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I lettori segnalano

Manfredonia, “Volevo utilizzare il servizio ‘Parkinbici’ ma come hanno ridotto le bici..?”

"A causa dell'inciviltà di qualcuno, e della mancata sorveglianza di quanti addetti a farlo, ci ritroviamo in questa situazione che non fa di certo onore alla nostra cittadina"


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Manfredonia, 10 novembre 2017. ”Buongiorno Stato Quotidiano, sono un cittadino di Manfredonia e stamani avevo pensato di utilizzare il servizio “Parkinbici” dell’Ente Parco Nazionale del Gargano.

Ma, sorpresa: le condizioni delle biciclette sono disastrose. A causa dell’inciviltà di qualcuno, e della mancata sorveglianza di quanti addetti a farlo, ci ritroviamo in questa situazione che non fa di certo onore alla nostra cittadina. Chiedo gentilmente di poter manifestare, attraverso il vostro giornale, il mio disappunto correlato a quanto visibile nelle varie postazioni”.

Così un cittadino, in una nota inviata a StatoQuotidiano, successiva alle numerose segnalazioni di altri lettori.

Le precedenti segnalazioni
Attraverso i social, altri lettori avevano infatti evidenziato, nello scorso settembre 2017, che “Come per le bici posizionate sul Lungomare del Sole, lo stesso è avvenuto per quelle presenti a Siponto, al Porto Turistico. Completamente smantellate. Persino i freni hanno staccato! Sellini, batterie elettriche, luci, di tutto. Ma perché non c’è una telecamera di sorveglianza? Come al solito fondi presi ed investiti a perdere senza alcun interesse a far funzionare ciò su cui si è investito?“.

Per tanti cittadini, la responsabilità è principalmente degli incivili Non ci sono scuse, a Manfredonia ci sono troppi incivili. Mi dispiace che le forze dell’ordine non ‘vedano’ attraverso le telecamere e non facciano pagare i danni inflitti, come mi dispiace sentire le ‘autorità’ asserire: ‘Queste postazioni sono state vandalizzate, sono un’immagine negativa per il decoro dei luoghi’. L’idea era buona…..alcune delle persone residenti purtroppo no”. Se proprio si dovevano mettere avrebbero dovuto essere posizionate una rastrelliera davanti la polizia, l’altra davanti i carabinieri, l’altra davanti i vigili urbani, l’ altra davanti la G.d.F. Alcune altre avrebbero potuto essere messe davanti il municipio o l’ospedale, che sono posti vigilati 24 ore al giorno. E’ inutile far finta che siamo in Svizzera. Solo denaro pubblico sprecato”.

Si ricorda come l’ampliamento del servizio di Bikesharing “PARKINBICI” era avvenuto nell’agosto 2014. L’ampliamento del servizio aveva riguardato i Comuni di Manfredonia, Mattinata, San Marco in Lamis e Rignano Garganico. Il tutto a cura del Parco Nazionale del Gargano, che già aveva investito, per lo stesso servizio, nei comuni di Rodi Garganico, Ischitella, Peschici e Vico del Gargano.

L’inaugurazione del servizio
“‘Parkinbici’ 2014” avrebbe dovuto rappresentare “il primo sistema di bike sharing intercomunale d’Italia in Area Protetta”.

“Ad aiutare cittadini e turisti nelle modalità di utilizzo delle biciclette e per i costi del servizio, l’Ente Parco ha inserito un apposito link sul proprio sito web (www.parcogarano.it)ed un’applicazione scaricabile per smartphone e tablet, attraverso la quale sarà possibile conoscere in tempo reale anche quante biciclette sono disponibili in ciascuna postazione di ciascun Comune”. “Per informazioni sulle modalità di erogazione del servizio e sugli aggiornamenti dei punti vendita abilitati, è attivo il NUMERO VERDE 800 654214, consultabile tutti i giorni, dal lunedì al sabato, dalle ore 7.00 alle ore 23.00, e nel periodo estivo sette giorni su sette”.

