ManfredoniaRicordi di storia
Dal giorno della Befana, in questo gennaio 2017, la neve non ci da tregua

“Je fenute u monne! I strazze de neve a Manbredonje” (FOTO-VIDEO)

Ero ragazzino e ricordo che solo negli anni ’50 fece tanta neve a Manfredonia

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Manfredonia. Ero ragazzino e ricordo che solo negli anni ’50 fece tanta neve a Manfredonia. Per noi ragazzini fu una novità assoluta.

Abitavamo in quegli anni in un pianoterra in via Gian Tommaso Giordani, dove sono nato. Da dietro i vetri della porta, facevamo a gara con i miei fratelli e le mie sorelle (eravamo otto figli) a chi si doveva mettere avanti all’uscio di casa. Mia madre non voleva che dovevamo uscire fuori, ma mio padre che gestiva una latteria pubblica in largo dei Baroni Cessa, ordinò a mia madre di imbacuccare i maschietti (passamontagna, guanti e scarponi) perché dovevamo andare a portare il latte ai nostri clienti. Ricordo che quel giorno non andammo a scuola e ci divertimmo con gli amici del quartiere a farci “u scàreche de palle de neve” e a costruire pupazzi di neve. Ricordo che la città di Monte S.Angelo rimase isolata per alcuni giorni e in alcune località all’interno del Gargano la neve raggiunse più di un metro di altezza. Erano ancora tempi in cui la neve veniva raccolta dai “nevajule” e conservata a mò di balle di ghiaccio (coperte con paglia) negli scantinati per l’utilizzo del ghiaccio durante il periodo estivo per le attività commerciali. I nostri carrettieri si recavano a Monte S.Angelo per conto dei commercianti sipontini, compravano e trasportavano le balle di neve (di ghiaccio) a Manfredonia, che venivano conservate in sotterranei (in luoghi al fresco) per l’estate.

Ero ragazzino e ricordo che solo negli anni ’50 fece tanta neve a Manfredonia (…)

Dal giorno della Befana, in questo gennaio 2017, la neve non ci da tregua. La cosa strana è che a Manfredonia non è mai nevicato per alcuni giorni di seguito. Abbiano assistito in questi giorni a intense nevicate che hanno imbiancato la Città in breve tempo. Stamane, prima delle 8, una tormenta di neve si è scatenata improvvisamente su Manfredonia. Ho visto dopo tanti anni quello che i nostri avi chiamavamo “ i strazze de neve” grossi fiocchi di neve che incessanti hanno in breve tempo imbiancato la Città. Uno spettacolo incredibile, che ha però messo ancora una volta in difficoltà il traffico cittadino, in particolare nelle zone periferiche. E’ stato un fatto eccezionale o ci dobbiamo premunire di scarponi da neve per gli anni a venire e di catene per gli autoveicoli ?. Ai posteri l’ardua sentenza. Volevo fare, infine, i complimenti all’amico Matteo Nuzziello, collaboratore di Stato Quotidiano.it, per le bellissime foto di luoghi suggestivi di Manfredonia sotto la neve.

(A cura di Franco Rinaldi, cultore di storia e tradizioni popolari di Manfredonia)

FOTOGALLERY FRANCO RINALDI

REDAZIONE STATO QUOTIDIANO.IT – RIPRODUZIONE RISERVATA



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  • Redazione

    Maltempo provincia Taranto, Galante: Uno scenario apocalittico

    Uno scenario apocalittico”. Descrive così Marco Galante consigliere regionale del M5S le campagne nella zona occidentale della provincia di Taranto duramente colpita dall’ondata di gelo dei giorni scorsi.

    Abbiamo chiesto al presidente Emiliano – prosegue il consigliere tarantino facendo riferimento alla visita pomeridiana del governatore nel comune di Ginosa – di passare subito dalle parole ai fatti. E’ necessario attivare immediatamente un tavolo di crisi regionale per una ricognizione puntuale dei danni all’agricoltura. Serve una risposta urgente per arrivare prima possibile a richiedere lo stato di calamità naturale.”
    Nella giornata di ieri una delegazione del Movimento 5 Stelle composta dallo stesso Galante, dal sindaco di Ginosa Vito Parisi e al Delegato all’agricoltura Giorgio Acquasanta e dal deputato M5S Giuseppe D’Ambrosio, ha effettuato un sopralluogo per constatare lo stato delle zone rurali di Castellaneta, Ginosa e Laterza.
    “Accompagnati da numerosi agricoltori e imprenditori della zona in lacrime – dichiara Marco Galante – abbiamo constatato gli enormi danni subiti in seguito a questa eccezionale ondata di maltempo.” Il consigliere cinquestelle racconta di strutture letteralmente crollate sotto il peso della neve ed enormi distese di raccolti di ortaggi di ogni tipo impietosamente bruciati dal ghiaccio e dalle rigidissime temperature di questi giorni. “Un vero e proprio disastro – prosegue Galante- per i cui effetti non vi è neanche la garanzia di ottenere risarcimenti da parte dello Stato.”
    Il riconoscimento dello stato di calamità naturale da parte del Ministero delle Politiche agricole, infatti, implica azioni immediate solo in relazione alle questioni meramente fiscali, quali sospensioni di mutui e tributi per coloro che siano stati colpiti. Dopodiché vi sarà una ricognizione dei danni e un eventuale risarcimento sarà corrisposto, salvo apposite deroghe, solo per le strutture danneggiate e non anche per i prodotti andati persi.
    “Questi ultimi – spiega Galante – possono essere risarciti solo nel caso fossero coperti da apposita assicurazione. In altri termini, al danno potrebbe seguire la beffa ai danni dei già martoriati agricoltori della zona per non parlare dei tanti lavoratori del comparto agricolo che rimarranno senza lavoro dopo questa emergenza.”


  • Redazione

    Protezione civile, Mennea: “Due elicotteri e 50 fuoristrada per l’emergenza sanitaria”
    Due elicotteri saranno a disposizione, da oggi, per fronteggiare l’emergenza sanitaria legata al maltempo, al fine di poter trasportare gli ammalati più gravi dalle zone rimaste isolate verso gli ospedali.
    E’ quanto messo a punto dalla Protezione civile regionale.
    “Gli elicotteri stazioneranno nella base di Gioia del Colle e sono stati messi a disposizione uno dalla società Alidaunia e l’altro dall’Aeronautica militare”, spiega Ruggiero Mennea, presidente del comitato permanente di Protezione civile, che sta operando di concerto con l’assessore regionale al ramo, Antonio Nunziante, e il presidente Michele Emiliano. “Questi mezzi si uniscono a quelli della Croce Rossa Italiana e ai 50 fuoristrada messi a disposizione dall’Arif, che sta avendo un ruolo attivo nella gestione di questa emergenza, per garantire il trasporto delle persone che necessitano di cure e terapie continue negli ospedali, a cominciare dai dializzati. Tutte le operazioni saranno coordinate dalla Asl del capoluogo di regione attraverso il 118 e dalla sala operativa della Protezione civile”./comunicato

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