Manfredonia
"L’unica cosa che resta ferma in tutto il contesto normativo, per la validazione dell’anno scolastico, è l’effettuazione dei duecento giorni di attività didattica"

Manfredonia, Italo Magno “Apertura e chiusura delle scuole”

"Sarebbe opportuno che gli organismi direttivi di ogni singola scuola, salvo grave impedimento, riprogrammassero le attività didattiche"

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Manfredonia. Fuor di ogni polemica, occorre chiarire come comportarsi in caso di eventi straordinari che possono indurre alla chiusura delle scuole, in difformità con la normativa vigente (Decr. Leg. 16 aprile 1994, n. 297), che detta: “La determinazione delle date di inizio e di conclusione delle lezioni e il calendario delle festività… devono essere tali da consentire lo svolgimento di almeno 200 giorni di effettive lezione.”.

Le Regioni, da parte loro, determinano il calendario scolastico regionale e le decisioni, “devono essere tali da consentire, oltre allo svolgimento di almeno 200 giorni di effettive lezioni, la destinazione aggiuntiva di un congruo numero di giorni per lo svolgimento” delle attività. Poi, ogni scuola può decidere di aumentare uno o due giorni di vacanza durante l’anno, per adattare il calendario scolastico alle specifiche esigenze ambientali, consentendo altresì di effettuare eventuali recuperi di giorni di didattica non svolti a causa di particolari eventi non prevedibili al momento delle delibere regionali.

L’unica cosa che resta ferma in tutto il contesto normativo, per la validazione dell’anno scolastico, è l’effettuazione dei duecento giorni di attività didattica, salvo casi eccezionali. In merito alle giornate perse a causa di eventi “eccezionali” il Ministero (nota n. 1000 del 2012) ha chiarito che, al ricorrere di situazioni particolari, quali quelle atmosferiche, “si deve ritenere che è fatta comunque salva la validità dell’anno scolastico, anche se le cause di forza maggiore, consistenti in eventi non prevedibili e non programmabili, abbiano comportato, in concreto, la discesa dei giorni di lezione al di sotto del limite dei 200, per effetto delle ordinanze sindacali di chiusura delle scuole”.

Questo presuppone che, prima di ordinare la chiusura delle scuole, sarebbe auspicabile che il sindaco o l’assessore del ramo avessero un incontro con i dirigenti scolastici per verificare l’effettiva eccezionalità della situazione, visto che nelle vacanze, natalizie e pasquali, il dirigente ed il personale tecnico ed ausiliario delle scuole sono regolarmente in servizio, prevedendo la normativa solo una sospensione delle attività didattiche, non il rapporto di servizio.

Sarebbe opportuno, infine, che gli organismi direttivi di ogni singola scuola, salvo grave impedimento, riprogrammassero le attività didattiche onde consentire, in ogni caso, l’effettuazione dei 200 giorni minimi di lezione, assicurando così a tutti i ragazzi un sufficiente numero di ore annuali destinate alla loro formazione. Del resto, la citata nota del 2012 aggiunge che “le istituzioni scolastiche… potranno valutare, a norma dell’art. 5 del DPR 275/99, in relazione alle esigenze derivanti dal Piano dell’offerta formativa, la necessità di procedere ad adattamenti del calendario scolastico finalizzati al recupero, anche parziale, dei giorni di lezioni non effettuati”.

(A cura del Prof. Italo Magno, Manfredonia 11.01.2017)



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Commenti


  • Redazione

    MALTEMPO, ZULLO (COR): EMILIANO NON TI PERMETTO DI OFFENDERE I MIEI CONCITTADINI DI CASSANO DELLE MURGE

    Il presidente del gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo, indignato per le parole del Presidente della Regione

    Per governare una grande regione come la Puglia serve equilibrio, senso di responsabilità e capacità di ammettere propri errori. Quando invece si è pieni di sé è plastica la dimostrazione che si è solo, come si dice dalle nostre parti, dei “vuoti a perdere”.

    Lo dico al presidente Emiliano che riferendosi alle numerosissime critiche mossegli dai miei concittadini di Cassano delle Murge li ha definiti vergognosi e da querelare. A querelarci, come rappresentanti delle Istituzioni, invece, dovrebbero essere i cittadini! Perché, e forse il presidente non lo ha capito, le critiche mosse ad Emiliano sono mosse dai cittadini alla politica in generale e partono da gente comune che ha vissuto e per certi versi continua a vivere in questi giorni situazioni tragiche per inefficienza delle istituzioni.

    E non basta solo arrivare nei centri più colpiti aprendosi le strade con i mezzi e gli uomini che durante l’emergenza sono mancati. Non basta arrivare nelle piazze dei Comuni, per farsi i selfie da postare su Facebook o su Twitter ed ergersi a salvatore della patria per placare la rabbia della gente.

    Presidente Emiliano non ti consento di definire i cassanesi vergognosi! É gente che ha il coraggio di criticarti e hanno tutta la ragione e il diritto di farlo! Ma forse reagisci così con “noi” di Cassano perché è proprio da qui che partirà la Class Action contro te! Stai sereno! Affrontala serenamente perché si tratta di azione di giustizia che il decreto legislativo 198/2009 prevede. Agitarti e offendere serve solo a manifestare boria che non spaventa una orgogliosa Cassano.

    Bari, 11 gennaio 2017


  • Redazione

    TRINITAPOLI: DI FEO, GRAZIE A TUTTI PER LA COLLABORAZIONE DURANTE L’EMERGENZA NEVE

    TRINITAPOLI – “Ringrazio quanti hanno dato il proprio contributo fattivo e di responsabilità, durante i giorni dell’emergenza neve”. All’indomani della riapertura anche delle scuole, il sindaco Francesco di Feo si rivolge al Centro operativo comunale, vero protagonista di queste ore.

    “Sono state spalate le strade quando occorreva – ricorda – , come pure è stata puntuale l’azione spargisale per evitare il ghiaccio sulle strade comunali. Complimenti alla Polizia Locale, ai dirigenti comunali, ai volontari della Croce Rossa e dell’Avs, ai miei assessori, alla Protezione Civile, ai dirigenti scolastici”.

    Stamattina splende il sole e la neve va via via sciogliendosi. Gli alunni sono regolarmente a scuola da ieri, dopo la serrata ordinata per lunedì scorso: “I termosifoni sono restati accesi anche di notte – spiega il sindaco – per cercare di limitare al massimo il disagio del freddo nelle aule, dopo la chiusura natalizia. Certo, il freddo c’è. Ma l’impegno di ciascuno in questa fase è servito a ridurre al massimo i problemi”.

    Avv. FRANCESCO DI FEO
    Sindaco di Trinitapoli (Bt)
    https://www.facebook.com/avvfrancescodifeo
    http.comune.trinitapoli.bt.it


  • Professore in pensione.

    Che personaggio stucchevole .


  • giuseppe

    caro professore, dei miei stivali , …e chi se ne frega. Come al solito polemiche inutili. Tanto per..


  • svolta

    Da Manfredonia, dove le cose sono andate molto diversamente, non si può che dire “BRAVO Sindaco”….. previgente ed attento organizzatore dei servizi dovuti alla collettività….


  • Giorgio

    SVOLTA UN IMBIANCATO ——–.


  • svolta

    Giorgio…. hai molto da imparare da un sindaco ed avvocato in gamba come lui.


  • Ernesto e famiglia ex elettori Magno.

    Pelemiche inutili, ad arte per sciacallare.

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