Critiche per la gestione del servizio e per il sistema di prenotazione
Questo almeno nelle intenzioni. Infatti, come scritto da un cittadino nel gennaio 2017: ”Buongiorno Stato Quotidiano, sono un cittadino di Manfredonia che ha utilizzo dallo scorso settembre 2015 al maggio-giugno 2016 il servizio “Parkinbici” dell’Ente Parco Nazionale del Gargano.

Con la presente per evidenziare come dalla data indicata (maggio – giugno 2016) non mi è stato più possibile utilizzare le singole bici, messe a disposizione con l’adesione al servizio, a causa di una mancata manutenzione delle stesse. Ho provveduto personalmente a contattare il numero verde indicato nei tabelloni per avere informazioni ma, mio malgrado, al momento non ho ricevuto alcun intervento. Da qui mi sono visto obbligato a rinunciare, da settembre 2016, alla scheda che utilizzavo per usufruire del servizio. Per questo mi chiedo, rivolgendomi agli enti competenti: è da un paese civile al servizio dei cittadini conservare nello stato che si evidenzia dalle foto scattate stamani le bici di Parkinbici? Mi chiedo: qualcuno provvederà celermente ad intervenire per risolvere la situazione ed evitare la visione di questo scempio e degrado? Spero di poter ricevere presto una risposta e dunque un intervento su quanto esposto”. (Cittadino, Manfredonia 13.01.2017)

Ad oggi il cittadino ha confermato che la situazione è rimasta complessivamente inalterata. Dunque “esattamente come prima. Il numero verde? E’ inesistente”.

fotogallery, Manfredonia 10.11.2017

redazione statoquotidiano.it – riproduzione riservata

Manfredonia, “Volevo utilizzare il servizio ‘Parkinbici’ ma come hanno ridotto le bici..?” ultima modifica: 2017-11-10T13:00:19+00:00 da Redazione



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Commenti


  • Antonello Scarlatella

    L unica colpa del parco è quella di non togliercele non ce le meritiamo.
    Telecamere? Forze dell ordine?
    Ma lei lo sa cosa può fare un carabiniere un giudice, un poliziotto davanti a questo reato?
    Consideri che per una denuncia di furto in appartamento o di auto in flagranza di reato …ce la denuncia a piede libero o al massimo i domiciliari …pensa che ti beccano a rompere una bici. ..
    Questo è il dramma.
    Purtroppo non siamo in uno stato dove se fai un atto di inciviltà ti infliggono una multa e non la paghi il giorno dopo ti vengono a prendere la macchina oppure la casa. In Italia anche se non paghi multe non ti succede nulla se non hai nulla da perdere.
    Questo è il mondo che ci siamo costruiti intorno alla parola del cacchio…”democrazia” che non esiste di fatto.
    L italia è una repubblica anarchica non democratica.


  • ezio

    L’ITALIA SIAMO NOI TUTTI INSIEME, MANCA IL SENSO CIVICO E SOPRATTUTTO L’INDIFFERENZA.


  • Il manico non è buono

    Quando non c’è un buon padre di famiglia attento e inflessibile, è inevitabile che i figli diventino degli scapestrati e irrispettosi verso le istituzioni e verso lo società

  • IL PROBLEMA E CHE’ SE VOGLIONO TRAMITE INDAGINI DA PARTE DELLA POLIZIA SI PUO’ SE SI VUOLE RISALIRE A CHI E’ CHE’ COMMETTE DETERMINATE COSE . IL FATTO E CHE’ PURTROPPO SI PENSA SOLO A PERCEPIRE LO STIPENDIO A FINE MESE INTANTO I FURTI NEGLI APPARTAMENTI AUMENTANO AUMENTA LA DELINQUENZA SI SPACCIA ORMAI E ALL ‘ ORDINE DEL GIORNO FURTI NELLE MACCHINE RUBANO MACCHINE E TUTTO CIO’ AUMENTA SEMPRE DI PIU’ MA FATE VOI.

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