raddoppiare. L’errore è stato ammesso dal sottosegretario all’Economia Pier Carlo Baretta, nel corso di un question time a Montecitorio. L’interrogazione era stata presentata dal parlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe L’Abbate, che chiedeva conto al dicastero di Pier Carlo Padoan di alcune segnalazioni arrivate da tutta Italia per l’importo della bolletta. A segnalare l’errore era stato qualche settimana fa Il Sole 24 Ore-


  • Giorgio moratti

    Risposta scritta pubblicata Mercoledì 18 ottobre 2017
    nell’allegato al bollettino in Commissione VI (Finanze)
    5-10764

    Con l’atto di sindacato ispettivo in esame gli Onorevoli interroganti, premettono che: 
    il decreto del Presidente della Repubblica 27 aprile 1999, n. 158, con il quale è stato approvato il regolamento recante norme per la elaborazione del metodo normalizzato per definire la tariffa del servizio di gestione del ciclo dei rifiuti urbani, all’articolo 5 illustra il «Calcolo della tariffa per le utenze domestiche», rimandando al punto 4.2 dell’allegato 1 dello stesso decreto elativo al «Calcolo della parte variabile delle tariffe per le utenze domestiche»; 
    il prototipo di «Regolamento per l’istituzione e l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES)», all’articolo 16 disciplina le «tariffe per le utenze domestiche»; 
    l’articolo del Sole24Ore del 4 dicembre 2014 dal titolo «Tari, spazio per riduzione se c’è un disservizio», parla di «errori commessi dagli enti, per esempio nel calcolo della quota variabile delle utenze domestiche che va computata una sola volta a prescindere dal numero delle pertinenze […] La quota variabile va invece computata una sola volta, essendo l’utenza domestica riferita alla medesima famiglia»;

    Ciò premesso, gli interroganti chiedono di sapere se la quota variabile della tassa sui rifiuti (TARI) vada calcolata una sola volta per tipologia di occupazione, ad esempio per una utenza domestica, pur se questa risulti costituita da più superfici. 
    La problematica sollevata è tesa, in particolare, ad evidenziare che in situazioni simili a quelle riportate nell’articolo sopra citato-ossia di una superficie complessiva di 150 mq. di cui 100 mq. relativi all’appartamento, 30 mq.al garage e 20 mq. alla cantina, e di un nucleo familiare di 4 persone – i comuni talvolta moltiplicano la quota variabile sia in relazione all’appartamento che alle due pertinenze, determinando una tariffa notevolmente più elevata rispetto a quella che risulterebbe considerando la quota variabile una sola volta rispetto alla superficie totale. 
    Al riguardo, sentiti gli Uffici interessati, occorre osservare che dalla lettura del punto 4.2 dell’allegato 1 al decreto del Presidente della Repubblica n. 158 del 1999, che disciplina le modalità di calcolo della parte variabile delle tariffe per le utenze domestiche, non si ricava la possibilità di computare la quota variabile sia in riferimento all’appartamento che per le pertinenze. 
    Il punto 3 del predetto allegato 1, infatti, nel disciplinare la suddivisione della tariffa in parte fissa e parte variabile, prevede che «la parte variabile ΣTV, invece, dipende dai quantitativi di rifiuti prodotti dalla singola utenza». 
    Pertanto, da tale disposizione si può far discendere che se una singola utenza è composta – riprendendo ancora una volta il precedente esempio – da un appartamento, un garage e una cantina, la parte variabile va considerata una sola volta e, di conseguenza, un diverso modus operandi da parte dei comuni non trova alcun supporto normativo. 
    Vale, inoltre, la pena di richiamare quanto indicato nell’articolo 17, comma 4, del Prototipo di Regolamento per l’istituzione e l’applicazione del tributo comunale sui rifiuti e sui servizi (TARES) – i cui principi possono ritenersi applicabili anche relativamente alla TARI – in ordine agli occupanti le utenze domestiche. 
    Tale comma, infatti, precisa che «Le cantine, le autorimesse o gli altri simili luoghi di deposito si considerano utenze domestiche condotte da un occupante, se condotte da persona fisica priva nel comune di utenze abitative. In difetto di tale condizione i medesimi luoghi si considerano utenze non domestiche». 
    La richiamata norma regolamentare prende in considerazione un caso particolare, in relazione al quale sono stati forniti chiarimenti in ordine al numero di occupanti da considerare ai fini del calcolo della tariffa, prevedendo la facoltà di considerare le cantine, le autorimesse o altri simili luoghi di deposito, condotti da un occupante persona fisica, alla stregua di utenze domestiche con un solo occupante, nel caso in cui tali immobili siano situati in un comune nel quale il conduttore persona fisica non abbia anche la propria utenza abitativa. 
    Da tale eccezione si deve quindi ricavare la regola generale, applicabile al caso prospettato nell’interrogazione di che trattasi, secondo la quale la parte variabile della tariffa va computata solo una volta, considerando l’intera superficie dell’utenza composta sia dalla parte abitativa che dalle pertinenze situate nello stesso comune.


  • Giorgio moratti

    Un errore che è costato carissimo a tantissime famiglie italiane. Difficile, ad oggi, determinare l’impatto totale, ma l’errore compiuto da molti Comuni nel calcolo della Tari, la tassa sui rifiuti, ha portato alcuni cittadini a pagare, negli ultimi cinque anni, anche il doppio dell’importo dovuto. A scoprire l’errore è stato il deputato del Movimento 5 Stelle, Giuseppe L’Abbate, che ha presentato un’interrogazione alla Camera proprio sul calcolo errato della Tari. La risposta del governo, affidata dal sottosegretario all’Economia, Pier Paolo Baretta, non lascia spazio a dubbi: il calcolo andava fatto secondo criteri diversi rispetto a quelli utilizzati da alcune amministrazioni comunali.

