Economia

Codacons; Industria: Governo Monti blocchi tariffe pubbliche per 6 mesi

Di:

C.Rienzi (Codacons)

Roma – SECONDO i dati resi noti oggi dall’Istat, la produzione industriale a ottobre ha registrato un calo del 6,2% su base annua e dell’1,1% su base mensile. Si tratta del quattordicesimo calo tendenziale. Per il Codacons le uniche due possibilità per uscire da questa recessione, considerato che il fiscal compact non consente politiche keynesiane di investimenti pubblici, sono la ripresa del mercato estero e delle esportazioni o la salvaguardia del reddito reale delle famiglie italiane. Nel primo caso si tratta di aspettare sulla riva del fiume che la buriana passi, nel secondo si tratta di fare politiche di aiuto alle famiglie.

Per questo il premier Monti, prima di andarsene, dovrebbe varare l’unico provvedimento che potrebbe passare al vaglio del Parlamento anche nell’imminenza di una campagna elettorale: bloccare tutte le tariffe pubbliche per almeno 6 mesi, fino all’insediamento del nuovo Governo. Altrimenti fin da gennaio le famiglie italiane si troveranno a pagare l’aumento del canone Rai, dei pedaggi autostradali, delle multe per violazioni al Codice della strada. Per non parlare degli aumenti messi in cantiere dagli enti locali, dall’acqua ai rifiuti. Fino a che le spese obbligate aumentano e gli stipendi e le pensioni restano al palo i consumi, e conseguentemente la produzione industriale, non potranno che crollare e la ripresa diventare un miraggio.


DATI ISTAT.
A ottobre 2012 l’indice destagionalizzato della produzione industriale è diminuito dell’1,1% rispetto a settembre. Nella media del trimestre agosto-ottobre l’indice ha registrato una flessione dello 0,5% rispetto al trimestre immediatamente precedente.


Corretto per gli effetti di calendario, a ottobre l’indice è diminuito del 6,2% in termini tendenziali (i giorni lavorativi sono stati 23 contro i 21 di ottobre 2011). Nella media dei primi dieci mesi dell’anno la produzione è diminuita del 6,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.


Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a ottobre 2012, variazioni tendenziali negative in tutti i raggruppamenti principali di industrie. La diminuzione più marcata riguarda i beni intermedi (-8,0%), ma cali significativi si registrano anche per i beni strumentali (-5,8%), i beni di consumo (-5,5%) e l’energia (-4,4%).


Nel confronto tendenziale, i settori dell’industria che risultano in crescita sono: fabbricazione di prodotti chimici (+1,1%) e industrie alimentari, bevande e tabacco (+0,4%)


Il settore che a ottobre registra la diminuzione più ampia è quello della fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche, altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-14,7%).


Redazione Stato@riproduzioneriservata



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