Foggia

Miranda: una soluzione alternativa alle multe sulle strisce blu

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Miranda (st)

Foggia – “LA diffiicile questione sulle contravvenzioni relative alle automobili in sosta sulle strisce blu va risolta con buonsenso e con il contributo della cittadinanza, che non può essere ulteriormente vessata in un periodo di crisi economica”. Il Consigliere comunale e candidato Sindaco di Foggia alle prossime elezioni, Luigi Miranda, invita con urgenza l’Amministrazione comunale ed la polizia municipale di Foggia a trovare una soluzione che consenta ai cittadini di pagare la differenza tra il ticket pagato ed il tempo effettivo della sosta, “soprattutto in quelle zone dove gli utenti dei parcheggi a pagamento spesso non possono sapere il tempo di sosta, come viale Primo maggio, nei pressi del Tribunale di Foggia, e a ridosso degli Ospedali Riuniti”. Miranda, inoltre, propone di abbassare il costo della sosta a 50 centesimi di euro, “così come già avviene nella zona ospedaliera, anche in altre arterie stradali semiperiferiche della città . Già con l’aumento della tassa sui rifiuti ed il pagamento della mini-Imu le famiglie, ma soprattutto le attività commerciali hanno subito un vero e proprio salasso – fa notare il presidente dell’AQV -, ecco perché bisogna agevolare i commercianti del centro cittadino, al fine di non penalizzarli rispetto ai punti vendita della Grande Distribuzione Organizzata che sono situati in periferia e che hanno l’innegabile vantaggio di poter offrire posti auto gratuiti agli utenti.

A distanza di oltre due anni dall’entrata in vigore del nuovo piano di sosta tariffata – spiega ancora Luigi Miranda -, non vi è traccia del parcheggio di scambio, dove gli automobilisti possono lasciare l’auto e proseguire con mezzi pubblici, che sarebbe dovuto servire per snellire il traffico nel centro cittadino e del piano di mobilità sostenibile che avrebbe dovuto contribuire a rendere le zone centrali meno intasate di veicoli e più fruibili”. In somma,l’introduzione della sosta tariffata altro non é stata che l’ennesima è malcelata tassa per i cittadini foggiani!



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Commenti


  • Eugenio Gargiulo

    Da: avv. Eugenio Gargiulo (eucariota@tiscali.it)

    Contravvenzione per “divieto di sosta”: il Ministero precisa che la multa per tagliando scaduto non esiste!

    In arrivo una valanga di ricorsi per le soste sulle strisce blu: le multe per “grattino scaduto” sono tutte inesistenti: il codice della strada non prevede alcuna multa; il parere del Ministero dei trasporti.

    Multa sulle strisce blu: se non paghi il ticket (cosiddetto “grattino”) sei in contravvenzione; però, se dopo la scadenza dell’orario già pagato non rinnovi il pagamento e lasci così scadere il ticket, i vigili, o gli ausiliari del traffico, non possono elevare alcuna multa. Infatti, secondo un recente parere del Ministero del Ministero dei Trasporti, l’omesso pagamento delle ulteriori somme dovute per aver sforato l’orario non è una violazione delle norme del codice della strada ma un semplice inadempimento contrattuale eventualmente da perseguire in altri modi. La notizia è di quelle che aprono la porta a una valanga di ricorsi.

    A circa un anno dal parere in proposito già espresso in tal senso dall’avv. Eugenio Gargiulo (leggi il suo articolo: “Parcheggi a pagamento: la multa per grattino scaduto è inesistente”) ora anche i media si occupano della vicenda, tant’è vero che sia il Telegiornale di Rai Uno, sia quello di Canale 5 poche ore fa, ha comunicato il parere del Ministero dei Trasporti che dichiarerebbe tutte inesistenti le multe per grattino scaduto.

    L’ipotesi di sanzione amministrativa, applicando il codice della strada (Art. 7 co. 15 cod. str.), dovuta per i ritardi, sarebbe dunque illecita, e il giudice di pace, su ricorso dell’automobilista, deve annullare la sanzione.

    Resta valido l’obbligo, nei luoghi dove la sosta è a tempo limitato, di segnalare l’orario in cui la sosta ha inizio e, dove esiste il dispositivo di controllo della durata, c’è l’obbligo di metterlo in funzione.

    Il parere del Ministero insomma configura un illecito civile, ma non un illecito amministrativo; è quindi impossibile applicare il codice della strada e le conseguenti sanzioni.

    Ad oggi le autorità di polizia però non ne vogliono sapere e continuano ad applicare la sanzione che prevede 25 euro di contravvenzione. Sarà necessario, ancora una volta, che il cittadino ricorra ai giudici affinché ottenga, da parte della Pubblica Amministrazione, il rispetto della legge!
    Foggia, 10 marzo 2014 Avv. Eugenio Gargiulo

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