    L’errore è nel calcolo della quota variabile della tassa. La Tari, introdotta nel 2014 per finanziare il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, è composta da una quota fissa e da una variabile. La prima è calcolata in proporzione ai metri quadrati dell’abitazione, mentre quella variabile è legata al numero dei membri della famiglia. Alcuni Comuni hanno maggiorato questa quota tante volte quante sono le pertinenze dell’abitazione, mentre in realtà quella stessa quota va calcolata una sola volta sull’insieme di casa e pertinenze immobiliari, cioè soffitte, cantine, box e posti auto, tenuto conto sempre del numero dei familiari.

    La risposta di Baretta spiega bene la regola e l’errore commesso da alcuni Comuni: “Se una singola utenza è composta, ad esempio, da un appartamento, un garage e una cantina, la parte variabile va considerata una sola volta e, di conseguenza un diverso modus operandi dei Comuni – che determina una tariffa notevolmente più elevata – non trova alcun supporto normativo”.

    Il Movimento 5 Stelle denuncia l’errore in molti Comuni, da Catanzaro a Genova. Il sindaco di Milano, Beppe Sala, assicura che chi ha pagato più del dovuto sarà rimborsato.


  • COMMISSARIO PREFETTIZIO DOVE SEI?

    SCANDALOSO! FOLLE! INSOPPORTABILE!!
    BASTA CON QUESTI CIALTRONI INCOMPETENTI CHE CI STANNO ROVINANDO AL VITA IN TUTTI I SENSI! BASTA!


  • simpatizzante F.I.

    fateci sapere qualcosa con cortese max urgenza altrimenti il prossimo voto lo darò al movimento di Beppe Grillo i cinque stelle. Grazie


  • U Diavl Tntator

    Dite bene, leleorazi, toroseduto. Sono sicuro che voi di 5 stelle, sareste i primi, ad essere contenti, se vi sbagliaste data la grave crisi corrente e l’aggravio di tasse che ciò comporterebbe per il popolo. Siamo di fronte a dilettanti? In ragione della “non punibilità”, l’amministrazione avrà risorse “AGGIUNTIVE” per rattoppare il bilancio? Sono solo domande, e speriamo tutti che vi sbagliate. Complimenti 5 stelle. Venite a chiedere il voto alle prossime politiche, venite, venite…….


  • Pasquino

    Bene!!! Anzi male malissimo. Poiché qualcuno ha sbagliato sarebbe anche ora che pagasse in toto le sue mancanze e che le stesse non vengano scaricate sui cittadini contribuenti. Ora consiglieri pentastellati fate sapere a noi cittadini cosa avete fatto per questa gravissima mancanza. Avete denunziato l’amministrazione comunale per la gravissima omissione? Dare semplicemente la notizia non serve a niente. Voi siete stati eletti per rappresentare il popolo sovrano e, pertanto, salvaguardare i loro interessi. Ora fate sapere le azioni intraprese perché diversamente siete correi con i politici che giudicate. Saluti


  • popolano

    Organizzate una petizione popolare a nostra tutela.


  • Zuzzurellone Sipontino

    Continua la riduzione del PD. Più di Renzi , meglio di Renzi le azioni dei locali pidiessini. Alle politiche di marzo ci si vede……..in concomitanza con la prima rata della minnezza 2018…….Con quale faccia chiederanno il voto? BO


  • ant

    i responsabili vanno denunciati alle autorità competenti, devono pagare per i loro errori, se la tassa sui rifiuti dovesse aumentare nonostante la differenziata, propongo di buttare l’immondizia davanti al comune a tutti gli immobili dell’amministrazione.


  • Federico

    Molto probabile che questo articolo sia la solita fake news dei five stars.


  • Semtex

    Federico certo che l’hai scritta la STUPIDAGGINE.
    FAKE NEWS con documenti ufficiali alla mano???
    E se, per te, non contano i DOCUMENTI UFFICIALI cosa conta???


  • Semtex

    Pasquino, il tuo amico Romani, invece che fa?


  • Pasquino

    Semtex leggi cosa gli ho scritto nel post del 7 novembre così potrai capire quanto è mio amico ma probabilmente e’ un tuo parente ed anche stretto. Saluti


  • lupo

    Balzi e balzelli per non dire tanti incompetenti.Dove stanno I controlli regionali e co? Basta vedere che loro non si muovono.Ma noi cittadino possiamo scioperare e creare un alt doveroso


  • Federico

    X Semtex

    Se l’aliquota viene modificata (come richiesto), la stupidaggine l’avrai detta tu ed i tuoi amici five stars.

    Oltre che a fare propaganda, a cosa serve lanciare accuse pesanti prima che le cose siano certe?

    Per rendere l’articolo, ed i five stars credibili (e non fare ima figura di me… in caso l’aliquota venisse abbassata), bastava aggiungere all’articolo che il comune ha fatto richiesta ed è in attesa di modifica dell’aliquota.


  • Anonimo

    X Federico o chi per lui…. Siamo arrivati all’assurdo…. Si arriva a dire ciò che bisogna pensare e scrivere per far piacere a chi comanda.
    Questo è fascismo….

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