Editoriali

Nasolungo aveva ragione

Di:

Area Stazione Amendola, 2 km bivio SS89; ricerche corpo (Stato@)

NASOLUNGO, un vecchio al servizio di una città, con le sue giornate a raccontare le malefatte, ieri mattina ha rifatto il suo solito giro nel quartiere Monticchio dove abita, per poi addentrarsi in altre circostanze del paese,da far paragoni inutili di concetto morale,di come possa un paese ridursi in un’intolleranza tale da non riuscire a capire il soffribile. Nasolungo però in questi giorni è contento, commosso per il clima che sta vivendo, guarda il suo paese, sapete viene da una generazione di quando il lastricato del corso era bagnato di primo mattino dalle gelate notturne,con le sue luci spente che sembrava la città di nessuno. Si sa, racconta:– La lira era poca nelle mani dei cittadini, ma era buona da poter campare in maniera dignitosa ,veniva accompagnata anche da un pizzico di tranquillità – Il tempo di oggi preoccupa il vecchio manfredoniano che di disastri ne sta vedendo fin troppo,compreso il suo caro mondo che sta per scomparire.

Lui il vecchio pescatore bambino d’animo che si guarda il suo mare, anche se è freddo, si ferma sulla spiaggia a guardarlo. Poi riprende:– Il cambiamento è esagerato ma no nella parte della ricostruzione del territorio,non mi desta problema perché io sono emancipato col passo del nuovo tempo,sono moderno, ma la modernità non può commettere atti orribili nella parte della macelleria degli sfregi che compiono quegli accattoni ogni giorno una specie di giovani senza avere, né dare un significato al loro passaggio sulla terra, coloro che non danno un senso e cura alle cose che li circonda – Non hanno nessun pudore.

Li vede ogni giorno distruggere senza poter fare niente ,come nessuno fa niente, come il niente passa ogni giorno nella mente di tanti che alzano le spalle e le mani e muovono i tacchi all’indietro. Continua:- Terra dell’arroganza della civiltà insana, della derisa e inconcludente senza presa di posizione,siamo il nulla, ciò che tocca al nullo,perché annullano ogni speranza di migliorare il tutto, con l’utile di un poco impegno. Ma Nasolungo respira la mattina,e non accetta la civiltà degli insani gesti,e se ne va per la strada del mare.

(A cura del poeta e cantautore Claudio Castriotta)



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